Questa mattina è stata sgomberata l'Ex Bimac, occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.
la fanzine più trendy del momento (ora on lain), correlata dalle improvvisazioni mentali della sua creatrice
Lettera aperta ai proletari immigrati e italiani
Siamo un gruppo di immigrati e antirazzisti milanesi e abbiamo deciso di organizzarci per contrapporci alla campagna razzista che governo, partiti (di centrodestra, centro-sinistra) e mass-media portano avanti.
Vogliamo innanzitutto contrastare gli effetti concreti che questa campagna sta producendo: famiglie rimpatriate, lavoratori (in regola o in nero) licenziati, baraccopoli dei rom sgomberate o date alle fiamme, donne e uomini aggrediti da bande fasciste.Contro tutto questo, è necessario sviluppare la massima unità e solidarietà dal basso: l’unico approccio vincente è quello di partire dagli interessi generali dei lavoratori (qualsiasi colore della pelle abbiano) e di tutti gli sfruttati.
Ai lavoratori immigrati diciamo che è ora di organizzarsi: per difendersi; per contrastare con decisione il tentativo dei governi di dividerci per nazionalità, etnie, religioni; per poter finalmente lottare con forza e ottenere i pieni diritti per tutti.
E’ fondamentale, però, abbandonare qualsiasi illusione verso le istituzioni statal, le politiche portate avanti dai partiti parlamentari, e dai vertici dei sindacati istituzionali, finalizzate a subordinare le condizioni dei lavoratori e dei proletari al buon andamento delle aziende e della competitività dell’Italia
La politica del governo Prodi ne è stata l’ultima chiara dimostrazione: Il disegno di legge Ferrero-Amato, che avrebbe dovuto “superare” la Bossi-Fini, non cancella il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. I CPT rimangono operativi e aperti, e in più è stato varato il pacchetto sicurezza finalizzato ad aumentare la ricattabilità dei lavoratori immigrati, accompagnandolo da una propaganda che istiga all’odio razziale.
A tutto questo poi si aggiunge la drammatica condizione delle donne immigrate alle quali in molte circostanze viene impedito loro di accedere gratuitamente a cure preventive legate alla gestazione o per ricorrere all’interruzione di gravidanza (in certe situazione arrivano a pagare fino a 800 € per accedere a tali servizi) .
É con forza che denunciamo anche l’infame provvedimento della Giunta di Milano che con una circolare intende impedire l’iscrizione dei bambini, di genitori “irregolari”, nelle scuole materne e nidi. Questo dimostra ancora una volta quali siano i luoghi da cui si emanano il razzismo e la discriminazione nella società, ovvero le istituzioni centrali e locali dello Stato.
Ai lavoratori italiani diciamo che il razzismo è innanzitutto un’arma contro di loro e che sostenere l’obiettivo dei pieni diritti per tutti, è un nostro fondamentale interesse. Infatti è grazie alle leggi razziali, che legano il permesso di soggiorno e l’accesso ai diritti al possesso di un contratto di lavoro, che si è permesso ai padroni di disporre di manodopera ultra ricattabile, da utilizzare a piacimento, da far lavorare in nero con paghe da fame, abbassando, con ciò, il potere contrattuale di tutti i lavoratori e creando pesanti divisioni all’interno della nostra classe sociale.
Così come è necessario ribaltare il concetto di "sicurezza" che vorrebbero farci digerire. La sicurezza che ci serve, non si basa sulla caccia all'immigrato e sulla militarizzazione del territorio. A noi interessa: la garanzia di un salario degno, un tetto sulla testa senza svenarci o essere sfrattati, un posto di lavoro dove non si muore per mancanza di misure di sicurezza, cure mediche adeguate, una scuola gratuita per i nostri figli, vivere in territori non contaminati dai rifiuti o distrutti dalla speculazione.
Crediamo quindi che sia urgente trovare insieme, sfruttati italiani e immigrati, una via d’uscita, contrastando in maniera unitaria e con la lotta, la crescente precarietà, i salari da fame, la povertà crescente, la progressiva negazione dei diritti fondamentali, che spingono un numero sempre più alto di persone verso l’emarginazione e il degrado sociale.
Solo unendo le forze nella prospettiva di una grande e permanente mobilitazione di massa potremo riuscirci.
Invitiamo tutte le comunità degli immigrati, i comitati antirazzisti, le organizzazioni dei lavoratori, i collettivi studenteschi, le realtà di lotta presenti sul territorio ad un’assemblea cittadina dove discutere e decidere obiettivi, forme di lotta e di organizzazione adeguate.
ASSEMBLEA PUBBLICA
Domenica 3 febbraio alle ore 15:00 a Milano
Istituto Tenca in P.le Biancamano ang. Bastioni P.ta Volta
(MM2-MOSCOVA; TRAM 3-4-7-12-14;BUS 57)
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SABATO 2 FEBBRAIO – CSA CAPOLINEA (FAENZA)
.Incontro e proiezione “La passione secondo Maddalena”
DOMENICA 3 FEBBRAIO – AL CONFINO SQUAT (CESENA)
.Presentazione libro “Nano tecnologie, mega dominio”
SABATO 2 FEBBRAIO ore 21 - C.S.A. CAPOLINEA (faenza)
INCONTRO/CONFRONTO CON LE RAGAZZE DEL COLLETTIVO FEMMINISTA 'DIAMOCI UN TAGLIO' di MODENA
Sabato 2 febbraio a partire dalle 21 circa al CSA Capolinea di Faenza, il Collettivo femminista "Diamoci un taglio" di Modena presenta il cortometraggio autoprodotto "La passione secondo Maddalena" sul tema prostituzione e violenza sulle donne.
Dopo la proiezione, seguiranno 4 chiacchere di presentazione sulla fanzine "Diamoci un taglio" e un incontro-dibattito di autocoscienza con particolare attenzione su come queste tematiche (prostituzione, varie forme di violenza fisica e psicologica sulle donne, sessismo...) vengano vissute, considerate ed analizzate da compagne/i che autogestiscono o vivono spazi sociali. L'obiettivo della serata vuole essere fondamentalmente quello di conoscersi, ed in caso poter abbozzare una prima rete (regionale) di contatti tra realtà di collettivi autogestiti e autoorganizzati già attivi o in via di formazione, anche esterni ai percorsi degli spazi sociali, partendo da esperienze locali.
Vi aspettiamo al Capolinea!!
CSA CAPOLINEA, Via VOLTA n.9 – FAENZA
DOMENICA 3 FEBBRAIO ore 21 – AL CONFINO SQUAT (Pontecucco)
NANOTECNOLOGIE E MEGADOMINIO:
INCONTRO SULLE NOCIVITA' TECNOLOGICHE
A partire dalle ore 21.00 al Confino squat di Pontecucco, Cesena.
Presentazione libro ed. Nautilus, videoproiezione (Alerte to Babylone) e dibattito
La ricerca e la manipolazione dell'infinitesimamente piccolo, comportano rischi per l'ambiente, la società e la salute proporzionati alla capillare diffusione di queste pratiche nocive in prodotti che spaziano dall'imballaggio alimentare a sofisticati sistemi di monitoraggio e controllo, destinati a divenire gli strumenti della repressione dei prossimi decenni.
L'opuscolo, tradotto dal francese e pubblicato da Nautilus, affronta l'argomento nanotecnologie partendo dall'analisi dell'ambiente scientifico che le ha generate per giungere al superamento dell'umano e all'eugenetica come concetti imprescindibili dalla critica a questa realtà tecnologica.
L’iniziativa e la presentazione di questo opuscolo su nano e biotecnologie vuole essere uno strumento di divulgazione per far conoscere certi aspetti basilari di queste nocività, brevi cenni utili a sviluppare un'analisi e una critica indispensabili per contrastare l'avanzata di queste minacce tecno-industriali, troppo spesso sottovalutate da molti o relegate a territorio dell'ambientalismo istituzionalizzato.
Al Confino squat – Via Prov.le Cervese 1818, 47020 Pontecucco, Cesena
www.contrastohc.com al_confino@hotmail.com
Siamo tutti al Confino!
!!!E RICORDA!!!
OGNI SETTIMANA AL CONFINO SQUAT.
TUTTI I MERCOLEDI’.ORE 21.15 - PROIEZIONI al CINESQUAT
TUTTI I GIOVEDI’.ORE 21 – LABORATORIO PUPAZZI
TUTTI I SABATI.ORE 18 – APERITIVO VEGAN
Lady Tornado with Iron Molar
Death Before Work
Si non sedes is
Freedom Crust
inizio ore 22.00
-BUFFET VEGAN-
@ La Scintilla
via attiraglio, 66
zona industriale nord-Modena

MI E' GIUNTA STASERA UNA TELEFONATA DI UN'AMICA...
...CHE MI HA DATO LA NOTIZIA PIU' BELLA CHE POTESSE DARMI!
L'AIP (ATTACCA L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA) HA OTTENUTO L'ENNESIMA VITTORIA!!!
E STAVOLTA...CONTRO LA COIN!
ESULTIAMO! QUESTO E' UN ALTRO PASSO VERSO LA LIBERAZIONE ANIMALE!
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Avendo avuto un dialogo con la dirigenza del gruppo Coin a Mestre, vogliamo
informare tutti gli attivisti e sostenitori di AIP, che al momento la nostra
campagna è in trattiva riguardo un comunicato ufficiale sulla politica
aziendale di Coin per quanto riguarda la vendita di capi con inserti in
pelliccia all'interno dei loro punti vendita.
Seguendo le linee passate della nostra campagna, in attesa di uno scritto che
renda ufficiale il tutto, sospendiamo le proteste organizzate a livello
nazionale.
Vi aggiorneremo al più presto.
(Al momento, tutte le proteste davanti ai punti vendita Coin fissate tra gli
appuntamenti sono state sospese)
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CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano
Web: www.campagnaaip.net
Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139

SABATO2FEBBRAIO2008ore21.30
al FOA BOCCACCIO (monza)
-in collaborazione con punk4free-
OLD SCHOOL PARTY FOR THE NEW YEAR
con...
DISGUSTO -roma hc-
JILTED -alessandria d-beat-
MISERIA -varese crustcore-
VIOLENT CUNTS -novara punk-
SELF JUSTICE -imola hc-
il ricavato della serata verrà usato per costruire la grande mobilitazione antifascista del 10 febbraio a Monza...non mancare!
FOA BOCCACCIO003, via boccaccio6 -monza-

Sciopero della fame contro la vivisezione
mercoledì 16 gennaio 2008
In sciopero della fame contro l'universita' dell'Insubria
Un attivista della campagna Offensiva all'Uninsubria si trova al secondo giorno di sciopero della fame per mettere il Sindaco di Busto Arsizio di fronte alle sue responsabilita'.
Il Comune finanzia con quasi 6 milioni di euro l'atroce ricerca sugli animali, senza aver nemmeno avviato un dibattito prima di attingere alle risorse economiche dei cittadini.
Il ragazzo chiede la possibilita' di affrontare lo scottante tema vivisezione davanti a tutti, coinvolgendo anche la controparte. Quando verra' fissata la data e la sede dal primo cittadino riprendera' a mangiare. E' importante esercitare pressione per fare un passo avanti nella lotta di liberazione degli animali detenuti e torturati a Busto Arsizio e per supportare l'attivista che non gode di buona salute avendo cominciato l'astensione dal cibo il giorno immediatamente succesivo a un delicato intervento alla colonna vertebrale in anestesia generale. Fino a questo punto la segreteria del Comune non si e' espressa, ma sta raccogliendo i numeri di telefono di coloro i quali chiedono informazioni sulle volonta' del Sindaco per rispondere loro in un secondo momento. Telefonate, faxate e mandate mail per accorciare i tempi di questa ennesima battaglia agli aguzzini degli animali, mostrando serieta' e viva preoccupazione.
Vi ringraziamo per la collaborazione
SABATO19GENNAIO2008
FEEL THEIR PAIN FEST 4
Festival benefit per la campagna SHAC
anti-vivisezione & per Senza Gabbie cassa di supporto per i prigionieri eco-animalisti
con:
LUDD
LA QUIETE
REVOLUTION SUMMER
AGITAZIONE
ANCHOR
FOG IN THE SHELL
GODLESS CRUSADE
THE GUILT SHOW
BALANCE
Inizio ore 15!!!
@ RDA MayDay
via delle Pianazze 29 - La Spezia
X maggiori INFO: lupen85@libero.it
www.myspace.com/feeltheirpainfest
Questa mattina è stata sgomberata l'Ex Bimac, occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.
Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia.
Torino, dove si lavora e si muore come nell’800.
Torino, luci d’artista e sbornia post olimpica, dove si progettano scintillanti grattacieli e devastanti TAV, dove c’è chi all’una di notte, quando in cento locali scorre la movida, crepa orrendamente. Il fatto è che non è solo, il fatto è che tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti, c’è chi per vivere rischia di morire, scambiando il rischio della propria morte con il tozzo di pane che gli permette di continuare a vivere: e a rischiare di morire.
Chiamano benessere e ricchezza nazionale i profitti dei padroni. Sarebbe tempo di cambiare il senso alle parole ed alla storia e chiamare ricchezza la salute, il benessere e la libertà di tutti. A sette operai di Torino è stato cancellato il futuro in una fiammata straziante. A noi tutti lo cancellano ogni giorno, ora per ora, mentre lavoriamo per il profitto di lor signori. La ferocia del capitale, del capitale che sfrutta ed uccide, va troppo spesso in secondo piano: politici e media ci forniscono ogni giorno un nemico da battere:
straniero, diverso, pericoloso.
Torino, dove la strage alla Thyssenkrupp ha mostrato la cruda realtà di ogni giorno. Ovunque.
Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia.
Torino, dove i fascisti bruciano con le molotov un campo rom, i media falsificano, minimizzano, arrivano a incitare all’odio. Fuori, tra la gente, c’è anche chi applaude, mentre i più, soffocati dall’indifferenza, tacciono.
Torino, dove una donna che accompagna i figli a scuola viene picchiata per strada. Un fatto che non diventa neppure una notizi