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Blogger: Llorda
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autrice della fanzine + trendy del momento, voce "femminile" (si fa per dire...) degli Attacco alle Menti, nonchè nota celebrolesa, lavora e piange perchè la vita è crudele. ---- gli Attacco alle Menti nascono agli inizi del 2006 e sono: Llorda--> voce Simo--> chitarra/voce Viola--> basso Andre--> batteria registreranno a presto... --- CalimochoAutoproduzioni: la distro migliore in assoluto! con volantini aggratis, materiale controinfo, cd, dvd, divx, fanzine, magliewte e toppe! nata dall'utero di ArcaRabbiassassina, con l'aiuto di tante belle personcine, come la Llordy, Ago, Loky, AleksRabbiassassina, ecc...

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mercoledì, 30 gennaio 2008

ERF - Appuntamenti NOZOO

Centinaia di animali saranno esibiti come fenomeni da baraccone e
passeranno l'intera vita dentro recinti e gabbie...

Soffriranno una noia indescrivibile, apatica, senza fine; avranno
comportamenti stereotipati e pochissime interazioni con altri individui
della loro specie...

La loro prigionia sarà un triste destino anche per gli altri animali che
li sostituiranno nei circhi. E' da qui difatti che provengono molti
esemplari dei giardini zoologici. Prima le botte e la frusta, poi, una
volta vecchi, la prigione a vita...

NO A TUTTE QUESTE TORTURE !!!
NO ALLA COSTRUZIONE DELLO ZOO DI RAVENNA E DI OGNI ZOO!!!

****************************************
PROSSIMI APPUNTAMENTI aspettando il corteo nazionale del 9 marzo:
****************************************

TUTTI i Venerdì di Febbraio:

Banchetto informativo.
dalle ore 16 alle ore 19.30, p.zza Andrea Costa, Ravenna.


Sabato 2 Febbraio:

Durante la mattinata la Compagnia dell'idea bacata porta in strada sketch itineranti con maschere e pupazzi per le vie del centro di Ravenna.
**********************************************
Per informazioni e contatti:

www.inventati.org/glizoobastardi
glizoo@bastardi.net
**********************************************
Affinchè qualunque specie possa vivere nel proprio habitat naturale senza
restrizioni o imposizioni da parte degli esseri umani.
Contro la reclusione degli animali - Contro lo specismo.

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Lettera aperta ai proletari immigrati e italiani 
 

Siamo un gruppo di immigrati e antirazzisti milanesi e abbiamo deciso di organizzarci per contrapporci alla campagna razzista che governo, partiti (di centrodestra, centro-sinistra) e mass-media portano avanti.

Vogliamo innanzitutto contrastare gli effetti concreti che questa campagna sta producendo: famiglie rimpatriate, lavoratori (in regola o in nero) licenziati, baraccopoli dei rom sgomberate o date alle fiamme, donne e uomini aggrediti da bande fasciste.Contro tutto questo, è necessario sviluppare la massima unità e solidarietà dal basso:  l’unico approccio vincente è quello di partire dagli interessi generali dei lavoratori (qualsiasi colore della pelle abbiano) e di tutti gli sfruttati. 

Ai lavoratori immigrati diciamo che è ora di organizzarsi: per difendersi; per contrastare con decisione il tentativo dei governi di dividerci per nazionalità, etnie, religioni; per poter finalmente lottare con forza e ottenere i pieni diritti per tutti.

E’ fondamentale, però,  abbandonare qualsiasi illusione verso le istituzioni  statal, le politiche portate avanti dai partiti parlamentari, e dai vertici dei sindacati istituzionali,  finalizzate a subordinare le condizioni dei lavoratori e dei proletari al buon andamento delle aziende e della competitività dell’Italia

La politica del governo Prodi ne è stata l’ultima chiara dimostrazione: Il disegno di legge Ferrero-Amato, che avrebbe dovuto “superare” la Bossi-Fini, non cancella il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. I CPT rimangono operativi e aperti, e in più è stato varato il pacchetto sicurezza finalizzato ad aumentare la ricattabilità dei lavoratori immigrati, accompagnandolo da una propaganda che istiga all’odio razziale.

A tutto questo poi si aggiunge la drammatica condizione delle donne immigrate alle quali in molte circostanze viene impedito loro di accedere gratuitamente a cure preventive legate alla gestazione o per ricorrere all’interruzione di gravidanza (in certe situazione arrivano a pagare fino a 800 € per accedere a tali servizi) .

É con forza che denunciamo anche l’infame provvedimento della Giunta di Milano che con una circolare intende impedire l’iscrizione dei bambini, di genitori “irregolari”, nelle scuole materne e nidi. Questo dimostra ancora una volta quali siano i luoghi da cui si emanano il razzismo e la discriminazione nella società, ovvero le istituzioni centrali e locali dello Stato.  

Ai lavoratori italiani diciamo  che il razzismo è innanzitutto un’arma contro di loro e che sostenere l’obiettivo dei pieni diritti per tutti, è un nostro fondamentale interesse. Infatti è grazie alle leggi razziali,  che legano il permesso di soggiorno e l’accesso ai diritti al possesso di un contratto di lavoro, che si è permesso ai padroni di disporre di manodopera ultra ricattabile, da utilizzare a piacimento, da far lavorare in nero con paghe da fame, abbassando, con ciò, il potere contrattuale di tutti i lavoratori e creando pesanti divisioni all’interno della nostra classe sociale.

Così come è necessario ribaltare il concetto di "sicurezza" che vorrebbero farci digerire. La sicurezza che ci serve,  non si basa sulla caccia all'immigrato e sulla militarizzazione del territorio. A noi interessa: la garanzia di un salario degno,  un tetto sulla testa senza svenarci o essere sfrattati,  un posto di lavoro dove non si muore per mancanza di misure di sicurezza,  cure mediche adeguate, una scuola gratuita per i nostri figli, vivere in territori non contaminati dai rifiuti o distrutti dalla speculazione. 

Crediamo quindi che sia urgente trovare insieme, sfruttati italiani e immigrati, una via d’uscita, contrastando in maniera unitaria e con la lotta, la crescente precarietà, i salari da fame, la povertà crescente, la progressiva negazione dei diritti fondamentali, che spingono un numero sempre più alto di persone verso l’emarginazione e il degrado sociale.

Solo unendo le forze nella prospettiva di una grande e permanente mobilitazione di massa potremo riuscirci. 

Invitiamo tutte le comunità degli immigrati, i comitati antirazzisti, le organizzazioni dei lavoratori, i collettivi studenteschi, le realtà di lotta presenti sul territorio ad un’assemblea cittadina dove discutere e decidere obiettivi, forme di lotta e di organizzazione adeguate. 

ASSEMBLEA PUBBLICA

Domenica 3 febbraio alle ore 15:00 a Milano

Istituto Tenca in P.le Biancamano ang. Bastioni P.ta Volta

(MM2-MOSCOVA; TRAM 3-4-7-12-14;BUS 57)

---

·       CONTRO LE PERSECUZIONI E LE LEGGI RAZZIALI
 
·       NO ALLA BOSSI-FINI E AL PACCHETTO SICUREZZA DEL GOVERNO PRODI
 
·       CONTRO LE ESPLULSIONI E PER LA CHIUSURA DEI CPT
 
·       CONTRO LA VIOLENZA RAZZISTA DI ISTITUZIONI E FASCISTI
 
·       PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTI SENZA CONDIZIONI
 
·       CASA, ISTRUZIONE E SANITA’ GARANTITI PER TUTTI
 
·       AUTORGANIZZAZIONE E UNITA’ TRA I LAVORATORI IMMIGRATI E ITALIANI
ASSEMBLEA PUBBLICA
 
DOMENICA 3 FEBBRAIO ORE 15,00 MILANO AUDITORIUM, ISTITUTO TENCA P.le Biancamano Angolo Bastioni di Porta Volta
volantino in Inglesevolantino in Rumenovolantino in Spagnolo
Lettera aperta - arabolettera aperta - Rumeno - Scrisoare deschisa muncitorilor 1
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martedì, 29 gennaio 2008

[campagnaaip] *Settimana contro Escada**

Questo fine settimana in molti paesi del mondo si terrano proteste contro la
vendita di pellicce all'interno dei negozi Escada e dei marchi controllati da
questa azienda.

Ricordiamo che la campagna contro Escada, azienda tedesca con una certa
rilevanza nel settore della moda, è nata nel settembre 2007 ed ha una incisiva
continuità soprattutto in Germania, dove Escada sta cercando di limitare le
potenzialità degli attivisti con cause legali e richieste di restrizioni alle
proteste.
Partecipare alle giornate internazionali di azione è un modo importantissimo
per dimostrare ad Escada che non può fermare un movimento e che la lotta
contro la vendita di pellicce nei loro negozi non si placherà certo per le
loro cause legali.

Invitiamo dunque a contattare via e-mail, fax e telefono gli uffici di Escada
in Italia e a partecipare alle proteste che si terranno questo fine settimana a
Milano e Firenze.

*SABATO 2 FEBBRAIO dalle 15.30 alle 17.30 protesta davanti al negozio Escada in
Piazza San Babila, Milano.

*SABATO 2 FEBBRAIO dalle 15.30 alle 18.30 protesta davanti al negozio Escada in
Via Strozzi 32r, Firenze.


Per far sentire ad Escada la propria voce e quella degli animali scuoiati:

ESCADA SHOP Via Strozzi 32 R
50123 Firenze
Tel: 055 290404 Fax: 055 280508

ESCADA SHOP Corso Matteotti 22
20121 Milano
Tel: 02 76000753 Fax: 02 76022615

ESCADA Shop Piazza di Spagna 7/8
00187 Roma
Tel: 06 6786995 Fax: 06 6783404

ESCADA Shop Via Nicola Nisco, 14
80121 Napoli
Tel: 081 19733808 Fax: 081 19733808

Escada è inoltre proprietaria di due Showroom, messi a disposizione per
sfilate, eventi, conferenze stampa. Questi sono gli indirizzi e i contatti:

Via degli Scialoja 19,
00196 ROMA
Tel: 06.32297942 Fax: 06.3223661

Via Solferino 19,
20121 MILANO
Tel: 06.32297942 Fax: 06.3223661

MAIL:

escada.shop.milano@it.escada.com
escada.shop.roma@it.escada.com
escada.shop.napoli@it.escada.com
escada.shop.firenze@it.escada.com
giorgia.perrone@it.escada.com
loredana.vaccaro@it.escada.com
info@scialoja19.it info@solferino19.it

BLOCCO MAIL:

giorgia.perrone@it.escada.com, loredana.vaccaro@it.escada.com,
escada.shop.milano@it.escada.com, escada.shop.roma@it.escada.com,
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CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano

Web:
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Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139
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APPUNTAMENTI QUA IN GIRO. la gioia è imprevedibile!!

SABATO 2 FEBBRAIO – CSA CAPOLINEA (FAENZA)

.Incontro e proiezione “La passione secondo Maddalena

DOMENICA 3 FEBBRAIO – AL CONFINO SQUAT (CESENA)

.Presentazione libro “Nano tecnologie, mega dominio


SABATO 2 FEBBRAIO ore 21 - C.S.A. CAPOLINEA (faenza)

INCONTRO/CONFRONTO CON LE RAGAZZE DEL COLLETTIVO FEMMINISTA 'DIAMOCI UN TAGLIO' di MODENA

Sabato 2 febbraio a partire dalle 21 circa al CSA Capolinea di Faenza, il Collettivo femminista "Diamoci un taglio" di Modena presenta il cortometraggio autoprodotto "La passione secondo Maddalena" sul tema prostituzione e violenza sulle donne.

Dopo la proiezione, seguiranno 4 chiacchere di presentazione sulla fanzine "Diamoci un taglio" e un incontro-dibattito di autocoscienza con particolare attenzione su come queste tematiche (prostituzione, varie forme di violenza fisica e psicologica sulle donne, sessismo...) vengano vissute, considerate ed analizzate da compagne/i che autogestiscono o vivono spazi sociali. L'obiettivo della serata vuole essere fondamentalmente quello di conoscersi, ed in caso poter abbozzare una prima rete (regionale) di contatti tra realtà di collettivi autogestiti e autoorganizzati già attivi o in via di formazione, anche esterni ai percorsi degli spazi sociali, partendo da esperienze locali.

Vi aspettiamo al Capolinea!!

CSA CAPOLINEA, Via VOLTA n.9 – FAENZA

DOMENICA 3 FEBBRAIO ore 21 – AL CONFINO SQUAT (Pontecucco)

NANOTECNOLOGIE E MEGADOMINIO:

INCONTRO SULLE NOCIVITA' TECNOLOGICHE

A partire dalle ore 21.00 al Confino squat di Pontecucco, Cesena.

Presentazione libro ed. Nautilus, videoproiezione (Alerte to Babylone) e dibattito

La ricerca e la manipolazione dell'infinitesimamente piccolo, comportano rischi per l'ambiente, la società e la salute proporzionati alla capillare diffusione di queste pratiche nocive in prodotti che spaziano dall'imballaggio alimentare a sofisticati sistemi di monitoraggio e controllo, destinati a divenire gli strumenti della repressione dei prossimi decenni.

L'opuscolo, tradotto dal francese e pubblicato da Nautilus, affronta l'argomento nanotecnologie partendo dall'analisi dell'ambiente scientifico che le ha generate per giungere al superamento dell'umano e all'eugenetica come concetti imprescindibili dalla critica a questa realtà tecnologica.

L’iniziativa e la presentazione di questo opuscolo su nano e biotecnologie vuole essere uno strumento di divulgazione per far conoscere certi aspetti basilari di queste nocività, brevi cenni utili a sviluppare un'analisi e una critica indispensabili per contrastare l'avanzata di queste minacce tecno-industriali, troppo spesso sottovalutate da molti o relegate a territorio dell'ambientalismo istituzionalizzato.

Al Confino squat – Via Prov.le Cervese 1818, 47020 Pontecucco, Cesena

www.contrastohc.com al_confino@hotmail.com

Siamo tutti al Confino!

!!!E RICORDA!!!

OGNI SETTIMANA AL CONFINO SQUAT.

  • TUTTI I MERCOLEDI’.ORE 21.15 - PROIEZIONI al CINESQUAT

  • TUTTI I GIOVEDI’.ORE 21 – LABORATORIO PUPAZZI

  • TUTTI I SABATI.ORE 18 – APERITIVO VEGAN

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sabato, 26 gennaio 2008

bella lì!!!!!!

GRUPPO COIN SOTTOSCRIVE UNA POLITICA FUR-FREE!

Anche il Gruppo Coin ha finalmente deciso di sottoscrivere una politica
pienamente fur-free, che porti a non avere più alcun prodotto di vero pelo in
tutti i suoi negozi.

In seguito alla campagna lanciata nel mese di ottobre 2007 da AIP e alle
continue proteste davanti ai loro punti vendita, la dirigenza del gruppo veneto
ha deciso di riaprire un dialogo e firmare un impegno verso l’eliminazione di
prodotti con pelo animale dai loro negozi. Se fin dall’inizio abbiamo dato
atto al Gruppo Coin di avere fatto già alcuni importanti passi riguardo ai
suoi negozi Oviesse e ai marchi del Gruppo (Koan, JCT e Luca D’Altieri), non
avevamo però riscontrato la volontà di imporre una politica senza pellicce
anche sui marchi esterni, che compongono nei grandi magazzini Coin la maggior
parte delle vendite e delle presenza in negozio. Su questo punto solamente le
76 proteste tenutesi in tantissime città italiane e l’allargamento del
boicottaggio dei loro negozi hanno convinto la dirigenza a rivedere le proprie
scelte e impegnarsi al riguardo.

Gruppo Coin non ha un ruolo importante nel settore pellicceria, ma è
l’azienda leader del mercato dell’abbigliamento, con i suoi 350 punti
vendita Oviesse, i 60 a marchio Coin e i 3 del nascente marchio per bambini
Yo-Vi. Gruppo Coin detiene più del 4% del mercato italiano
dell’abbigliamento e all’interno dei grandi magazzini Coin presenta corner
di più di 60 marchi diversi, tra cui nomi importanti della moda. Il segnale
che Gruppo Coin darà a questi marchi e questi stilisti, unito a quello
ricevuto dai grandi magazzini La Rinascente e da altre catene di in tutta
Europa, potrà portare ad un cambiamento nelle proposte dei loro cataloghi,
costretti a contenere sempre più prodotti senza pelo animale. Questi segnali
andranno piano piano ad influenzare la moda e le tendenze, che al momento
propongono inserti di pelliccia in ogni dove, ma che presto potrebbero
modificarsi verso una moda senza crudeltà.

La scelta di pretendere una politica fur-free da Gruppo Coin, così come lo è
stata quella della campagna contro La Rinascente e Upim, è quella di rendere
fette di mercato sempre più ampie prive di pelo animale, per questo i grandi
magazzini, luoghi di accesso a tutti e di grande affluenza, sono stati
considerati fin dall’inizio obiettivo primario. In questo modo nei nostri
primi quattro anni di campagne siamo riusciti a strappare una politica fur-free
ad almeno il 7% del mercato nazionale dell’abbigliamento e a costringere
stilisti noti per l’utilizzo di pellicce a modificare parte dei propri
cataloghi per avere concessioni all’interno dei grandi magazzini italiani.

Questo risultato è stato ottenuto grazie a tutti coloro che hanno preso parte
al boicottaggio, hanno partecipato attivamente alla campagna, hanno contattato
gli uffici e i negozi del Gruppo Coin. Ringraziamo chi ancora crede che
attivandosi in prima persona sia possibile ottenere dei cambiamenti e ha dato
un aiuto concreto e un sostegno ad AIP.

Per la Liberazione Animale,
Campagna AIP

***************************

Questa la dichiarazione di Gruppo Coin:

Spettabile AIP,

facendo seguito a quanto discusso nell'incontro del 17 Gennaio u.s., Vi
confermiamo che Coin, Oviesse e Yo Vi hanno deciso di adottare la politica "fur
free" come uno dei principi generali e si impegnano ad implementarla nei
confronti dei fornitori da cui acquistano i prodotti con le gradualità
derivanti dalle diverse caratteristiche di Oviesse, Coin e Yo Vi.

Oviesse che già aveva adottato tale decisione, non avrà più alcun capo di
pelo animale a partire dalla prossima stagione autunno inverno 2008.

Coin e Yo Vi per quanto riguarda la propria offerta, adotteranno la politica
"fur free" dall'autunno inverno 2010, impegnandosi ad attivare già dall'A-I
2008/09 una riduzione significativa e comunque limitando la propria offerta
solo alle rimanenze della stagione precedente e prevalentemente al pelo
derivante dalla catena alimentare per l'A-I 2009/10.

Coin e Yo Vi per quanto riguarda i prodotti acquistati da marchi di terzi,
adotteranno la politica "fur free" dall'autunno inverno 2011, impegnandosi ad
attivare una riduzione significativa già dall'A-I 2009-10 e a non fare più
acquisti di capi con pelo animale per la stagione successiva, che verrà
utilizzata solamente per vendere eventuali rimanenze.

Restiamo in attesa di un Vs. riscontro come convenuto e nel frattempo Vi
porgiamo Distinti saluti.

Gruppo Coin Spa.

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CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano

Web:
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Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139
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giovedì, 24 gennaio 2008

...dalla BBC RECORDS....

## FUORI ORA MEMENTO MORI MILKADD lp split -
torino hardocore come voi stronzi manco lo immaginate - BxCxCx rec. - la distro della gente a pezzi

per scambi e copie: www.bccrec.com bccrec@libero.it – ciao
Disponibili ancora

Drunkards - Sentenza di morte cd
Alessandria raw crustpunk

In arrivo:
Afasia - Voltare pagina cd
Anrcopunk80 da Messina

Nagasaki Nightmare / Blunt - split lp
Italia Spagna dark melodic crust

In oltre mille nuove serigrafie toppe e magliette. Il sito però non è aggiornato, quindi richedete lista.
postato da: Llorda alle ore 18:26 | link | commenti
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mercoledì, 23 gennaio 2008

da Libera!

LIBERA
-Venerdì 25 gennaio ore 22 Concerti con Grumo (Grind Core MO))+Recreant (Death Grind MO)+Lace Rater (Brutal Death Core BO)+Jesus Ain't In Poland (Grind Core MO)
-Sabato 26 gennaio ore 24 Matteo Borghi
-Mercoledì 30 gennaio ore 24 Matteo Borghi
LIBERA CHIUDE i venerdì di febbraio.
APRE invece, tutti i venerdì e le domenica di febbraio il DOPOLAVORO di via S. Agata 13, in centro a Modena.

COORDINAZIONE

Liberà sarà presente alla Riunione Nazionale della Coordinazione Anarchica che si terrà Sabato 26 gennaio a Roma in via Appia Nuova 357, inizio ore 10, presso la sede del Comitato di quartiere Alberone.

DOPOLAVORO
-Venerdì 1 Febbraio apertura ore 19  con aperitivo, ore 20.30 cenetta aggratis (prenotare), ore 21.30-23 dj samba.
-Domenica 3 Febbraio apertura ore 18 con la proiezione del film "le mani sulla città" di Franco Rosi, ore 21 cenetta aggratis (prenotare).

www.libera-unidea.org  libera@libera-unidea.org

postato da: Llorda alle ore 20:14 | link | commenti (2)
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processo a teramo

Il 25 gennaio si terrà a Teramo il processo contro un compagno anarchico, accusato di danneggiamenti con lo spray su dei pilastri autostradali contro i Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso. Il processo è la continuazione di un quadro repressivo contro il compagno, costatogli 5 mesi di reclusione preventiva e imputazioni per danneggiamento alla proprietà della facoltà di biotecnologie dell'università di Teramo e alla propietà pubblica.

Lo scorso processo eravamo presenti in tribunale, e lo saremo anche questo venerdì, perchè vogliamo farci sentire numerosi.
Eventuali interessati posso scrivere alla mail in basso.

un abbraccio a tutti.

Per contatti: laraje@libero.it



(
http://www.informa-azione.info/teramo_roghi_dolosi_anarchico_a_processo)
postato da: Llorda alle ore 20:10 | link | commenti
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sab26gen08

Lady Tornado with Iron Molar

Death Before Work

Si non sedes is

 Freedom Crust

inizio ore 22.00

-BUFFET VEGAN-

@ La Scintilla
via attiraglio, 66
zona industriale nord-Modena

f_VOLANTINOCOm_0300d57

postato da: Llorda alle ore 19:51 | link | commenti
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LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
lega.nazionale@antipredazione.org
www.antipredazione.org
nata nel 1985
COMUNICATO STAMPA
ANNO XXIV - n. 1
22 Gennaio 2008

I TRAPIANTISTI ITALIANI
STRUMENTALIZZANO
IL DIBATTITO INGLESE SUL SILENZIO-ASSENSO
PER CALCARE LA MANO SUGLI ITALIANI

Non gli basta ai trapiantisti italiani di aver forzato con artifici gli espianti fino a contarne 21 in media per milione di popolazione contro i 14,9 pmp degli inglesi. Hanno strumentalizzato il dibattito britannico che ciclicamente le lobby trapiantistiche fanno scattare in quei Paesi dove vige ancora il NO presunto salvo donazione esplicita, inducendo la gente a pensare che in Inghilterra sia passato il silenzio-assenso, al solo fine di calcare ancor più pesantemente la mano sugli italiani.
I giornalisti asserviti hanno titolato "Londra, espianto d'organi senza il sì del paziente" (Corriere 14.1.08). Il trapiantista Remuzzi, nefrologo, direttore dell'Ist. Negri di Bergamo e "prezzemolo" del Corriere ha esordito: "Bravo Gordon"(14.1.08) e da despota quale è ha scritto "...lasciare che i propri organi dopo la morte (a cuore battente ndr) vengano utilizzati per il trapianto, non può essere 'donazione', per donare ci vuole la volontà che non è prerogativa del cadavere (cadavere a cuore battente? ndr)... In Inghilterra nessuno per il trapianto potrà più dire di no (se non chiaramente in vita)".
Mentre Ignazio Marino trapiantista e presidente della Commissione Sanità del Senato, alla domanda "Lei è favorevole al principio del silenzio-assenso" risponde "SI' ho un atteggiamento anglosassone".
Ci vogliono far credere questa menzogna per togliere agli italiani lentamente anche il diritto di opposizione, mentre si perpetua l'inadempienza della Legge 91/99 che prevede all'art. 5 un decreto attuativo per la manifestazione di volontà individuale, mai emesso, perché a detta del Senatore Marino "..risultava costoso ... 10 euro a notifica". Però i trapiantisti si sono distribuiti palate di miliardi.

All'opposto gli inglesi si sono sollevati contro la minacciata coercizione dello Stato.
Bocciarono il silenzio-assenso già nel giugno 2004. Bocciatura bruciante: 307 voti contro e 60 a favore. Lo stesso Gordon Brown votò contro. Vittoria eclatante del diritto civile di non essere proprietà dello Stato. Ed ora il premier Brown appoggia la proposta, ma è stato mal consigliato. Il Dr. David W.Evans e i medici oppositori inglesi ci informano che c'è stata una tale potente ed immediata risposta contraria da escludere che la proposta abbia una qualche chance di successo. Sul Daily Mail, 14.01.08, nell'articolo "Organs of coercion" (Organi di coercizione) Melanie Phillips scrive: "Se questa operazione è intesa come ausilio alla campagna di Brown del prossimo anno per ripristinare le sue fortune politiche in declino, è piuttosto insensato... Se Brown pensa di ottenere il plauso popolare dicendo che lo Stato scipperà dalla gente cuori o reni senza il loro consenso, i suoi consiglieri indubbiamente hanno bisogno di un trapianto di cervello... Non vi è un diritto umano più fondamentale del controllo sui nostri corpi e su ciò che ne viene fatto, sia in vita che in morte". Joyce Robins del Patient Concern dichiara "..si vuole raggiungere l'obiettivo sfruttando l'inerzia e l'ignoranza".

In Inghilterra c'è ampio spazio per il dibattito, in Italia vige la censura e la mistificazione.
Le libertà individuali sono legate alla verità dell'informazione, senza, solo degrado e violenza istituzionale.

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lunedì, 21 gennaio 2008

Appuntamenti e iniziative AL CONFINO SQUAT 2008

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2008 - AL CONFINO SQUAT

NANOTECNOLOGIE E MEGADOMINIO:
INCONTRO SULLE NOCIVITA' TECNOLOGICHE
A partire dalle ore 21.00 al Confino squat di Pontecucco, Cesena. Presentazione libro ed. Nautilus, videoproiezione (Alerte to Babylone) e dibattito

La ricerca e la manipolazione dell'infinitesimamente piccolo, comportano rischi per l'ambiente, la società e la salute proporzionati alla capillare diffusione di queste pratiche nocive in prodotti che spaziano dall'imballaggio alimentare a sofisticati sistemi di monitoraggio e controllo, destinati a divenire gli strumenti della repressione dei prossimi decenni.
L'opuscolo, tradotto dal francese e pubblicato da Nautilus, affronta l'argomento nanotecnologie partendo dall'analisi dell'ambiente scientifico che le ha generate per giungere al superamento dell'umano e all'eugenetica come concetti imprescindibili dalla critica a questa realtà tecnologica.
L'iniziativa e la presentazione di questo opuscolo su nano e biotecnologie vuole essere uno strumento di divulgazione per far conoscere certi aspetti basilari di queste nocività, brevi cenni utili a sviluppare un'analisi e una critica indispensabili per contrastare l'avanzata di queste minacce tecno-industriali, troppo spesso sottovalutate da molti o relegate a territorio dell'ambientalismo istituzionalizzato.
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Al Confino squat - Via Prov.le Cervese 1818, 47020 Pontecucco, Cesena

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venerdì, 18 gennaio 2008

ennesimo passo verso la liberazione animale!!!

MI E' GIUNTA STASERA UNA TELEFONATA DI UN'AMICA...

...CHE MI HA DATO LA NOTIZIA PIU' BELLA CHE POTESSE DARMI!

L'AIP (ATTACCA L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA) HA OTTENUTO L'ENNESIMA VITTORIA!!!

E STAVOLTA...CONTRO LA COIN!

ESULTIAMO! QUESTO E' UN ALTRO PASSO VERSO LA LIBERAZIONE ANIMALE!

------

Avendo avuto un dialogo con la dirigenza del gruppo Coin a Mestre, vogliamo
informare tutti gli attivisti e sostenitori di AIP, che al momento la nostra
campagna è in trattiva riguardo un comunicato ufficiale sulla politica
aziendale di Coin per quanto riguarda la vendita di capi con inserti in
pelliccia all'interno dei loro punti vendita.

Seguendo le linee passate della nostra campagna, in attesa di uno scritto che
renda ufficiale il tutto, sospendiamo le proteste organizzate a livello
nazionale.

Vi aggiorneremo al più presto.

(Al momento, tutte le proteste davanti ai punti vendita Coin fissate tra gli
appuntamenti sono state sospese)

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CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano

Web:
www.campagnaaip.net
Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139

animali

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giovedì, 17 gennaio 2008

SABATO2FEBBRAIO2008ore21.30

al FOA BOCCACCIO (monza)

-in collaborazione con punk4free-

OLD SCHOOL PARTY FOR THE NEW YEAR

con...

DISGUSTO -roma hc-

JILTED -alessandria d-beat-

MISERIA -varese crustcore-

VIOLENT CUNTS -novara punk-

SELF JUSTICE -imola hc-

il ricavato della serata verrà usato per costruire la grande mobilitazione antifascista del 10 febbraio a Monza...non mancare!

FOA BOCCACCIO003, via boccaccio6 -monza-

www.autistici.org/boccaccio

punk4free_night3

postato da: Llorda alle ore 17:38 | link | commenti
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Il Centro Sociale Fornace, che occupa da quasi 3 anni un area industriale di Rho dismessa e abbandonata da oltre 10 anni è stato fino ad oggi luogo di produzione artistica, di mostre, di teatro, di concerti, di discussione ed elaborazione politica e culturale e punto di riferimento per i giovani della città e di tutto il nord ovest di Milano. Il sindaco di Rho Zucchetti ed il Prefetto di Milano vogliono sgomberare il Centro Sociale SOS Fornace di Rho per realizzare un nuovo commisariato di polizia. Con questo atto Rho, la città al centro delle enormi speculazioni edilizie e degli affari legati alla costruzione delle grandi opere connesse ad Expo 2015, diventa territorio di sperimentazione a livello nazionale per cancellare ogni forma di dissenso attraverso la militarizzazione del territorio e la repressione di ogni critica al modello sociale che stanno cercando di imporci. Nello scorso ottobre in occasione della visita della commisione del Bie abbiamo avuto un'anticipazione di come dovrà diventare Milano con l'Expo: Sgombero di centri sociali e culturali, cancellazione di graffiti, pulizia etnica con l'allontanamento del centro di senzatetto e rom. Una visione della città che non è poi così lontana da fenomeni di xenofobia e politiche securitarie che hanno caratterizzato l'interno paese per responsabilità di Prodi e del governo di centrosinistra. Non stupisce che in questo clima un formigoniano come Zucchetti, si sia accanito in pochi mesi con dichiarazioni e atti vergognosi contro le coppie miste formate da italiani ed immigrati a cui invierà i carabinieri "per evitare abusi dell'istituto matrimoniale", contro i rom, sgomberandoli e tagliando i servizi di sostegno scolastico ai minori, contro le famiglie in difficoltà, sfrattandole e sgomberandole dalla propria casa e, infine, imponendo di fatto la chiusura dei phone center utilizzati dai migranti. Dopo avere agitato per mesi ingiustificatamente paure tra i cittadini verso rom e stranieri trattati come criminali e delinquenti oggi il Sindaco apprendista stregone, pre domare quelle paure da lui stesso create, ha stanziato 3 milioni e 300 mila euro per il nuovo commissariato di polizia che si aggiungerebbe a quello esistente a Rho Fiera e alla Caserma dei Carabinieri di Rho.
Ora è il momento di attaccare la voce che in città lo ha maggiormente criticato in questi 8 mesi di mandato, proprio nel momento in cui con gli studenti stavamo lanciando una forte mobilitazione contro l'amministrazione comunale. Gli oltre 3 milioni di euro che servono per comprare questo sgombero e realizzare il Commisariato di Polizia sono infatti stati sottratti all'edificazione della suova sede del Liceo Rebora, prevista in accordo con la Provincia di Milano dalla precedente amministrazione. Domostrazione che per questa giunta l'educazione e la formazione non passano attraverso il diritto allo studio ma piuttosto attraverso il presidio militare del territorio e la repressione poliziesca.

Prime INIZIATIVE ANTI SGOMBERO

- Venerdì 18 gennaio dalle ore 22.00 Chill Out @ Fornace
- Sabato 19 gennaio ore 15.00 concentramento nel piazzale della stazione per corteo cittadino con termine in Fornace, a seguire Dancehall
- Domenica 20 ore 18.00 Assemblea di valutazione iniziative e eleborazione della settimana, a seguire cineforum @ Fornace

Tutti gli aggiornamenti su:
www.inventati.org/od
http://lombardia.indymedia.org
postato da: Llorda alle ore 17:31 | link | commenti
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Rapiti due attivisti Sea Sheperd

 primi di dicembre la Steve Irwin, la nave della Sea Sheperd, e' partita per l'Antartico con il consueto obiettivo: impedire il massacro delle balene ad opera dalla flotta di baleniere giapponesi. Anche quest'anno infatti il Giappone ha deciso di ignorare la moratoria mondiale sul commercio di carne di balena, dirigendo le flotte verso il Santuario delle Balene nell'Antartico.
Negli stessi giorni e' partita anche Esperanza, la nave di Greenpeace.
Un primo risultato si e' avuto alla vigilia di Natale, quando il governo giapponese ha deciso di graziare, per quest'anno, le megattere, specie a rischio estinzione. Purtroppo il governo giapponese non intende rinunciare al massacro di almeno 1000 balene e ne' il governo austrialiano ne' quello statunitense sembrano aver voglia di fermarlo.
Dopo qualche giorno di fermo dovuto ad una grave avaria della Steve Irwin, il capitano watson ed il suo equipaggio sono tornati in Antartico a caccia degli assassini. Per adesso la Steve Irwin e la Esperanza stanno alle costole delle baleniere e sono riuscite ad impedire negli ultimi 4 giorni la caccia. Al momento le baleniere fuggite dall'area antartica stanno facendo nuovamente rotta a sud.
Purtroppo il 15 gennaio due attivisti della Sea Sheperd sono stati sequestrati dall'arpionatrice giapponese Yushin Maru n. 2. Benjamin Potts (australiano) e Giles Lane (inglese) avevano avvicinato la Yushin Maru per informare il loro capitano che stavano uccidendo specie protette da leggi internazionali. Ma a quel punto i due attivisti sono stati assaliti e legati alla righiera dell'imbarcazione.
Sea Sheperd ha comunicato l'avvenuto alle autorita' australiane ed inglesi, ma non hanno ricevuto alcun aiuto.
I due attivisti sono da 24 ore in mano dei giapponesi.
Ci sono state false notizie del loro rilascio...in realta' l'Institute for Cetacean Research, (gruppo di facciata che promuove le operazioni di caccia illegale alle balene) ha mandato una lettera con delle richieste per ottenere la liberazione degli ostaggi.
La Sea Sheperd non intende trattare.
postato da: Llorda alle ore 14:12 | link | commenti
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Sciopero della fame contro la vivisezione

Sciopero della fame contro la vivisezione
mercoledì 16 gennaio 2008
In sciopero della fame contro l'universita' dell'Insubria

Un attivista della campagna Offensiva all'Uninsubria si trova al secondo giorno di sciopero della fame per mettere il Sindaco di Busto Arsizio di fronte alle sue responsabilita'.
Il Comune finanzia con quasi 6 milioni di euro l'atroce ricerca sugli animali, senza aver nemmeno avviato un dibattito prima di attingere alle risorse economiche dei cittadini.
Il ragazzo chiede la possibilita' di affrontare lo scottante tema vivisezione davanti a tutti, coinvolgendo anche la controparte. Quando verra' fissata la data e la sede dal primo cittadino riprendera' a mangiare. E' importante esercitare pressione per fare un passo avanti nella lotta di liberazione degli animali detenuti e torturati a Busto Arsizio e per supportare l'attivista che non gode di buona salute avendo cominciato l'astensione dal cibo il giorno immediatamente succesivo a un delicato intervento alla colonna vertebrale in anestesia generale. Fino a questo punto la segreteria del Comune non si e' espressa, ma sta raccogliendo i numeri di telefono di coloro i quali chiedono informazioni sulle volonta' del Sindaco per rispondere loro in un secondo momento. Telefonate, faxate e mandate mail per accorciare i tempi di questa ennesima battaglia agli aguzzini degli animali, mostrando serieta' e viva preoccupazione.
Vi ringraziamo per la collaborazione

http://www.bastavivisezione.net/

postato da: Llorda alle ore 14:12 | link | commenti
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mercoledì, 16 gennaio 2008

SABATO19GENNAIO2008

FEEL THEIR PAIN FEST 4

Festival benefit per la campagna SHAC
anti-vivisezione & per Senza Gabbie cassa di supporto per i prigionieri eco-animalisti
con:

LUDD
LA QUIETE
REVOLUTION SUMMER
AGITAZIONE
ANCHOR
FOG IN THE SHELL
GODLESS CRUSADE
THE GUILT SHOW
BALANCE

Inizio ore 15!!!
@ RDA MayDay
via delle Pianazze 29 - La Spezia

X maggiori INFO: lupen85@libero.it
www.myspace.com/feeltheirpainfest

postato da: Llorda alle ore 20:11 | link | commenti
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martedì, 15 gennaio 2008

rompere il silenzio!!!

Bologna 9 Febbraio 2008: corteo nazionale per ROMPERE
IL SILENZIO

A Bologna 5 compagni da oltre tre mesi sono in
carcere, in uno stato di detenzione aggravato
dall'elevato indice di vigilanza (EIV) e dalla censura
sulla corrispondenza, per aver cercato di opporsi a un
TSO in una piazza del centro; altri due stanno
scontando pene da 10 mesi, non ancora definitive, per
una scritta sui muri del centro fatta in solidarietà
con gli altri arrestati.
E questi sono solo gli ultimi di un lungo elenco di
episodi che nei mesi recenti hanno segnato la fitta
"cronaca repressiva" bolognese.
La città è satura di divieti e il centro storico è
ormai massicciamente presidiato da polizia e vigili
urbani. Vengono sgomberate case e spazi sociali,
demoliti con le ruspe gli accampamenti e le baracche
dei nomadi, criminalizzate tutte le forme di dissenso
politico e sociale.
Tutto ciò in nome della "sicurezza" e della lotta al
degrado, ritornelli che da tempo riempiono le prime
pagine dei giornali con l'effetto, e lo scopo, di
aumentare artificialmente il senso di insicurezza dei
cittadini e di stendere sui reali problemi della gente
una cappa di silenzio assordante fatta di cinismo, di
indifferenza e di rassegnazione.
Bologna sembra tornata ad essere un laboratorio nel
quale, proprio attraverso un sindaco "di sinistra",
sperimentare tecniche di controllo sempre più
raffinate e dispiegate. Il sindaco di Bologna è
l'ideatore del "pacchetto sicurezza" fatto proprio
dall'assemblea dei sindaci e tramite il ministero
degli interni Amato presentato in parlamento e quindi
adottato a livello nazionale.
D'altra parte, lungi dall'essere una problematica
prettamente locale, la "questione sicurezza" è ormai
diventato un cavallo di battaglia di tutti i politici
di professione a livello nazionale, un tema su cui
destra e sinistra fanno a gara nel proporre le
soluzioni più liberticide possibili. In tutta Italia,
giorno per giorno, cresce l'intolleranza nei confronti
delle categorie più "deboli". Proprio un sistema
fondato sull'assoggettamento autoritario sancisce chi
è da tutelare e chi da perseguitare esponendo gli
esclusi alla violenza vigliacca: dagli attacchi ai
campi rom e in generale alle comunità immigrate, alla
violenza sulle donne, dall'uso sempre più sfacciato
delle istituzioni totali, delle carceri e delle
strutture psichiatriche, alle quotidiane scorribande
dei neofascisti.
Questa, progressiva, ed evidente devastazione dei
rapporti sociali non avviene casualmente e al
contrario, secondo noi sta a testimoniare come sia in
atto un lucido processo di ristrutturazione che, con
passi da gigante, cerca di trasformare radicalmente le
regole di questo stato "democratico". E più che una
restaurazione rivolta al passato crediamo rappresenti
piuttosto la necessaria condizione per il mantenimento
di un sistema politico, economico e sociale ormai
basato strategicamente sulla guerra. Infatti, mentre
gli eserciti di tutte le potenze occidentali (compreso
il nostro) sono impegnati in ogni angolo del globo a
massacrare le popolazioni più povere per "esportare la
democrazia", la riduzione di ogni spazio in cui agire
il dissenso e il controllo di ogni tipo di opposizione
diventa una priorità imprescindibile a tutti i
livelli, da quello internazionale a quello
iper-locale: aumento della militarizzazione, tassi di
carcerazione in costante crescita, internamento e
deportazione degli immigrati, persecuzione sfacciata
di ogni lotta sociale, dagli scioperi alle occupazioni
di case, dalle proteste contro la devastazione
ambientale alla opposizione alla guerra stessa. E
ovviamente tra i più colpiti ci sono coloro che si
dichiarano apertamente nemici dello stato e del suo
ordine sociale.
Dovrebbe essere allora evidente a chiunque non si
lasci abbindolare completamente dalla propaganda di
regime che l'insicurezza reale delle persone deriva in
realtà da ben altri problemi.
Il quotidiano stillicidio di morti bianche e di
incidenti sul lavoro provoca un numero di morti,
invalidi e feriti di gran lunga superiore a quello
delle vittime della criminalità. Così come
l'impoverimento che colpisce la stragrande maggioranza
della popolazione non dipende da furti e rapine ma da
salari sempre più scollegati dal costo della vita in
costante aumento.
L'insicurezza reale è data dall'aumento costante dei
lavori precari, malpagati e senza tutele, dai continui
licenziamenti (motivati per lo più dallo spostamento
delle attività all'estero, dove è possibile sfruttare
ancora più brutalmente la manodopera con guadagni
ancora maggiori per i padroni); dagli affitti ormai
insostenibili; da uno stato sociale che non ha più
nulla da offrire, anzi: si muore d'ospedale e ci si
intossica soffocati dai rifiuti.

Su queste tematiche abbiamo deciso di convocare a
Bologna una manifestazione nazionale per il 9
febbraio. Un'occasione importante per riportare con il
giusto peso la "questione sicurezza" nei suoi termini
reali, per denunciare pubblicamente il terrorismo di
politici e giornalisti che in tutta Italia si
adoperano per scongiurare il rischio che ci si unisca
nella lotta contro i potenti, unica via d'uscita
concreta dalla miseria incalzante. Un'occasione per
riaffermare con forza la volontà di difendere gli
spazi in cui agire il dissenso messi pesantemente in
discussione da queste strategie repressive.
Un occasione, insomma, per rompere il silenzio.
La manifestazione attraverserà le strade di Bologna
ribadendo e articolando il discorso fatto sinora con
l'intento di portare queste riflessioni all'orecchio
degli abitanti di questa città e di coinvolgere
chiunque condivida questo tipo di necessità.
Invitiamo all'Assemblea pubblica del 23 gennaio 2008
di presentazione della manifestazione presso la sala
consigliare di Via dello Scalo 21 alle ore 20.30.

Coordinamento "Rompere il silenzio"

postato da: Llorda alle ore 18:29 | link | commenti
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lunedì, 14 gennaio 2008

MART 15/01 - PROIEZIONE AL CONFINO SQUAT
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA DEL MARTEDI'
!!!
MARTEDI' 15 GENNAIO - ORE 21.00
CINESQUAT del CONFINO

La strategia della lumaca - La estrategia del caracol
(film di S. Cabrera, 1993 - Italia/Colombia, commedia 110')

Nella Bogotà degli anni '70 un gruppo di inquilini sfrattati da un caseggiato, capeggiati da un quasi avvocato e da un anziano esule spagnolo, macchinista di teatro, decidono di usare la strategia della lumaca: se ne vanno, ma si portano dietro la casa. Diretta e prodotta dal colombiano S. Cabrera che aveva studiato il marxismo a Pechino, è un'allegra commedia urbana e corale dai risvolti ora epici ora grotteschi. Un elogio della dignità e della solidarietà, ma anche della creatività, della fantasia, dell'astuzia che ne possono essere gli strumenti. Personaggi fin troppo pittoreschi ai confini con il macchiettismo.


GIOV 17/01 - LABORATORIO DI COSTRUZIONE PUPAZZI
!!!
GIOVEDI' 17 GENNAIO - ORE 21.00
LABORATORIO DI COSTRUZIONE PUPAZZI E MARIONETTE

... le solite capellone sovversive della Compagnia dell'Idea Bacata sono liete di invitarti TUTTI I GIOVEDI' a partire da giovedì 10 gennaio dalle ore 21:00 alle 23:00 circa al LABORATORIO DI COSTRUZIONE PUPAZZI I MARIONATTE per la realizzazione di PARATE DI STRADA (a cuore la preparazione di alcuni cortei nazionali contro chi vuole innalzare gabbie, condannare, spiare, sgomberare.....
IL LABORATORIO è GRATUITO, utilizzando MATERIALE RECICLATO UTILE (se hai qualcosa , portalo: Cartone da imballaggio (tanto, tanto) - Carta di Giornale - Tappi - Bottiglie - Involucri di cartone - Involucri uova - Lattine Vuote - Canne di Bambù - Aste di legno - Stoffa (tanta e colorata) - Gommapiuma - Lana - Bottoni)
TI ASPETTIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!


SAB 19/01 - ORE 18.00 APERITIVO VEGANO AL CONFINO
!!!
SABATO 19 GENNAIO - ORE 18.00
APERITIVO VEGANO

Sabato pomeriggio dalle ore 18.00 aperitivo vegano al Confino squat.tutti assieme per il Confino. Accurrite guaglio'!


AL CONFINO SQUAT
Via Prov.le Cervese, 1817 - 47020 Pontecucco di Cesena (FC)
al_confino@hotmail.com - www.contrastohc.com
postato da: Llorda alle ore 21:01 | link | commenti
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mercoledì, 09 gennaio 2008

EX-BIMAC...sgomberata.

Rovereto - Sgomberata l'Ex Bimac

Mer, 09/01/2008 – 12:58

Questa mattina è stata sgomberata l'Ex Bimac, occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.

postato da: Llorda alle ore 16:23 | link | commenti
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sulla manifestazione del 19gen08 a torino...VENITE!

L'appello

Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia.

Torino, dove si lavora e si muore come nell’800.

Torino, luci d’artista e sbornia post olimpica, dove si progettano scintillanti grattacieli e devastanti TAV, dove c’è chi all’una di notte, quando in cento locali scorre la movida, crepa orrendamente. Il fatto è che non è solo, il fatto è che tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti, c’è chi per vivere rischia di morire, scambiando il rischio della propria morte con il tozzo di pane che gli permette di continuare a vivere: e a rischiare di morire.

Chiamano benessere e ricchezza nazionale i profitti dei padroni. Sarebbe tempo di cambiare il senso alle parole ed alla storia e chiamare ricchezza la salute, il benessere e la libertà di tutti. A sette operai di Torino è stato cancellato il futuro in una fiammata straziante. A noi tutti lo cancellano ogni giorno, ora per ora, mentre lavoriamo per il profitto di lor signori. La ferocia del capitale, del capitale che sfrutta ed uccide, va troppo spesso in secondo piano: politici e media ci forniscono ogni giorno un nemico da battere:
straniero, diverso, pericoloso.

Torino, dove la strage alla Thyssenkrupp ha mostrato la cruda realtà di ogni giorno. Ovunque.

Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia.

Torino, dove i fascisti bruciano con le molotov un campo rom, i media falsificano, minimizzano, arrivano a incitare all’odio. Fuori, tra la gente, c’è anche chi applaude, mentre i più, soffocati dall’indifferenza, tacciono.

Torino, dove una donna che accompagna i figli a scuola viene picchiata per strada. Un fatto che non diventa neppure una notizi