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Blogger: Llorda
Nome: Llorda/attacco alle menti/calimocho autoproduzioni
autrice della fanzine + trendy del momento, voce "femminile" (si fa per dire...) degli Attacco alle Menti, nonchè nota celebrolesa, lavora e piange perchè la vita è crudele. ---- gli Attacco alle Menti nascono agli inizi del 2006 e sono: Llorda--> voce Simo--> chitarra/voce Viola--> basso Andre--> batteria registreranno a presto... --- CalimochoAutoproduzioni: la distro migliore in assoluto! con volantini aggratis, materiale controinfo, cd, dvd, divx, fanzine, magliewte e toppe! nata dall'utero di ArcaRabbiassassina, con l'aiuto di tante belle personcine, come la Llordy, Ago, Loky, AleksRabbiassassina, ecc...

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giovedì, 15 maggio 2008

sabato 17...

a paderno dugnano...17maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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e a milano...

concerto hard core benefit per i prigionieri

sabato 17 maggio - ore 22:00


alla VILLA OCCUPATA


> CONTRASTO

> THE RIOT

> ANSIA

> DISCORDIA


VILLA OCCUPATA - via litta modignani 66 - milano

bus 40-41-82 FNM Affori, Quarto Oggiaro

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lunedì, 12 maggio 2008

da informa-azione...

Lavagna - Denuncia di una vittima di TSO

Lun, 12/05/2008 – 17:03

Vi contatto per informare che un nostro amico, un caro amico, R.L. è stato sottoposto a ricovero coatto in regime di TSO nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Lavagna dopo una permanenza di due giorni volontariemente. La notifica è arrivata stamattina dopo che il primario gli aveva detto che lunedì (oggi) sarebbe uscito. Cio' che ha fatto scattare la notifica del TSO è stata la risposta che questo nostro amico ha dato al tale medico, ovvero, in tutta tranquillità e educazione come suo solito: -io qui sto peggio, voglio uscire-. Dopo tale risposta il medico, ormai non più considearabile come persona dotata di sentimenti, ha deciso di ritenere necessario il TSO.
In questo momento stiamo vicino al nostro caro recluso in quel lager che si maschera da posto di recupero, dove la soluzione ai problemi consiste nella somministrazione di farmaci, i cui risultati sono solo controproducenti. Con immenso rammarico e rabbia ci stiamo attivando per tirarlo fuori da questo abuso che per l'ennesima volta viene inflitto nei confronti dell'individuo, da questo sistema che ci considera macchine e non uomini.
Purtroppo, come ben sappiamo tutti, i tempi burocratici e legali per constrastare questa situazione non sono dalla nostra parte, e rischiano di portare a situazione non volute. Vedere persone così insensibili, sterili, freddi e insofferenti davanti al malessere di un ragazzo ci fa capire veramente in che tipo di società viviamo e da chi ha il potere di decidere sulle nostre sorti.
Tanto per essere chiari, il capo reparto ha oggi negato alla madre di fargli visita.
Davanti a questo schifo, la nostra reazione nei confronti di certe persone e di certe situazione non puo' che crescere. Speriamo che la nostra mentalità e la nostra idea di fronte a certe situazione ci faccia andare avanti questi maledetti giorni, a noi amici e genitori, e a lui, ragazzo estremamente sensibile a molti argomenti rinschiuso in questi lager.
E' necessario che certi abusi vengano alla luce, è stato lui in prima persona a dirmi di scrivere cio' una volta tornato a casa.

Con affetto

amici e genitori

postato da: Llorda alle ore 20:08 | link | commenti
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*Il tempo delle parole è finito. *

E’ ora di fermare il fascismo, sconfiggerlo si può e si deve!
Lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, per la costruzione
di un corteo autorganizzato e autodifeso, alla manifestazione nazionale
antifascista del 17 Maggio a Verona.
Dopo la morte dell’ennesimo ragazzo assassinato dai fascisti, è il
momento di dare una risposta fuori dal coro, degli “educatori pacifici
pacificati” e dei “circhi” mediatici sciacalli di professione.
In una città dove s’invoca una sicurezza razzista e poliziesca nei
confronti d’immigrati, diversi, e non allineati a questo sistema di
sfruttamento e repressione, si continua a morire di fascismo.
In queste città si continua a morire nei posti di lavoro per ingrassare
la ricca casta imprenditoriale genitrice degli stessi nazifascisti che
poi di notte uccidono, accoltellano, e aggrediscono.
Dove c’è profitto c’è sfruttamento, dove c’è sfruttamento ci sono
schiavi da reprimere!
Crediamo nella necessità di riportare nelle strade di Verona
L’ANTIFASCISMO, che da decenni le istituzioni di destra e sinistra
tentano di cancellare con revisionismi d’ogni tipo.
In loro è troppo forte la paura che rinasca una coscienza libera e
antiautoritaria, nella società veronese, ormai omologata e supina alle
mentalità del profitto e del razzismo.

Questo corteo non accetterà alcuna provocazione interna o esterna.

Non accetteremo nessuna strumentalizzazione dalla stampa asservita, la
quale da quando è stato assassinato Nicola, continua nel suo servile
lavoro di disinformazione e costruzione di un alibi, per i “poveri”
giovani fascisti, in fondo “vittime” anche loro di questa “dissennata”
società.
Questa è la tesi che stanno definendo assieme a questura, prefettura,
politici, e chiesa.
Non ci interessano i piagnistei ipocriti della cittadinanza silenziosa,
che con la sua mentalità gretta e da “borghese di provincia”, ha creato
le basi e la tolleranza per questi assassini, come pensiamo siano
squallide e complici le figure dei politicanti sinistri veronesi e non.
I vari Valpiana, professionisti della solidarietà parolaia a destra e a
sinistra, per non scontentare nessuno, sono sempre pronti a dare
solidarietà ai nazisti come Castorina e Mancini o ai carabinieri e alla
polizia nelle loro “favolose” operazioni contro compagni/e e
antifascisti/e, che quotidianamente lottano per una società libera .
Non credano neppure di avere agibilità e parola gli sciacalli politici
alla Welponer e loro sconfitti partiti politici, che per anni nei
salotti della politica bene, hanno “filosofeggiato”, mentre il fascismo
si organizzava apertamente aggredendo, accoltellando e assassinando per
le strade compagni/e e chiunque non fosse allineato alla loro infame
mentalità. Se pensano di cavalcare l’onda per accaparrarsi qualche voto
utile alla loro misera esistenza, hanno sbagliato di grosso!

Forza Nuova nelle ore seguenti all’omicidio, in un ignobile tentativo di
camuffare la realtà
<
http://www.informa-azione.info/verona_chi_e_il_legale_delle_5_merde_assassine>
ha diffidato chiunque ad associare al partito i cinque assassini.
Il camerata bastardo Federico Perini
<
http://www.informa-azione.info/verona_minimamente_ricollegabile_a_fn>
si è presentato alle ultime amministrative come candidato del partito
neofascista di Forza Nuova!!
Chi parla di antifascismo solo in termini di cultura contro la violenza
è in malafede come chi considera questi infami atti solo fenomeni
sociologici di disadattamento giovanile. L’antifascismo è culturale ma
anche pratica quotidiana nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle strade.

Il tempo delle parole è finito.

/Antifascisti/e veronesi./
 
postato da: Llorda alle ore 20:03 | link | commenti
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IV congresso post industriale
Concerto DBPit + Malato + Bad sector + Teatro Satanico + Black Sub Productions + Whitehouse


www.myspace.com/congressopostindustriale
Quarta edizione della più importante rassegna italiana nel panorama INDUSTRIALE, organizzata da EnergyZone in collaborazione con la celebre label OldEuropaCafè.
Emozioni, sensazioni, sensibilità, violenza, disturbo, classe, in un’indecifrabile sequenza sonora. Una serata senza compromessi…
Stavolta la proposta avrà sapore internazionale, coinvolgendo progetti come BLACK SUN PRODUCTION e WHITEHOUSE, a fianco della qualità nostrana.

Questi, in ordine di apparizione, i progetti che si esibiranno:

D.B.P.I.T. (Der Bekannte Post-Industrielle Trompeter). Flavio Rivabella: tromba, oggetti, basi; Paola L.: kaoss-pad; MarioFOB (circus joy): chitarra. Il solo vero trombettista romantico & post-industriale; ogni nuovo lavoro di DBPIT è il risultato di sperimentazioni concettuali di una mente deviata...

MALATO. Modernismo Industriale et Retroguardia Futurista. Nasce come progetto solista di ClauDEDI come ritorno alle origini della sperimentazione degli anni ’80, quando con il nome TV de Sade iniziava a fare i primi esperimenti rumoristi , sperimentazioni sonore che serviranno poi per dare vita ai Circus Joy con il Poeta/Pittore Corrado Mancini ed a entrare nell’organico del progetto musicale degli esoterici/rituali Ain Soph ed in seguito ad fare parte dell'organico dei psychedelici sperimentatori Mushroom's Patience.
In seguito si uniranno a Malato: DarkYota dei NL4T, Yugin, Eranot, e Steve Stroll, nomi noti del panorama industriale.

TEATRO SATANICO
SatanaS in Veneto ! Industrial-electronica, magia & neo-folk ...

BLACK SUN PRODUCTION. Dalla Svizzera un collettivo di artisti e attivisti culturali che gravitano attorno alle figure, suoni e performances di Massimo & Pierce e draZen. Una delle migliori rivelazioni degli ultimi anni, vantano collaborazioni del calibro di Coil, Lydia Lunch, HR Giger, Val Denham, Rick Castro, Sudden Infant, Mariae Nascenti, Sonne Hagal, Testing Vault, Lukas Beyeler, Tom Dura e Dronio.

WHITEHOUSE
Dall’Inghilterra i mostri sacri del power-noise. Ogni definizione va stretta a coloro che hanno fatto della musica elettronica estrema, del politicamente scorretto e della violenza sonora la loro bandiera dagli anni ’80. Suono che turba, scuote, lascia il segno. Uno dei progetti più controversi e scomodi del panorama industriale mondiale. William Bennet e Philip Best in un’esibizione più unica che rara.

Special guest:
BAD SECTOR. Profondo ed emozionale noise dark ambient. Uno dei migliori artisti italiani regalerà al pubblico una presenza speciale in una formula a sorpresa, con la qualità che l’ha sempre distinto.

Dopo i concerti (dalle ore 00.30):
Sala 1 The Hall Rockoteca
Sala 2 The Hole by Metamorphosis - Dark, Goth, Electro, EBM
Apertura ore 21,00
Ingresso concerti € 15,00 (consumazione non inclusa)
Ingresso dopo i concerti (dalle 00,30) € 10,00 con prima consumazione inclusa
 www.oldeuropacafe.com

Artisti in concerto:
DBPit
Malato
Bad sector
Teatro Satanico (it)
Black Sub Productions
Whitehouse (uk)

Siddharta
Via Traversa Pistoiese 83
59100 Prato (PO)

postato da: Llorda alle ore 20:00 | link | commenti
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DA "NO ZOO RAVENNA"

Vi inoltriamo l´oramai classico messaggio con gli appuntamenti e le
proteste a cui aderire.

Lunedì 12 e 19 maggio 2008
ore 20:30, p.zza del Popolo

22 maggio 2008
Presidio presso il convegno LA BORSA DEL TURISMO di Ravenna
VISITA IL SITO X aggiornamenti....

31 maggio 2008
FESTA DELLA TERRA
Dalle 10:00 del mattino a mezzanotte
P.zza Andrea Costa - Ravenna
Dopo la mezzanotte la festa si sposta allo spartaco (via Chiavica Romea - Ravenna) con DJ SET di strada.
------------------------------------------------------------------------
per info e contatti:
www.inventati.org/glizoobastardi
glizoo@bastardi.net
------------------------------------------------------------------------
Come molti lunedì saremo sotto il comune di Ravenna, durante il consiglio
comunale, dove sono presenti molti dei politici che hanno avuto e avranno
una grossa responsabilità sul futuro dello zoo safari.

Nella serata di lunedì 12 si discute il piano del traffico della città e negli
ultimi giorni è stata confermata da parte della Giunta l'opzione di
adibire il BOSCO DEI GUFI in parte a parcheggio.

Le esigenze commerciali della città hanno la meglio su un bosco
bellissimo, selvatico, che quasi da ribelle continua a vivere tra le auto,
i negozi e le altre "normalità" delle nostre vite.

TUTTO CIO´ CI PROVOCA TRISTEZZA !!!
Per gli alberi stessi, per gli animali che ci abitavano o semplicemente
perché non potremo più ammirarlo.

A fianco di RavennaViva, che da tempo si oppone a tutto questo, saremo in
piazza anche per il bosco!
Pensare che sia inutile scendere per strada ed esprimere il proprio
dissenso verso ciò che ci abbruttisce le vite o che condanna degli animali
a soffrire è sentirsi sconfitti in partenza.

Maggiori info sul Bosco dei Gufi le trovate qui:
www.fotoaeree.com

**************************************
Tornando alla questione dello zoo safari, ecco tutto l´occorrente per
protestare verso uno dei principali diretti interessati, lo STUDIO TECNICO
ELIO SCHIAVONE, progettista della società ALFA 3000.
Considerate che questo ingegnere non è uno fra i tanti a cui la società
poteva rivolgersi, ma un vero e proprio loro collaboratore. Ha partecipato
nella fase iniziale al comitato istituito per dimostrare la fattibilità
dello zoo, alla prima seduta della conferenze dei servizi e si è occupato
e si occuperà i tutti i passaggi tecnici, firmando progetti e relazioni.

SCHIAVONE ing. ELIO
Piazza XX Settembre 6
72015 Fasano (BR)
Tel e fax. 080/4897399
ingschiavoneelio@libero.i


LETTERA TIPO:
(...oppure scrivete un messaggio personalizzato... tutti quanti abbiamo
qualcosa da dire a chi vuole mettere un animale in gabbia...)
*****************************************
Lo zoo safari che vogliono, con il suo contributo tecnico, costruire a
Ravenna, è un progetto che farà soffrire moltissimi animali.
Ancora, al giorno d´oggi, la cattività nei giardini zoologici e nei
parchi faunistici riduce degli esseri viventi a tristi burattini; rinchiusi
in gabbia per gli interessi economici di tutte le aziende che hanno creato
un business da queste prigioni per animali.
Non c´è alcuna ragione, sia essa mascherata come scientifica o
didattica, che possa legittimare la privazione della libertà di un essere
vivente.
Tutti gli animali nascono liberi.
Chi li rinchiude li uccide lentamente.

FIRMA
postato da: Llorda alle ore 18:47 | link | commenti
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giovedì, 08 maggio 2008

AFDA/FECCIA TRICOLORE SPLIT OUT NOW!

Finalmente dopo mille peripezie questo benedetto splittone Sardegna-sicilia fa la sua comparsa tra i mortali.
mezz'ora di "non solo-punk-hardcore" a cavallo tra due differenti realtà di due isole diverse: quella metropolitana di Palermo e quella piu' rustica del basso-medio Campidano. Assieme in un unico disco.
copertina a colori, paginone con testi, immagini e scritti 36x36, testi in tre lingue!
Per copie o scambi contattate i due gruppi:
a_fora_de_arrastu@tiscali.it - zumiu@libero.it
www.myspace.com/fecciatricolore 
questo progetto ha visto la luce anche grazie al prezioso supporto dei coproduttori:
APECERVO, ARMENIA, ARVIRA, PALERMO HC, TOTAL DISSENT, SONOS AFDA, KATTIVE MANIERE, EQUAL RIGHTS FORLI', STELLA NERA, SOULWIX, OUTCRY recs, ZILLERI recs, REBERDE recs, ZAN'S ILLEGAL
A presto
AFDA
 "PERCHE’ QUESTO DISCO ...

Tutto è partito a luglio, durante le giornate di Pannone; un pomeriggio assieme prima dell’iniziativa/concerto tra lago e montagne, quattro chiacchiere, da mangiare, qualche birra, la proposta di Nico per uno split A FORA DE ARRASTU/FECCIA TRICOLORE, la nascita di un’amicizia…

Da allora sono passati diversi mesi, ma finalmente possiamo toccare con mano, sentire le musiche e sbirciare questo foglio; ogni singolo particolare di questo progetto, ideato in un batter di ciglio e plasmato con ostinazione e gioia per lungo tempo, è un’enorme soddisfazione, talmente desideroso di vedere la luce, che nel piacere dell’attesa a noi ha già regalato una forte eccitazione.

Questo disco è uno strumento come tanti nella diffusione di pratiche e idee antiautoritarie e autodeterminate, nello stimolo allo scambio e nella creazione di nuove interazioni, nella socializzazione delle lotte diverse in cui si è coinvolti, per l’autoproduzione, etc... Intendiamo incoraggiare l’autogestione a livello territoriale, sparso e attivo, in modo da riuscire a creare più situazioni possibili atte a mettere in moto finalmente quel furore creativo/distruttore che da tempo bramiamo, ma che in realtà difficilmente riusciamo a sollevare con forza, impegnati come siamo a difendere i pochi spazi di libertà rimasti e a ritrovarsi spesso a contarsi in discrete energie.

Due dimensioni diverse...

Due modi diversi di interpretare la musica punk/hardcore unite da un forte spirito antiautoritario... Due realtà sociali e geografiche differenti... Due isole in mezzo al Mediterraneo, da sempre un mare depredato e tutt’oggi in mano al grande Moloch politico-economico, ultra-controllato da sgherri e infami d’ogni specie. E’ tremendo fermarsi un attimo a pensare e scorgere quanto ci viene proiettato dall’interno di una cella; è il mondo in cui viviamo, l’illusione di un’esistenza libera, miseria mentale e materiale, il concetto di clandestinità, la delega, la repressione, la pacificazione imposta, il consenso generalizzato, tutto ciò insomma che fa da pilastro a quest’esistente fatto di galere, visibili e invisibili.

- Palermo realtà metropolitana. Città che, come tutte, non è solo concentrazione fisica e monumentale del potere, ma anche massima espressione di alienazione individuale, dovuta al fatto che le persone e i rapporti interindividuali sono ridotti a merce. A questo punto l’interesse volge in quel netto distacco tra centro e zone periferiche; il primo è ormai un continuo via vai di mercanzia umana in preda a programmi di urbanizzazione efferata, dove le persone si trovano isolate e blindate nella sicurezza e nelle garanzie di una vita in catalessi; le seconde ribollono di odio e rabbia tipiche delle zone emarginate, mentre le forme di ribellione sociale restano comunque attive, anche se per lo più si trovano incanalate negli schematismi della cosiddetta delinquenza comune o del commercio di "sostanze" illecite. Qui il ribelle sociale nella sua disagiata esistenza avverte delle mancanze che però il capitale-Stato riesce a compensare trasmettendo l’odio verso quelle componenti multietniche che in massa abitano le grosse città, impedendo a queste due diverse dimensioni di stabilire contatti solidali e non dettate da logiche di mercato.

- Il basso/medio Campidano è parte di una Sardegna materialmente spremuta e fisicamente repressa, ma che porta con se un’altro genere di distacco; quello tra una tipologia particolare di città commerciale, Cagliari (all’interno della quale è bene evidenziare le sempre più frequenti manifestazioni di astio contro le autorità supportate da interi quartieri), e i codici paesani che, ancora ai margini, sopravvivono alle sciaccallaggini colonialiste e a un processo di e annientamento degli spazi e dei singoli tempi. Ma nonostante questo, secoli di rapina e deculturizzazione hanno immiserito le genti, disposte a sopravvivere in simbiosi con ricatti occupazionali e monetizzazione: poli industriali, turismo e servitù militari ne sono un esempio lampante quanto catastrofico... oltre ad aver gambizzato l’autoctonia agropastorale, devastato l’ambiente ed inquinato aria, acqua e terra ora si pongono a capo dei bisogni dei sardi in combutta col politico di turno, mentre dal basso qualcosa sta iniziando a muoversi seppur timidamente.

E in questi differenti distacchi che il ribelle sociale e gli sfruttati non ancora assorbiti appieno dal capitale-Stato diventano un problema, e di conseguenza anche tutte le forme di dissenso e tutte quelle forme soggettive che non rispettano i dettami democratici. Ed è qui che lo Stato-capitale si trova più indaffarato ad impedire qualsiasi intesa tra ribelli sociali e rivoluzionari, e con essi strati di popolazione insoddisfatta.

Troncare definitivamente coi rapporti di dipendenza. Per l’autogestione e l’autodeterminazione degli individui!!
 
"In epoca post-tecnologica è bene soffermarsi sul concetto di democrazia, sui suoi miti fasulli dell’uguaglianza e della libertà che la tengono in piedi ma barcollante, e per questo guardinga con chiunque potrebbe farla cadere definitivamente. Proprio perchè subdolo, il sistema democratico, a confronto dei vecchi totalitarismi, è qualcosa di molto più criminale.

Da quando l’ideologia democratica ha preso in mano l’esclusiva mondiale in fatto di manipolazione delle coscienze, fino ad affermarsi come modello amministrativo unico e indissolubile, il termine libertà lo abbiamo visto accostare al significato di diritto. A quest’ultimo va la palma di traguardo storico e massima espressione di umana civiltà in occasione della seconda carneficina mondiale, ovvero quando gli Stati hanno abbandonato il fanatismo nazionalista guerrafondaio per passare a un diverso modo di intendere la gestione di una politica democratica, fatta di benessere collettivo.

I moderni tecnocrati hanno sfruttato al limite le teorie giacobine trovando in Rousseau il padre della moderna reazione; nel "diritto naturale" e nel "contratto sociale" troviamo il sunto di un improbabile "volontà collettiva" capace di annullare l’individuo e il suo libero agire dettato al massimo dalla propria coscienza, consapevolezza, responsabilità.

Di queste teorie ancora oggi troviamo residui in ogni dove: dalla necessità del poliziotto o del carabiniere, tutori della sicurezza che se non ci fossero chissà quali brutte cose potrebbero capitarci! La democrazia è riuscita nella sua pratica di terrorismo vero e proprio (non quello mediatico), forgiando ad arte la deterrenza, la quale, secondo i suoi ideologi, contrasterebbe quell’oscuro e innato male insito negli uomini. E come? Tramite le divise chiamate in causa dal "volere collettivo" per la propria salvaguardia dai delitti (assassinio, furto, violenza). Tali efferatezze, si badi, non possono essere opera dello Stato in quanto egli incarna l’origine del diritto civile o naturale che dir si voglia, e incarna la legge che egli non trasgredirebbe mai. Ma lo Stato però può chiamare gli uomini a compiere tali atti perché li riduce a pura miseria e li relega in classi, ed ecco che da solo si spiega il fatto della nascita prima del crimine e poi del criminale, del poliziotto prima e del delitto poi. E lo Stato può chiamare gli uomini a compiere i delitti facendo in modo che questi non siano più visti come tali: i suoi mercenari possono uccidere e compiere violenze e vessazioni, i suoi amministratori e funzionari possono rubare ai "cittadini", etc, etc, etc.... "

postato da: Llorda alle ore 18:43 | link | commenti
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vieni in villa!

sabato 10 maggio 2008

dalle 21.30:

QUARTO POTERE -sardegna punx e birra-

KALASHNIKOV -romantic pop synth punk milano-

THE TRASHED  -r'n'r superstarstars saronno-

VIENI A BALLARE AL RITMO DELLA RIVOLUZIONE!

distro-bar-musica

LA VILLA OCCUPATA

via litta modignani 66

FNM AFFORI

BUS 40-41-82

MILANO

villa10

postato da: Llorda alle ore 12:03 | link | commenti
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AntiCorrida: Animalisti spagnoli invadono un'arena a Madrid

Hanno scavalcato le staccionate e sono entrati in sei nell'arena mostrando cartelloni anticorrida.
Domenica scorsa, 4 maggio 2008, alcuni attivisti spagnoli dell'associazione Equanimal di Madrid, sono entrati nell'arena di Madrid "Las Ventas" dopo il massacro del primo toro - ogni domenica ne vengono ammazzati 6 - per protestare contro le corride e chiederne l'abolizione.


Sei attivisti sono entrati, altri sei facevano le foto dalle gradinate. Uno si è rotto un piede nel saltare una staccionata di 2 metri.
Gli attivisti hanno mostrato striscioni e cartelli in spagnolo e in inglese, e sono poi stati portati via con la forza. Sono stati arrestati, rilasciati nella notte e avranno un processo più avanti.

Qui il video della protesta:

http://www.youtube.com/watch?v=qYdXNTT74gc

postato da: Llorda alle ore 11:57 | link | commenti
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mercoledì, 07 maggio 2008

La Collettiva donne è lieta di invitarvi alle sue due nuove iniziative previste per la metà di maggio. Alleghiamo il volantino che, se vi va, ci fate un piacere se diffondete/spargete.

Vi ricordiamo, inoltre, che ci ritroviamo tutti i lunedì, alle 21.30 in via carducci 3 a tradate.

Le Collettiva


venerdì 16 maggio, ore 21.30

videoproiezione

- PERSEPOLIS -


di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud - Francia/USA 2007


Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.

Con l'instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei "pasdaran" che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.

La guerra contro l'Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.

A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda "rivoluzione": l'adolescenza, la libertà, l'amore ma anche l'esilio, la solitudine, la diversità

Un'opera in bianco e nero (con lampi di colore) capace di raccontare un'infanzia e un'adolescenza al femminile comune e differente al contempo.



domenica 18 maggio, ore 16.30

incontro pubblico

- IL FEMMINICIDIO -


L'ambito più pericoloso: la famiglia. Il posto più pericoloso: la casa


con MICHELA ZUCCA, antropologa.


Violenze e stupri sono un fenomeno tipicamente domestico. Il "nemico" non è lo straniero, ma vive nella quasi totalità dei casi fra le stesse pareti della vittima.Quando i politici nelle loro campagne-sicurezza divulgano informazioni sul pericolo degli stupri, affermano regolarmente il falso. Nascondono quello che è il terrore dentro casa e propongono disegni di legge e interventi utili solo a rafforzare le loro ideologie discriminatorie per diffondere xenofobia e razzismo.Nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia. La verità è che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, benestante o povera, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale.

La violenza contro le donne non è un problema di pubblica sicurezza, né un crimine di altre culture da reprimere con deportazioni di immigrati, con braccialetti, ronde notturne o più pattuglie per le strade.

La violenza patriarcale può essere sconfitta solo dalla libertà, da una sempre maggiore autonomia personale, dalla solidarietà tra donne e dal percorso di crescita, individuale e collettivo, di donne e uomini capaci di andare oltre i modelli culturali imposti.


Alla fine dell'incontro è previsto un rinfreschino/buffet/due tartine 

al Kinesis in via carducci, 3 a tradate - COLLETTIVA donne

postato da: Llorda alle ore 18:23 | link | commenti
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www.letormenta.com

Il Confino come luogo fisico da ieri non esiste più. I muri che per tanti anni sono stati il contenitore di una magia così bella sono stati chiusi e cementati. Non starò ad imprecare contro questo o quel farabutto per quel che hanno fatto, le parole a fatica potrebbero esprimere quel che provo per loro. Voglio usare queste poche righe per una semplice constatazione: ieri avranno distrutto fisicamente il luogo che era il Confino ma dentro, mentre le file di mattoni venivano alzate sulle finestre, mentre ci venivano portati via luoghi in cui siamo cresciuti per così tanti anni, in quei precisi momenti gli stessi muri, ogni singolo volantino appeso al muro, ogni granello di polvere venivano ricostruiti dentro ognuno di noi. Il Confino che porto in cuore è lo stesso di sempre, animato dalla sua inconfondibile atmosfera amichevole e confortevole, in cui le idee e la voglia di creare restano ancorate alla sua inimitabile identità. Dentro ognuna delle persone che erano li ieri mattina c'è un piccolo Confino, dentro ogni individuo che ha partecipato anche solo ad un'iniziativa c'è un piccolo Confino, un ricordo di quel grandissimo luogo che ha sempre posto le persone e le loro idee avanti tutto, che non è mai sceso a compromessi col dio denaro, che ha sempre appoggiato pratiche di libertà e amicizia. Il confino non esiste più, il Confino è ora dentro tantissime persone e risplende come non mai, bello come è sempre stato. Lo vedevo negli occhi di tutti, insieme alla tristezza cresceva la consapevolezza di aver sempre fatto la cosa giusta. Era negli occhi ed ora è scritto nel sangue. Ancora una volta mi trovo a ribadire che i muri non fermano la volontà... semplicemente non possono farlo. Le idee vanno ben oltre. Siamo già oltre a quel che è successo ieri. Il Confino è stato, è tutt'ora e sarà per sempre parte integrante della storia della mia vita e il suo valore è per me inestimabile. Il Confino non esiste più, il Confino è ovunque.
LeTormenta
postato da: Llorda alle ore 18:22 | link | commenti
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Cesena - Sgombero Al Confino

Mer, 07/05/2008 – 08:43

foto fonte www.contrastohc.org e emiliaromagna.indymedia.org

Stamane all'alba, una quantità smodata di energumeni in divisa in assetto da guerra, capeggiata dalla digos di Cesena e Forl, occasionalmente supportata da pompieri, accalappiacani, operai dell'ENEL, facchini, muratori e giornalisti, ha restituito al Confino Squat la sorte che allo stabile sarebbe toccata se un gruppo di persone per 8 anni non l'avesse tenuto in vita: macerie.
Uno stabile vuoto, murato, e prossimo alla demolizione infatti la ragionevole risposta dell'"assistenzialista e democratica" cittadina di Cesena a coloro che da sempre rivendicano il diritto ad una casa e ad uno spazio di libera espressione. Risposta ancor più decisa, qualora gli individui in questione non siano avvezzi a sottostare ad intrallazzi, sotterfugi, ed ammiccanti strizzate d'occhio e strette di mano che il potere progressista, nella sua incessante smania di controllo, di tanto in tanto ripropone.
Così, dopo tre quarti d'ora di resistenza sul tetto, le strade che permettono ai solidali di raggiungere il luogo bloccate da pattuglie e camionette, i cani sedati ed in alcuni casi anestetizzati, lo sbirro tenerello che arranca su una scala per "dialogare amorevolmente" con i ragazzi, ci si rende conto che rimane ben poco da fare.
Poco da fare per mantenere liberato l'edificio, s'intende.
Certo, perchè se lor signori credono, una volta cancellato uno spazio, di aver estirpato da una città il virus irrefrenabile della rivolta e l'innata, esasperata passione per la libertà bhè, sappiano che oggi hanno vinto soltanto la misera mano di un poker destinato a durare fino al giorno in cui non esisteranno più gabbie, nè fisiche nè mentali, fino a quando l'ultimo vincolo gerarchico non sarà spezzato, fino a quando ogni individuo non potrà vivere libero senza delegare ad altri le proprie scelte.
Torniamo oggi, con ancora più forza, a ribadire che le idee non si sgomberano, che quattro pareti murate in poche ore sono solo il contenitore di una forza prorompente che nessuno in grado di dominare.
Ieri eravamo Al Confino, oggi siamo ovunque. Oggi Al Confino ovunque.
Approfittiamo per esternare un sentito applauso al sindaco Giordano Conti, all'assessore Gualdi che ha prontamente firmato l'ordinanza, a tutti gli onesti "lavoratori" che hanno preso parte a questa maxi-operazione di sicuro ampiamente organizzata, ricordando loro che, in ogni caso... Non hanno risolto il problema.
Nella bigotta e perbenista Cesena, quel caro tassello di legalità che manca al tanto ambito controllo sociale, non lo avranno.
Nè ora nè mai.

AL CONFINO SQUAT,
OVUNQUE E COMUNQUE


 

La 2 Giorni dell'AUTOPRODUZIONE ridimensionata a causa dello sgombero del Confino.

Nuovo Programma:

VENERDI' 9 MAGGIO
allo Spartaco
v. Chiavica Romea (Ravenna)
Benefit per il CONFINO
dalle 17:00 Aperitivo Cena Vegan Presentazione INFO e discussione situazione Al Confino
Concerto con:
Eat You Alive+When Season Change+ED

SABATO 10 MAGGIO
allo SPARTACO a Ravenna
v. chiavica Romea
ore 12:00 INCONTRO E PRANZO VEGAN
ore 14:00 INIZIATIVE CONTRO LO SGOMBERO DEL CONFINO
ore 20:00 Cena Vegan coi Pirati
ore 23:00 serata DJ ALL NIGHT LONG
disponibilità per passare la notte porta sacco a pelo e stuoino

DOMENICA 11 MAGGIO
al Casello Oasi Squat
v. Aiei n.2 Savio (RA)
ore 14:00 INCONTRO SULLE AUTOPRODUZIONI
ore 20:00 Pizza e Concerto

postato da: Llorda alle ore 12:01 | link | commenti
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martedì, 06 maggio 2008

terribile notizia: SGOMBERATO AL CONFINO SQUAT

Alle 6.00 gli sbirri decidono di sgomberare Al confino Squat chiudendo tutte le strade per non far avvicinare i compagni accorsi dalle zone limitrofe.

Gli occupanti resistono 45 minuti sul tetto minacciando la digos di far allontanare gli sbirri altrimenti non sarebbero scesi,cosa poi avvenuta.

Inoltre i cani sono stati catturati, sedati e restituiti agli occupanti.

 

Al confino squat 6/5/08

postato da: Llorda alle ore 20:34 | link | commenti
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lunedì, 05 maggio 2008

CPT di Ponte Galeria - Non c'è pane per tutti e la polizia carica

Ven, 02/05/2008 – 10:42

fonte http://napoli.indymedia.org

CPT di Ponte Galeria: 2 prigionieri protestano affamati e la polizia carica.
Questa mattina al CPT di Ponte Galeria non c'era pane per tutti, 2 prigionieri sono rimasti esclusi dalla colazione e per protesta hanno gettato la cassa del pane in terra. La C.R.I., che gestisce il CPT ordina alla polizia di intervenire: "botte per tutti, così imparano a protestare quando hanno fame".
Hanno picchiato indiscriminateamente chi era in mensa a fare colazione. Sembra che 7-8 migranti siano stati colpiti seriamente alla testa.

postato da: Llorda alle ore 18:37 | link | commenti
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da informa-azione.info BELLA LI!

Como - Colpito un quagliodromo

Lun, 05/05/2008 – 17:41

fonte veganlink.antifa.net

Albiolo (CO) 30 aprile 2008

Dalla stampa apprendiamo che il quagliodromo di albiolo e' stato nuovamente colpito da un raid animalista.
Il quagliodromo era stato gia oggetto negli anni passati d altre azioni durante le quali erano state liberate le quaglie da dare in pasto ai cacciatori. Questa volta il quagliodromo era vuoto (ma in fase di ripopolameto) ed e' stato completamente danneggiato: vetri rotti, vernice rossa e scritte contro i cacciatori.

postato da: Llorda alle ore 18:36 | link | commenti
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dal kasotto con amore

APPRODO CARONTE a.k.a. KASOTTO
via vigevano / via gorizia - sulla spiaggia della darsena - milano



prossimi appuntamenti.............


venerdi 9 maggio
BREAK BEAT NIGHT
all night long - start @ 23h

giovedi 15 maggio
KASOTTO TRASH NIGHT!!!
se non sei mai venuto non sai veramente cos'è il trash!

venerdi 16 maggio
CONCERTO HARDCORE
gruppi da confermare!

sabato 17 maggio
DANCE HALL / DRUM N BASS NIGHT
all night long - star @ 23h

venerdi 23 maggio
SUNFLOWERS HC 
+ guest




produzionisospette & k8 family
per info / richieste / reclami: produzionisospette@gmail.com 
postato da: Llorda alle ore 18:09 | link | commenti
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venerdì, 02 maggio 2008

collettiva donne: due iniziative il 16 e il 18 maggio
al KINESIS, via Carducci 3, Tradate
x info e aggiornamenti: collettiva.blogspot.com

venerdì 16 maggio, ore 21.30
videoproiezione: PERSEPOLIS,
di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud - Francia/USA 2007

Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che
salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente
legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che
porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.
Con l’instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei
“pasdaran” che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini.
Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.
La guerra contro l’Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la
sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più
dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria
per proteggerla.
A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda “rivoluzione”:
l’adolescenza, la libertà, l’amore ma anche l’esilio, la solitudine, la
diversità.
Un’opera in bianco e nero (con lampi di colore) capace di raccontare
un’infanzia e un’adolescenza al femminile comune e differente al contempo.


e domenica 18 maggio, ore 16.30 incontro pubblico
- IL FEMMINICIDIO -
L’ambito più pericoloso: la famiglia. Il posto più pericoloso: la casa
con MICHELA ZUCCA, antropologa.

Violenze e stupri sono un fenomeno tipicamente domestico. Il “nemico”
non è lo straniero, ma vive nella quasi totalità dei casi fra le stesse
pareti della vittima.Quando i politici nelle loro campagne-sicurezza
divulgano informazioni sul pericolo degli stupri, affermano regolarmente
il falso. Nascondono quello che è il terrore dentro casa e propongono
disegni di legge e interventi utili solo a rafforzare le loro ideologie
discriminatorie per diffondere xenofobia e razzismo.Nel consolante
immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella
strada buia. La verità è che la violenza sta in casa, nella coppia,
nella famiglia, solida o dissestata, benestante o povera, si annida là
dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale.
La violenza contro le donne non è un problema di pubblica sicurezza, né
un crimine di altre culture da reprimere con deportazioni di immigrati,
con braccialetti, ronde notturne o più pattuglie per le strade.
La violenza patriarcale può essere sconfitta solo dalla libertà, da una
sempre maggiore autonomia personale, dalla solidarietà tra donne e dal
percorso di crescita, individuale e collettivo, di donne e uomini capaci
di andare oltre i modelli culturali imposti.

al Kinesis in via carducci, 3 a tradate
postato da: Llorda alle ore 16:46 | link | commenti
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giovedì, 01 maggio 2008

GRUPPO STEFANEL 'FUR FREE'!

Il gruppo sottoscrive immediatamente, si fermano le proteste

Siamo lieti di annunciare che appena dopo il presidio del 24 Aprile, il lancio della giornata internazionale del 3 Maggio con proteste anche in Svezia, Svizzera, Olanda, Francia ed Austria e la prospettiva di una campagna continua e senza compromessi come AIP sa ben fare, i dirigenti del GRUPPO STEFANEL si sono messi in contatto per sottoscrivere gli accordi per l'avvio di una loro politica 'FUR FREE'!

La dichiarazione è pronta e tutti i dettagli verranno resi noti il prima possibile, nel frattempo avvisiamo riguardo la sospensione della campagna e delle proteste previste per sabato 3 Maggio.

Al più presto renderemo noto il nostro comunicato e la dichiarazione di STEFANEL, ancora una volta grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo ulteriore grande risultato!

CAMPAGNA AIP
www.campagnaaip.net
postato da: Llorda alle ore 13:11 | link | commenti
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