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autrice della fanzine + trendy del momento, voce "femminile" (si fa per dire...) degli Attacco alle Menti, nonchè nota celebrolesa, lavora e piange perchè la vita è crudele. ---- gli Attacco alle Menti nascono agli inizi del 2006 e sono: Llorda--> voce Simo--> chitarra/voce Viola--> basso Andre--> batteria registreranno a presto... --- CalimochoAutoproduzioni: la distro migliore in assoluto! con volantini aggratis, materiale controinfo, cd, dvd, divx, fanzine, magliewte e toppe! nata dall'utero di ArcaRabbiassassina, con l'aiuto di tante belle personcine, come la Llordy, Ago, Loky, AleksRabbiassassina, ecc...

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sabato, 29 dicembre 2007

31dic-presidio a rebibbia

31 DICEMBRE 2007 PRESIDIO A REBIBBIA

Dal 1 dicembre ’07 migliaia di detenuti nelle carceri di tutta Italia e
loro familiari hanno cominciato uno sciopero della fame per
l’abolizione dell’ergastolo, alcuni anche decisi a portarlo avanti fino alla
morte. Attualmente non sappiamo con precisione quanti ancora lo continuino
data la difficoltà di  circolazione di notizie e per la censura
applicata nell’ intento da parte istituzionale di mettere il silenziatore a
tale scomoda vicenda contemporanea alla votazione della moratoria sulla
pena di morte. Pur essendo per la distruzione totale di ogni forma di
carcere abbiamo fin dal principio solidarizzato con questa lotta perché
nata all’interno delle galere, come forma di comunicazione abbiamo anche
volantinato durante gli orari dei colloqui con i familiari sia a
Rebibbia che a Regina Coeli. Nella sezione femminile di Rebibbia,  in
appoggio a tale lotta, inizialmente è stato fatto lo sciopero del carrello
con il rifiuto dei pacchi e la battitura due volte al giorno per tre
giorni consecutivi e  poi per altri cinque giorni. Successivamente  nelle
domeniche e durante le festività la battitura è stata ripetuta alle
14,30 e alle 19,30. In tutto questo periodo abbiamo continuato, con la
nostra presenza rumorosa fuori del carcere di Rebibbia  specialmente negli
orari della battitura, a portare la solidarietà esterna e, la sera del
25 dicembre, i saluti con fuochi d’artificio udibili e visibili  dalle
detenute.
La mattina del 31 dicembre alle 10,30 saremo sempre nel prato davanti
la sezione femminile di Rebibbia in  fondo a Via Bartolo Longo in un
presidio comunicativo con musica e microfono aperto. Invitiamo a
partecipare tutti coloro che vogliono esprimere solidarietà alle prigioniere e
aspirano sinceramente a una società libera dal dominio e dalle galere.

Anarchiche e anarchici.

presidioroma

postato da: Llorda alle ore 19:54 | link | commenti
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venerdì, 28 dicembre 2007

WE WANT YOU!!!

 

LUNEDI’ 31 DICEMBRE

 

.SGOMBERO IMMINENTE

AL CONFINO SQUAT.

 

“CAPODANNO SCOPPIETTANTE”

 

TUTTI QUA ALLE ORE 14.00

(PUNTUALI, ALMENO STAVOTA!!)

 PER IL “BELLA BANDA LIVE SET”

 

A SEGUIRE FINO ALL’ALBA BRINDISI

E DANZE DI MASSA CONTRO LO SGOMBERO

 

SPARGI LA VOCE E.

NON MANCARE !!!!!!!!!

 

Al Confino, via prov.le Cervese 1818

47020 Pontecucco, Cesena (FC)

postato da: Llorda alle ore 21:07 | link | commenti
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lunedì, 24 dicembre 2007

DUE TRAPIANTATI: CONFRONTO NEGATO - CENSURA DE LA STAMPA DI TORINO

La Stampa di Torino è a favore dei trapianti e non salva neppure la forma.
Ha dato spazio su "Specchio dei Tempi" ben due volte ad una trapiantata di rene con il preciso scopo di denigrare i "non donatori" e la Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente, però ha censurato la replica della presidente della LEGA nonché numerosissime lettere di "non donatori" e, ancor più grave, ha censurato la replica di un ex trapiantato contrario ai trapianti che di seguito riportiamo.
Persistere nell'inganno e nella censura, adoperarsi per selezionare perfino le letterine dei lettori dando voce solo a quelle che collimano con gli interessi mafiosi travestiti da solidarietà, questo è il compito della stampa correa della malainformazione.
Le tecniche di manipolazione dell'informazione si sono raffinate; vi spieghiamo il trucco usato recentemente: alla prima lettera di Annamaria (28.09.07) non venne pubblicata subito la replica del Comitato Giovani della LEGA ma solo dopo che numerosissime e-mail di protesta erano piovute sulle scrivanie dei direttori (23.11.07). E' chiaro che se una replica viene pubblicata dopo quasi due mesi la sua efficacia è ridotta. Ma questo non è tutto La Stampa ha ritardato fino ad avere pronta una nuova letterina di Annamaria (1.12.07), questa sì pubblicata a giro di posta e quindi più efficace.
Adesso la nuova replica di Detratti ex trapiantato, vera "notizia" e vera "informazione", li mette in grave imbarazzo. Perciò La Stampa la censura, ma preparatevi a vederla comparire su Specchio dei Tempi quando sarà riuscita a procurarsi delle lettere contrarie da pubblicare subito dopo. Dato il tempo che ci mettono sembra che sia più difficile dare torto ad un ex trapiantato.
ECCO LA LETTERA DI ANNAMARIA TRAPIANTATA DI RENE, PUBBLICATA IL 01.12.2007
"Predazione è un brutto termine per raccontare un dono". Una lettrice scrive:
La parola 'predazione', che risuona nella sigla dell'associazione che si batte contro i trapianti, mi ha letteralmente sconvolta. Come si può pensare che chi espianta sia un avvoltoio e chi riceve gli organi sia una iena , capace solo di approfittare della morte di un altro essere umano? Tutti coloro che, come me, hanno sofferto, o stanno ancora soffrendo di malattie croniche - degenerative, conoscono il valore della vita e lo rispettano. Nella mia lettera non c'è acredine, ma solo un sentimento di gratitudine verso coloro che, con grande generosità decidono di donare. Nessuno di noi è convinto che con il trapianto ritornerà a vivere come prima. Il trapianto ci aiuta a vivere meglio e, soprattutto i dializzati, non sono più costretti a collegarsi a una macchina 3 volte alla settimana per una durata media di 4 ore.
Annamaria

ECCO LA LETTERA DI GIANNETTO DETRATTI CENSURATA DA LA STAMPA
From: detratti
To:
specchiotempi@lastampa.it
Cc: direttore@lastampa.it
Sent: Tuesday, December 04, 2007 8:40 AM
Subject: Trapianti d'organo
Egregio Direttore,
ho letto sul Suo giornale lo scambio di opinioni tra un esponente della Lega Antipredazione, e una paziente trapiantata.
Sono stato trapiantato anch'io, e attualmente faccio l'emodialisi.
Le sarei molto grato, se volesse pubblicare, questa mia breve lettera di risposta, alla paziente Annamaria. Credo che un'opinione e un'esperienza diversa possa essere di aiuto a chi si trova nelle medesime nostre condizioni. Per Sua garanzia, di seguito scrivo il mio indirizzo e numero di telefono. La ringrazio.
Cordiali saluti. Giannetto Detratti
.........
"Cara Annamaria, sono un tuo collega, faccio l'emodialisi da vent'anni. Ho fatto anche un trapianto, e quindi, mi capita di sapere di cosa parlo. Intanto, che la qualità della vita sia migliore da trapiantati, rispetto alla vita in dialisi, non è sempre vero, la mia esperienza direbbe il contrario, ma ci sono comunque pazienti, che affermano che da trapiantati si vive meglio. Inutile discutere di questo, credo sia un a questione di "gusti". Ti domando invece, non ti sfiora l'idea, che quelli della Lega Antipredazione, non abbiano tutti i torti? Anzichè chiudere gli occhi difronte ai loro argomenti, perchè non provi a informarti in modo autonomo. Io personalmente, ho conosciuto medici, non della Lega, che comunque avevano le stesse idee espresse dalla Lega, sul concetto di morte a cuore battente. Nessuna persona al mondo verrebbe seppellita...a cuore battente, perchè allora smembrare il suo corpo...a cuore battente!!! Te lo sei mai domandato?
Cara Annamaria, non esistono solo i nostri di diritti!!!Ti auguro ogni bene."
Giannetto Detratti
Cordiali Saluti
La Segreteria
postato da: Llorda alle ore 13:42 | link | commenti
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venerdì, 21 dicembre 2007

Cari ergastolani,
l’Associazione Pantagruel in data 14/12/07, ci ha chiesto di cessare lo sciopero della fame, cosa che abbiamo subito fatto, sarà la stessa associazione a scrivere ad ogni ergastolano che ha aderito allo sciopero per documentarlo con i risultati ottenuti.
Nella nostra lotta ci sono state luci ed ombre ma non dimentichiamo che prima c’era solo il buio.
Non ci hanno tradito (deluso) i mass media o i politici, piuttosto ci hanno deluso e tradito la fame e il freddo e crediamo che per il futuro sarà il caso di trovare altre forme di lotta che non sia lo sciopero della fame (si accettano consigli e proposte).
E’ di questi giorni la lotta dei camionisti contro il governo, impariamo da loro: gli ergastolani devono imparare a lottare con tutte le loro forze.
L’ergastolano può perdere la speranza di uscire ma non dovrebbe mai perdere la speranza di lottare.
L’ergastolano se continua a ragionare da prigioniero morirà prigioniero.
Non possiamo continuare ad avere gli occhi chiusi dobbiamo aprirli se vogliamo tentare di vedere l’orizzonte.
La vita dell’ergastolano è una schiavitù di tutti i giorni della settimana, di tutte le settimane dell’anno e di tutti gli anni della nostra vita.
Per uscire non si può sperare su l’educatore, su l’insegnante, sul magistrato di sorveglianza, sul direttore del carcere, sul politico, sui mass media, sulla fortuna, sul caso, ma bisogna contare solo sugli ergastolani: su di noi e sui nostri familiari.
Qualcuno ha detto:
- Abbiamo perso un’occasione, la più bella occasione che sia mai capitata ad un ergastolano da tanti anni a questa parte.
La maggioranza degli ergastolani non crede che sia così perché solo rimanendo vivi si può continuare a combattere: ci rifaremo nella prossima lotta.
In tutti i casi non piangiamoci addosso ma passiamo subito all’attacco.
L’ergastolano non può uscire da solo, per uscire ha bisogno di altri ergastolani: organizziamoci meglio.
All’esterno si sta costituendo un Coordinamento nazionale Mai dire mai e chiederemo che sia presidente onorario Alessandro Margara; sarà pubblicato un bollettino che faccia circolare le idee e iniziative; saranno inoltrate proposte d’incostituzionalità dell’ergastolo alla Corte Costituzionale; a febbraio si effettuerà un convegno nazionale con probabile presenza di ergastolani ed altro ancora.
Organizziamo in tutti i carceri un gruppo autogestito che coordini tutte le iniziative degli ergastolani di ogni istituto che saranno diffuse dall’Associazione Pantagruel disposta a farci da segreteria esterna.
La nascita di ogni gruppo va segnalata all’Associazione Pantagruel per coordinarci, dare e ricevere notizie.
Già gli ergastolani di Spoleto consapevoli che dovranno morire in carcere: la pena dell’ergastolo poiché non è determinabile a priori è stabilita fino alla morte del reo (V. Cass., sez. I, 4 marzo 1993, n. 241) propongono di continuare comunque e sempre a lottare.
Chi si arrende è perduto.

Gli ergastolani in lotta di Spoleto
14/12/07



http://www..rma-azione../spoleto_lettera_degli_ergastolani_sulla_cessazione_dello_sciopero_della_fame

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Rovereto - Sulla manifestazione di Vicenza del 15/12/07


A PROPOSITO DELLA MANIFESTAZIONE DI VICENZA

L'obiettivo della lotta di Vicenza è senza dubbio uno dei più importanti che ci siano in questo momento. Impedire la costruzione della più grande base militare USA in Europa avrebbe un'enorme ricaduta sull'antimilitarismo in Italia e non solo. Per questo pensiamo che la battaglia No Dal Molin non debba essere lasciata al riformismo e ai giochi politici. Spostare – come sta avvenendo – la lotta dalla strada ai tavoli istituzionali con la richiesta di una moratoria ci sembra inaccettabile. Primo, perché in tal modo non si fermerà nessuna base; secondo, perché legittimando ancora come interlocutori i parlamentari della "sinistra critica" si aprono loro le porte del recupero istituzionale. Dopo aver votato tutte le operazioni militari, dopo aver detto "Sì" a tutte le nocività (TAV, rigassificatori, inceneritori, ecc.), dopo aver accettato quell'insieme di leggi razziali che chiamano "pacchetto sicurezza", ora costoro promettono, pur di non sparire, la sospensione dei lavori al Dal Molin. Invece di allontanarli dalla lotta, è a loro che ci si rivolge. A febbraio, infatti, c'era stato l'appello a non portare al corteo le bandiere di partito. Ora no. Se chiedi qualcosa, non sei certo nella posizione di rivendicare un'intransigente autonomia.

Il corteo del 15 dicembre è stato indicativo. Un giretto in centro e tutti a casa. Eppure l'invito suonava chiaro: "Se non ora, quando?". Per noi quel motto esprime l'urgenza etica di chi, di fronte alla guerra e alle sue basi, non accetta né compromessi né rinvii. Se invece si tratta di fare una nuova passeggiata, di mostrare i numeri per farli pesare sulla bilancia della politica parlamentare, allora va bene anche… domani o dopodomani.

Quando il capo dello Stato dichiara che si possono organizzare tutte le manifestazioni del mondo, tanto la base si farà, essere in quarantamila o in centomila non cambia la sostanza. Inoltre, andando avanti così, in piazza ci si troverà sempre in meno (sabato c'era un terzo delle persone che c'erano il 17 febbraio). Per questo ci siamo trovati a Vicenza assieme a qualche centinaio di compagni e a tanti insoddisfatti sparsi per dire veramente "Se non ora, quando?". In tanti abbiamo fatto l'unico tentativo che ci sembrava giusto e sensato fare durante il corteo: provare ad andare verso l'aeroporto Dal Molin per occuparlo in massa.
Un tentativo difficile, sia per questioni organizzative, sia per il contesto, ma che ha voluto portare un contributo teorico e pratico di lotta. Si è proposto di deviare la manifestazione distribuendo migliaia di volantini. Alcune centinaia di persone erano favorevoli. Gli ostacoli non sono certo mancati. Chi si era preso l'impegno di fare un appello dal furgone alla fine, su pressioni politiche, si è tirato indietro. La posizione nel corteo ci ha tagliati fuori da tanti manifestanti.

Inutile sottolineare il ruolo dei Disobbedienti: fin dal concentramento, un loro esponente di spicco minacciava un compagno di sprangare chiunque avesse anche solo volantinato una proposta di deviazione del corteo; hanno poi schierato un servizio d'ordine al fatidico bivio, urlando che chi deviava era un nemico della lotta No Dal Molin. Dal canto nostro, avevamo concordato che se non ci fosse stata una significativa partecipazione vicentina, non avremmo proseguito da soli. Così è stato. Siamo convinti che quel tentativo (sui cui limiti pratici – e non solo – occorrerà riflettere collettivamente) andasse fatto. E diverse persone, anche di Vicenza, ce lo hanno confermato in questi giorni. Che abbia dato fastidio è testimoniato dal silenzio con cui è stato nascosto. Ufficialmente, nessuno al corteo di sabato ha cercato di andare verso l'aeroporto…

La percezione che non si possa continuare con cortei pacificati o con pratiche concordate con la polizia è diffusa. Per il momento, evidentemente, ci sono parecchie debolezze. Ma i nodi arriveranno al pettine quando dovranno cominciare davvero i lavori della base. Lì si vedrà chi vuole battersi veramente e chi al conflitto reale preferisce la sua rappresentazione mediatica e politica.

Un'ultima precisazione. Non siamo contrari per principio alle manifestazione tranquille. Ne abbiamo organizzate anche noi. Ciò che non accettiamo è che si svendano le lotte insabbiandole sul terreno della politica istituzionale. Anche in Val Susa ci sono stati tanti cortei tranquilli e nessuno ha mai forzato la mano perché si percepiva che era una lotta reale di cui era importante rispettare i vari passaggi. Ma quarantamila persone non possono essere trasformate in soldatini da attirare con slogan di lotta e farli poi sfilare per una moratoria…

Il No alla guerra e alle sue basi è un No assoluto. Occorre esserne all'altezza.

compagni di Rovereto

P.S. Questo è solo un nostro contributo. Ci sembra molto importante che gli altri compagni che si sono trovati d'accordo con quella parte di corteo si esprimano al riguardo.


http://www..rma-azione../da_rovereto_sulla_manifestazione_di_vicenza_del_15_12_07



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Varese - Alcune impressioni sulla manifestazione di Vicenza del 15 dicembre


fonte http://bloggo.oziosi.org/inforiot

Sabato 15 dicembre ero a Vicenza, per dare il mio contributo alla lotta popolare di opposizione all'ennessimo progetto di morte e di sacrificio in nome del capitale e del suo rinnovamento continuo. Sono contro la base militare, o meglio contro tutte le basi e gli eserciti. Sono contro la guerra e la società che la crea, che la regola, che la spaccia per ciò che non è (una tragica necessità di cui limitare i danni) e che la gestisce per ciò che è: uno dei volti della programmazione dell'economia da parte dello stato.
A differenza del corteo del 17 febbraio la partecipazione è stata, seppur notevole, più scarsa. Si è infatti trattato di un corteo organizzato "autonomamente" dal movimento, senza l'ampia partecipazione degli sciacalli della sinistra, sempre buoni a scendere in piazza per controllare le lotte e recuperarne le rivendicazioni, per poi votare finanziarie di guerra ed assecondare totalmente i progetti guerrafondai della borghesia. A parte l'influenza comunque forte della politica istituzionale sul movimento e sull'organizzazione "autonoma" della manifestazione, c'è stata un'altra differenza: questo corteo era molto più "statico", organizzato in minuscoli spezzoni di rappresentatività, sezionato da servizi d'ordine in miniatura, armati di stuzzicadenti, ideologia, autoreferenzialità. Il corteo di febbraio era invece mescolato, confuso: insomma un gran casino di cattolici pacifisti, studenti comunisti, anarchici, centri sociali, cittadini di sinistra entusiasti per una presunta scintilla di rinascita etica della popolazione.
A mio parere, la sola differenza numerica, seppur notevole, non giustifica un tale scarto nella "geografia" del corteo:
- Intanto c'è da considerare che i partiti hanno ormai da tempo dato l'aut-aut ai propri militanti di base, risulatati alla manifestazione di febbraio poco controllabili e un po' troppo sinceramente interessati alla questione. Il messaggio è stato chiaro: lasciar perdere la lotta di Vicenza (la base si fa, punto e basta, altrimenti, cade il governo, bla bla...).
- Ma soprattutto in questi mesi sono andati scemando la speranza, il desiderio di ribellione e di riscatto per le insoddisfazioni e le miserie delle lotte e delle vite. Più brutalmente possiamo dire che una carnevalata (promossa dopo l'approvazione della finanziara di guerra), per sostenere una inutile moratoria, valeva a malapena le 60000 persone che ha portate in piazza, figuriamoci poi se dovevano essere pure entusiasti... infatti ognuno si è chiuso nella propria ideologia o micro-organizzazione gruppettara (partitica, anarchica, socialista...), per una partecipazione ideologicamente doverosa alla parata mediatica nazionale.
La "questione Vicenza" è diventata un ingombrante specchio delle difficoltà generali nel rendersi autonomi dai partiti e dai loro luogotenenti nel movimento (e nel presidio permanente).

Tuttavia, ci sono da riscontrare almeno due fatti positivi ed importanti, oltre alla consistenza numerica
1) Verso la fine del corteo un nutrito gruppo di manifestanti contesta rumorosamente, al grido di Rifondazione: collaborazionista!, uno spezzone del corteo con numerose bandiere di PRC. I servi della sinistra borghese italiana inizialmente fanno blocco ed insistono nello sventolare le loro bandiere, ma di fronte alla determinazione dei compagni decidono di ritirarle, non dopo essersi prodigati in argute asserzioni in difesa della loro presenza al corteo, del tipo: Ma andate a lavorare!. Una nota che non sorprende: per buona parte del tempo in cui i due gruppi si "fronteggiano", alcuni dalla parte di Rifondazione innalzano macchine fotografiche (volontari "media-ttivisti", delatori "in-volontari"...)
2) Un gruppo di qualche centinaio di compagni verso metà corteo tenta una deviazione per raggiungere l'aeroporto, invitando tutti a partecipare e a disertare una manifestazione che sembra più che altro una sagra di paese. Tra cordoni (e minacce) dei disobbedienti, alcuni "compagni" che si erano presi impegni specifici e si sono defilati all'ultimo momento ed evidenti difficoltà organizzative, il gruppo rimane tagliato fuori dal corteo ed il tentativo fallisce.
È sicuramente necessario ragionare sulle carenze ed i limiti di questo tentativo.
Allo stesso tempo è necessario, nelle forme più disparate a seconda delle situazioni, continuiare, insistere, lottare per proporre un percorso di lotta che apra uno spiraglio di speranza verso un movimento autonomo, verso una pratica autogestionaria che faccia piazza pulita di sciacalli, dirigenti e leaders.

Cosciente di quanto questo mio intervento affronti soltanto alcuni aspetti della questione, in modo forse confuso, invito altri compagni ad esprimersi a proposito della manifestazione di Vicenza, nei luoghi e modi che ritengono opportuni; inoltre sottoscrivo pienamente l'analisi proposta dai compagni di Rovereto nell'intervento che riporto in seguito.

Varese, 19/12/2007
Un disertore.




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http://www..rma-azione../brevi_considerazioni_su_vicenza

Brevi considerazioni su Vicenza
Scrivo queste brevi considerazioni per cercare di fare un po' il punto della situazione, lo stato delle cose prima della pausa natalizia.

SUL CORTEO

Per me ha veramente poca importanza stare a fare la conta di quanti eravamo; ha più importanza in questo caso guardare alla qualità politica espressa, ai suoi significati ed ai suoi divenire.
Siamo stati meno di febbraio, la metà credo, e nonostante questo è stato un corteo molto partecipato di decine di migliaia di persone; la maggioranza dei partecipanti mi è parsa più territoriale che movimentista nazionale.

Questo per dire che il lavorio dei comitati sul territorio circostante ( veneto in generale) qualcosa deve aver smosso.
Trattandosi però di un corteo lungamente lanciato come europeo i risultati sono stati inferiori alle aspettative.
Le motivazioni da questo punto di vista vanno ricercate sulle sponde aride di movimento ma di questo parlerò dopo.

e' stato un corteo largamente "pacificato e rincoglionito" per usare l'espressione di un compagno che ho colto su una lista. Più o meno una fotocopia più piccola del corteo di febbraio scorso, con la variante che quel corteo era montato su una campagna pubblicitaria terroristica che aveva spinto molti a schierarsi mentre questo è passato quasi sotto silenzio.
(ho notato molto sdegno rispetto al silenzio dei media, che non mi stupisce, mentre mi sorprende invece dopo così tanto tempo ancora lo stupore stupido di molti compagni su questi fatti - questo è un argomento su cui si potrebbe discutere)

Un corteo molto simile a tutte le sfilate pacifiste che ci hanno asfissiato negli ultimi 5 anni con i loro luoghi comuni: la democrazia dal basso, la parola alla gente, i colori , la musica, yankee go home, un mondo diverso, don gallo e dario fo.

Non si può fare di questo una colpa ai vicentini anche se l'occasione avrebbe dovuto far riflettere qualcuno che una tale massa d'urto non si presenta tutti i giorni. Far girare in tondo la città per la seconda volta in 10 mesi a decine di migliaia di persone senza che nulla accadesse dimostra una scarsa propensione a comprendere il mondo reale in cui si è immersi (il presidente della repubblica 2 gg prima aveva detto prono agli americani che la base si fa e il governo di centro-sx in tutti questi mesi ha sempre detto la stessa cosa)

Non comprendere che una lotta territoriale, seppur sostenuta da un livello di mobilitazione semipermanente, ha bisogno di apici radicali di massa è un errore, se poi si persevera nell'errore diventa difficile che nel futuro prossimo molti abbiano voglia di tornare a Vicenza.

Dico questo perchè in maniera evidente questo corteo è stata un'occasione mancata e per questo mi sento di difendere (e compartecipe) di tutti quei compagni che hanno tentato di dare un senso differente alla giornata.
Il tentativo di deviare il corteo per raggiungere la base è stata una ottima idea.
Un tentativo molto più razionale rispetto al corteo bovino e irrazionale cui stavamo partecipando.
Un tentativo che voleva essere partecipato e non ristretto alla logica militante di poche centinaia. (e infatti ha desistito dai suo intenti)
un tentativo che ha scontato tutti i limiti di comunicazione, della sua proposta minoritaria e che non è riuscito a essere coinvolgente per tutti coloro che, forse, sarebbero stati disponibili ad osare senza per questo sentirsi carne da macello.
Un tentativo che dovrebbe fare riflettere sul fatto che le buone idee andrebbero supportate, costruite e promosse (anche criticamente verso certe forme identitarie) piuttosto che continuare ad accodarsi accidiosi o scoglionati a sfilate fuori tempo massimo.
un tentativo infine potenzialmente diverso da altre recenti messe in scena antagoniste (tipo 9 giugno a roma), che ha portato alcuni compagni ad autorganizzarsi .
Autorganizzarsi è una scelta giusta . Costruire relazioni ampie intorno a questa ipotesi è una scelta necessaria.

SUL MOVIMENTO

Quando qualche mese fa parlavo di un bi-partito di movimento mi sbagliavo.
Sopravvalutavo le aree che ancora sopravvivono dagli anni 90.

I disobba hanno dimostrato tutta la lora evanescenza politica nazionale.
Biopolitiche moltitudinarie contro la governance , autonomie in eccedenza, treni ribelli no war..........per poi essere gli stessi di sempre ovvero i tristi epigoni degli autonomi veneti 70/80 (almeno quelli nel loro trip desiderio/egemonico rompevano le uova nel paniere se così si può dire)
Hanno lanciato una 3 gg europea che ha visto pochi europei presenti a parte gli intellettuali convogliati alla bisogna per i dibattiti.
hanno per mesi (e non solo loro) straparlato di movimenti, territori, liberazioni, moltitudini, per poi sostanzialmente contarsi tra di loro e, a cazzo duro, non hanno trovato niente di meglio da fare che andare a minacciare chi non aveva la loro stessa idea.
sottratti alla dimensione spettacolare dello scontro simulato hanno dovuto assumersi la loro vera parte: quella di una guardia giurata in un discount di periferia.

anche i compagni dell"area antagonista" sono stati assai evanescenti.
Confusi tra i no-tav (pochi) hanno preferito mantenere un profilo assai basso forse frutto di accordi tra i supposti dirigenti.
Brutta figura comunque per chi ha spinto molto sul profilo delle lotte territoriali come punto di ripartenza per un ipotesi nazionale.

I sindacati di base sono stati pura, sottilissima, cornice; così come gli anarchici "centristi".
Gli M-L sono stati gli stessi di sempre: presenti in discreto numero, inossidabimente monolitici e noiosi.



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Ci tolgono gli spazi, gli spazi si riprendono.

Ci chiamano terroristi, ma terroristi sono loro. Il 29 novembre due spazi occupati sono stati chiusi dalle forze dell'ordine: l'Asilo occupato di via bolognese e Villa Panico di S.salvi.
Perquisiti agitando il fantasma del terrorismo, i compagni sono scesi in piazza con 200 solidali che hanno gridato che i veri criminali siedono sugli scranni dei parlamenti e delle giunte, dietro le scrivanie dei tribunali e delle questure. Oggi ci siamo ripresi un pezzo di ciò che ci hanno tolto, uno spazio dove sperimentare la condivisione e l'autogestione, dove alimentare la resistenza a questa società onnivora e assassina. Le mura di s.salvi sono state rioccupate, ma soprattutto è stato riaffermato un modo di essere ostile a ogni forma di autorità e sfruttamento.

LUNGA VITA A VILLA PANICO, VIVA L'ANARCHIA.
18/12/2007

Villa Panico di s.salvi anarchica, libertaria e di nuovo occupata

P.S. Fin dalle prime ore della rioccupazione di villa panico, la presenza di digos e sbirraglia varia non è mancata, intentando di sfondare le porte già barricate.
Al momento non ci sono altre notizie rispetto a questo intento da parte degli sbirri.

l'invito è a portare solidarietà!

http://www..rma-azione../firenze_villa_panico_rioccupata
postato da: Llorda alle ore 18:22 | link | commenti
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QUESTE LE DUE DATE DEGLI ANXTV IN DICEMBRE DOPODICHE' PASSERA' MOLTO TEMPO PRIMA DI ALTRE DATE QUINDI APPROFITTATENE ORA...
SABATO 22 DICEMBRE ALLA VILLA PANICO DI FIRENZE NON SUONEREMO PER VARI CASINI

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postato da: Llorda alle ore 15:15 | link | commenti
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ODI BABBO NATALE?SIAMO IN PIU' DI QUANTO CREDI...

DOMENICA 23 DICEMBRE@APPRODO CARONTE AKA KASOTTO MILANO:
OFU HC(Medioman-core da Como)
PAINTRUE(Fast Hc da Cagliari!!!)
KARCAVEJIA(Hc da Milano)

flyer23dicembrepg5
postato da: Llorda alle ore 15:13 | link | commenti
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kekem in penisola!

ciau a tutti......i k'e-k'e-m si rifanno un giro fuori dalla loro isola. tornano al nord e faranno un paio di date in compagnia dei compagni di ventura the leeches!!!!!!!!!!ne vedremo delle belle, anzi ne vedrete visto che noi ci siamo visti parecchio e mamma mia!!!!!! ecco qua le date:

27/12/2007 k'e-k'e-m + the leeches live@ bar al persico, bellinzona, svizzera
28/12/2007 k'e-k'e-m + the leeches live@ tambourine, seregno (mi)
29/12/2007 k'e-k'e-m + the leeches + broken dolls live@ bistrò, venera di sanguinetto (vr)
31/12/2007 k'e-k'e-m + tough + wickedminds + others + suicide girls show + djset live@ for sale, piacenza(inferno for sale)

accorrete numerosi che vi faremo divertire tra baruffe, numeri circensi e buon odore di balsamo e deodorante!!!!!!!!!!
a prestissimo!!!!!!!
postato da: Llorda alle ore 00:24 | link | commenti
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mercoledì, 19 dicembre 2007

a la spezia.......

Venerdi 21 dicembre
concerto benefit in sostegno alle lotte del circolo ecologista 'IL SILVESTRE' di pisa con:
 
 DOWNRIGHT (GENOVA FASTANDFURIOSHC)
 
LA TRIPLA (ROMA HIP HOP MILITANTE)
 
COTIDIE MORI (AREZZO SCREAMO/HC)
 
CRUEL REVENGE(VITERBO TUPATUPA)
 
PRIMA E DOPO DJ SET SURF,ROCKABILLY E ALTRO
 
RDA MAY DAY
LA SPEZIA VIA DELLE PIANAZZE 29 (AREA ENEL)

 
INFO: ANARCHICISOLIDALI@VIRGILIO.IT
          LUPEN85@VIRGILIO.IT

spezia_21_dicembreXweb

postato da: Llorda alle ore 18:37 | link | commenti
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22 Dicembre 2007
concerto con
Serka
disfunzione
spiturro
mr.murrungio
@titty twister (selargius)
ore 22:00
ingresso 3 euro

oh
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DOM 23 DICEMBRE @ AL CONFINO SQUAT

CENA + MONOLOGHI ANTICLERICALI

 ...lontani dal consumismo e dall'ipocrisia delle festività natalizie..

.dalle 20.30 Cena senza sfruttamento animale (benefit per la cassa contro la repressione)

...a seguire MONOLOGHI ANTICLERICALI di Andrea Trerè....

 Inoltre trovi sempre attivi.

Squatbar birreria/degustazione vinello “Taverna dei briganti”,

Info-shop spazio di informazione-contro,

spazio ludico Confino soccer league.

Ad ogni iniziativa (e qualsiasi giorno sia possibile farlo) continuiamo a raccogliere libri/fumetti/riviste/poster per la Biblioteca dell’evasione.

 

Al Confino squat

Via Prov.le Cervese 1818

Pontecucco, Cesena (FC)

al_confino@hotmail.com

www.contrastohc.com

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lunedì, 17 dicembre 2007

dal myspace degli alter-azione

Qualche giorno fa è stata emessa la sentenza del processo per "devastazione e saccheggio" relativo ai fatti del G8 di Genova del 2001 che vedeva coinvolti 25 compagni.
24 di essi hanno subito delle pesanti condanne e molti di essi sulla base di prove prive di qualsiasi consistenza. Qualche politico di destra, appresa la notizia delle condanne ha esultato sostenendo che finalmente era stata fatta giustizia, mentre io, davanti a tutto ciò, mi vergogno di essere italiano!! La loro "giustizia" in questo, come in tanti altri casi, si basa su un enorme castello di ignoranza ed ipocrisia; il nostro governo voleva soltanto criminalizzare un movimento e lo ha fatto con tutti i mezzi possibili.
Se i compagni devono pagare per qualcosa è giusto che lo facciano anche tutti gli sbirri infami per le nefandezze compiute in quei giorni a Genova: la "giustizia" del nostro stato non può e non deve essere a senso unico.
Oggi, alla luce delle condanne subite dai compagni, ci troviamo di fronte ad un enorme paradosso... Da una parte ci sono 24 poveri innocenti gettati in un incubo senza fine, costretti a subire le più assurde vessazioni solo perchè hanno deciso di manifestare liberamente il proprio pensiero, di lottare per una giusta causa e dall'altra c'è l'assassino di Carlo Giuliani, quello vero (non quel povero diavolo di Placanica che è stato soltanto un capro espiatorio...), ancora a piede libero e quel che è peggio è che il "Caso Giuliani" è stato ormai archiviato da anni nonostante esistessero prove inconfutabili del fatto che Carlo sia stato deliberatamente ucciso e che non sia stato il "famigerato" sasso a deviare la traiettoria del proiettile che, si sostiene, sia stato sparato in aria...
Ma dico, "cari" magistrati, politici, uomini di governo,... non la provate un pò di VERGOGNA??!?
postato da: Llorda alle ore 22:55 | link | commenti
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27dic07

tutti a brescia!!

volantino27-small

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domenica, 16 dicembre 2007

G8, condannati 24 no global pene tra 6 mesi e 11 anni

Ven, 14/12/2007 – 16:50

fonte repubblica.it

GENOVA - Condannati a pene comprese tra i sei mesi e gli 11 anni di reclusione 24 dei 25 no global accusati di saccheggio e devastazione per gli incidenti avvenuti a Genova durante il G8 del 2001. Assoluzione per Nadia Sanna. E' la prima sentenza pronunciata per i tragici fatti del luglio di sei anni fa, che culminarono nell'uccisione di Carlo Giuliani in piazza Alimonda. I pubblici ministeri Anna Canepa e Andrea Canciani avevano chiesto complessivamente 225 anni di carcere.

Dopo quasi sette ore di camera di consiglio, il tribunale ha praticamente dimezzato le proposte dell'accusa comminando un totale di 102 anni di reclusione. Massimiliano Monai, il giovane sorpreso in una fotografia mentre insieme a Giuliani corre con una trave di legno all'assalto del fuoristrada dei carabinieri, è stato condannato a 5 anni solo per danneggiamenti. Contrariamente alle richieste dei pm, solo ad un terzo degli imputati è stato riconosciuto il più grave reato di devastazione e saccheggio.

Il tribunale ha pure inviato gli atti alla procura perchè valuti l'ipotesi di incriminare quattro ufficiali di polizia giudiziaria - un vice questore e tre ufficiali dei carabinieri - del reato di falsa testimonianza. Secondo i giudici, le loro deposizioni come testi durante il processo non sono state veritiere.

postato da: Llorda alle ore 09:33 | link | commenti (3)
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giovedì, 13 dicembre 2007

inoltro...e partecipo (se riesco)

ciao a tutti!!domani sera 14/12 gli esponenti
della lega faranno una fiaccolata per 
richiedere (di nuovo) di scacciare 
gli immigrati 
da cantù e dall'italia in generale...
il comune dicantù,ovviamente,accetta,
approva e appoggia tale manifestazione.
si sta organizzando,per contrastare questa 
scempiaggine,un presidiopacifico,sempre 
domani sera.
ATTENZIONE:presidio,non manifestazione!quindi,
niente bandiere di nessun genere,neanche 
quelle della pace(	CONTRO LA GUERRA NON BASTA 
UNA BANDIERA!),perchè si rischia di essere 
scacciati per manifestazionenon autorizzata!
l'appuntamento è perDOMANI 14/12 ALLE 21.00 
IN PIAZZA GARIBALDIse siete anche voi stufi 
delle scemenze che ci impongono ileghisti,
venite,e fate girare l'invito a chiunque 
possa essereinteressato!più si è,meglio è!
postato da: Llorda alle ore 18:34 | link | commenti
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Respiro a fondo Como -breve racconto-

Como. Verso Natale. Odio il Natale. Ma Como, a Natale, pare più luminosa e dolce. L’aria è fredda. Ci ho messo un’ora e mezza per trovare parcheggio, ma eccomi qui. Mi carico sulla schiena un sacco di riso cinese da 10 kg e lo getto nel baule della macchina. A volte, per fare affari sicuri, occorre fare fatica. Ho preso anche una birra al negozio cinese. La apro con l’accendino, appoggiandomi alla mia auto. Mi decido a farmi una passeggiata.
Le strade sono piene di gente. Tutte vestite coi cappotti lunghi. Hanno la faccia triste e grosse occhiaie. Incredibilmente, mi sento bella. Bellissima. Cammino nei miei stivaletti alti e neri sulle strade ciottolate, guardando di fronte a me. Il vento, leggero, mi passa sul volto.
Respiro a fondo Como.
Le voci sono sottili e continue. Formiche senz’occhi, solo gambe nere. Bancarelle. Vendono sogni materiali, per chi non ha sogni veri nella testa. Mi guardo attorno. Ci sono le panchine. Ed i barboni sulle panchine. Ripenso ad Angelo. Il mio clochard preferito. È morto appena un mese fa. Per colpa del Comune. Non avevano ancora aperto il dormitorio, quei bastardi. E Bruni, fascista e faccia tosta, ha avuto il coraggio di dire che non era colpa sua, poi ha avuto la sfrontatezza, tipica di un sindaco, di rettificare tutto il giorno dopo, dicendo: “Questo avvenimento sarà un insegnamento per il futuro.” Intanto lui è a casa a scoparsi la moglie ed ad ingurgitare, nella sua cucina termoautonoma spaghetti alle vongole o sushi. Ed Angelo non potrà più salutarmi, bere, dormire sull’asfalto, né sorridere, dicendo, carezzandosi la sua chioma di capelli unti e scuri: “Io c’ho il fascino del brutto, eh!”
Como, sonnambula. Como, puttana. La più laida di tutte le troie.
Le luci si disperdono contro il cielo, alto e profondo. Là sopra, tutto tace. Finisco la birra e mi vien voglia di scrivere. Ma non ho la penna. Né il foglio. Allora inizio a canticchiare, a fischiettare, per strada, mentre passo accanto alle spalle della gente. Una canzone piena di amore. Ma dov’è l’amore? Dentro mi sento calda, ma senza un volto a cui pensare. Ricordo, che l’anno scorso, d’inverno, a Como, avevo un volto dolce da ricordare. Ora nemmeno quello. Mi teneva compagnia, quel volto, mi rassicurava. Era una dolce abitudine. Mi teneva in piedi. Ora, invece, mi sento innamorata, ma senza oggetto d’amore. Mi sento innamorata e basta. Per questo mi sento malinconica. Ma la malinconia mi fa capire che vivo. In mezzo a questa passerella di zombie in giacca, cravatta, camicia e cappotto, io vivo. Sotto le luci intermittenti, io vivo. Accanto al bar che vende “Cioccolata Da Passeggio Bianca o Nera”, io vivo. Incrocio un ragazzo in bicicletta. È alto, moro, ha gli occhi profondissimi. Anche lui sta canticchiando. Ci guardiamo per qualche istante. Mi sento di nuovo innamorata e sbirciata nell’animo. Sorride, timidamente, e passa accanto a me. Aumenta la pedalata, si dirige verso Porta Torre, allarga le braccia.
Anche lui si sente vivo.
13dic07
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mercoledì, 12 dicembre 2007

Ciao a tutti!

Qui Gab degli Smashrooms, Brescia Hardcore.

Stiamo pianificando un mini tour di 3 date per dicembre:

VENERDI 28

SABATO 29

DOMENICA 30

per chiudere in bellezza il 2007, anno che ci ha dato fin'ora molte soddisfazioni come gruppo: la registrazione e uscita del nostro disco "Rest In War", il tour in Croazia/Germania/Svizzera di luglio, i vari concerti in giro!!!

Sappiamo che il periodo è un po' stronzo, ma speriamo che ci sia tra di voi qualche volontario o volontaria che possa darci una mano!

Le richieste sono pressochè le solite: rimborso spese, qualcosa da bere, qualcosa da mangiare (possibilità di avere cibo vegan almeno per una persona) e un pavimento per i nostri sacchi a pelo.

(Per motivi di lavoro la prima data, quella di venerdi 28, è preferibile non troppo lontano da Brescia (entro 200 km, anche più... col beneficio del dubbio su un piccolo ritardo!)

Intanto vi ringraziamo, speriamo possiate darci una mano!

Inoltrate se avete tempo / voglia questo messaggio!

Speriamo di vederci presto... magari proprio in una di queste date!

Grazie,

Gab + The Smashrooms

Contattateci:

www.myspace.com/smashrooms

epidemicrecords@hotmail.com (E-MAIL E MSN MESSENGER!)


============================

THE SMASHROOMS - BSxHC

DIY COME SCELTA, NON COME RIPIEGO!
postato da: Llorda alle ore 00:26 | link | commenti
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martedì, 11 dicembre 2007

INVERNO AL CONFINO SQUAT

 

SABATO 15 DICEMBRE 2007...

RASSEGNA ANTIPSICHIATRICA + CONCERTO

...dalle 21.00 Rassegna antipsichiatrica (incontro e proiezioni sugli orrori della (fanta)scienza psichiatrica): PIETRO (breve testimonianza dall'inferno dell'elettroshock) e PER GRAZIA RICEVUTA di R. Garzia (2004) (memorie dall'ex manicomio S.Maria della Pietà di Roma)...

...a seguire concerto benefit con LOS-KIFO, COSTITUTIONAL HELL, GAMME OVER, guests

 

DOMENICA 23 DICEMBRE 2007...

CENA ANTINATALIZIA + MONOLOGHI TEATRALI

...dalle 20.30 CENA VEGAN antinatalizia lontani da consumismo e ipocrisie (cena benefit per la cassa contro la repressione)

...a seguire MONOLOGHI ANTICLERICALI di Andrea Trerè

 

SABATO 12 GENNAIO 2008..

SERATA BENEFIT per GLI ARRESTATI DI BOLOGNA

...serata a sostegno degli anarchici arrestati a Bologna con l'accusa di essersi opposti ad un TSO

...dalle 21.00 cena benefit offerta dal Vascello Vegano

...a seguire Aggiornamenti sulle vicende giudiziarie e sulle condizioni personali degli arrestati

...a seguire poi Concerto con LUCIDA FOLLIA + AGITAZIONE + LETORMENTA + REPULSIONE

 

DOMENICA 20 GENNAIO 2008..

...dalle 20.30 CENA VEGAN al Confino...spazio ludico & Info-shop aperto

 

AL CONFINO SQUAT

VIA Prov.le Cervese, 1818

47020 Pontecucco, CESENA (FC)

al_confino@hotmail.com

www.contrastohc.com

Guarda la mappa:

http://www.contrastohc.com/download/img/Map-to-arrive-in-squat.jpg

 

 

SAB 15/12 – BENEFIT AL CONFINO SQUAT

SERATA BENEFIT.PROIEZIONE + CONCERTO

.dalle ore 21.00 “Rassegna antipsichiatrica” 

Incontro e proiezioni sull’orrore antipsichiatrico:

- PIETRO (breve testimonianza dall’inferno dell’elettroshock)

- PER GRAZIA RICEVUTA di R.Garzia (2004) (memorie dall’ex manicomio S.Maria della Pietà di Roma)

.a seguire Concerto punk/hc.sul palco: COSTITUTIONAL HELL (Cesena),LOS KIFO (Cesena), GAMME OVER (Ravenna) + guest

Ed inoltre.

.brindisi & libagioni con la Taverna dei Briganti osteria vegana, spazio aperto di cultura(contro-) Biblioteca libertaria Info shop del Confino, raccolta libri/riviste/fumetti/poster per la Biblioteca dell’evasione.abbracci & poesia.

Per Info:

Al Confino squat

Via Prov.le Cervese 1818 – 47020 Pontecucco, Cesena (FC)

al_confino@hotmail.com

www.contrastohc.com

Guarda la mappa:

http://www.contrastohc.com/download/img/Map-to-arrive-in-squat.jpg

 

 

DOMENICA 23 DICEMBRE AL CONFINO SQUAT

CENA + TEATRO

...lontani dal consumismo e dall'ipocrisia delle festività natalizie..

.dalle 20.30 Cena senza sfruttamento animale (benefit per la cassa contro la repressione)

...a seguire Monologhi anticlericali di Andrea Trerè

....trovi sempre attivi Squatbar birreria & Info-shop spazio di informazione-contro

 

Al Confino squat Via Prov.le Cervese 1818 - Pontecucco, Cesena (FC)

al_confino@hotmail.com   www.contrastohc.com

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io voglio bene alla polizia italiana...

*DICHIARAZIONE SPONTANEA RESA DA UN EX-POLIZIOTTO AD UNA RADIO PRIVATA ROMANA....*
"Da quanto tempo non è più in servizio?"
CIRCA UN ANNO.

"Ci racconti il motivo del suo intervento"
"HO 43 ANNI,HO PRESTATO SERVIZIO PER CIRCA 11 ANNI ,AL TERMINE DEI QUALI HO DECISO DI CONGEDARMI IN MANIERA SPONTANEA,MA INDOTTO DA FATTI PERSONALI CAUSATI DA MIEI SUPERIORI,RELATIVAMENTE ALLA NON CONFORMITA' DEL MIO ADEGUARMI A DIRETTIVE CHE RITENEVO ECCESSIVE"

"Ci racconti cosa le è successo..."
"NON VOGLIO ANDARE OLTRE QUESTA TESTIMONIANZA,PERCHè DI COSE DA DIRE NE HO ANCORA MOLTE.MA A DISTANZA DI UN ANNO DAL MIO CONGEDO...TEMO ANCORA DI ESSERE VITTIMA DI RITORSIONI.SEMBRA ASSURDO,MA VI GARANTISCO CHE è COSI.HO UN MOGLIE E 2 FIGLI,CERCATE DI CAPIRMI..."

"Si rende conto che nonostante la voce camuffata (su richiesta ESPLICITA dell'ex poliziotto) potrebbero esserci enti istituzionali ad ascoltare la sua voce?"
"SI, ED HO PAURA.MA DOPO QUELLO CHE è SUCCESSO A QUEL POVERO RAGAZZO SULL'AUTOSTRADA(GABRIELE,NDR)NON POSSO NASCONDERMI IN ETERNO.FORSE ALTRI SEGUIRANNO IL MIO ESEMPIO.."

"Ok,ci racconti..."
"IO PRESTAVO SERVIZIO A TORINO,FACEVO SPESSO LE SCORTE AI TIFOSI.IN OCCASIONE DELLA FINALE DI CHAMPIONS CHE LA JUVENTUS VINSE ALL'OLIMPICO FUI POSTO IN SERVIZIO AL TRENO.
DURANTE IL BRIEFING DEL PERSONALE PRE-PARTENZA IL COMANDANTE DEL REPARTO CI ORDINO',UNA VOLTA SALITI,DI STIPARE I TIFOSI IN VAGONI CONTIGUI E NON FARLI USCIRE DI LI.UNA VOLTA PARTITI,MASSACRARLI DI BOTTE.PRESTANDO ATTENZIONE A CHI AVESSE TELECAMERE O FOTOCAMERE.REQUISIRLE E FARLE SPARIRE."

"Massacrare di botte tifosi senza motivo?"
"SI.QUESTO,CI FU DETTO,PER "AMMORBIDIRLI" PREVENTIVAMENTE".HO VISTO COLLEGHI COLPIRE RAGAZZI DI 18-20 ANNI ALLO STERNO CON I TACCHI DEGLI ANFIBI,ALTRI SCARDINARE I PORTACENERE DELLE FERROVIE DELLO STATO E CON GLI STESSI COLPIRE A PUGNI IN VOLTO I RAGAZZI. MANGANELLATE SENZA MOTIVO SU RAGAZZE,PADRI DI FAMIGLIA.SCENE AGGHIACCIANTI.RIMASI PARALIZZATO.E COINVOLTO ANCH'IO NEL TEMA DI REPRESSIONE DAI MIEI STESSI COLLEGHI,PERCHè NON PICCHIAVO NESSUNO..."

"Continui..."
"DURANTE IL VIAGGIO DI RITORNO,ALLA STAZIONE OSTIENSE,MI PARE...I TIFOSI,STANCHI DELLE BOTTE E DEI TRATTAMENTI RICEVUTI,SCESERO DAL TRENO E INIZIARONO A TIRARCI DENTRO DI TUTTO.IO RIMASI INCASTRATO IN UN'AREA DI COLLEGAMENTO TRA DUE VAGONI...INSIEME A DEI RAGAZZI DI CASELLE CON LA SCIARPA BIANCONERA.MI PRESERO SOTTOBRACCIO E CERCANDO DI RIPARARSI MI TRASCINARONO CON LORO,DICENDOMI"STIA TRANQUILLO ,VOGLIAMO AIUTARLA".E FU COSI'.FUI COLPITO DA UNA GROSS PIETRA ALLA GAMBA,UNO DEI RAGAZZI RIUSCI' AD APRIRE UNO SCOMPARTIMENTO E MI ADAGIO' SUL SEDILE,ANDANDO A CERCARE DELL'ACQUA.LO VIDI SOMMERSO DI COLPI DA PARTE DI DUE COLLEGHI NON APPENA VARCO' LA SOGLIA DELLO SCOMPARTIMENTO.E' UNA SCENA CHE NON DIMENTICHERO' MAI..."

"Ci scusi,perchè ha atteso tutto questo tempo?"
"GLIE L'HO GIA' DETTO.SONO UN PADRE DI FAMIGLIA,DUE FIGLI...ORA FACCIO IL PANETTIERE PER CAMPARE.MA HO ANCORA PAURA.COME NE AVEVO CON LA DIVISA ADDOSSO.MA NON DEI TIFOSI.AVEVO PAURA DEI COLLEGHI CHE SAPEVANO DI ME,UNO CHE NON ANDAVA A MASSACRARE LA GENTE SENZA MOTIVO.E NE HO ANCORA..."

(preso dal my space di CasaPerno&Zora)

postato da: Llorda alle ore 11:30 | link | commenti
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lunedì, 10 dicembre 2007

concerto15dic07

sabato15dicembre

CONCERTO HC dalle 21.00 con...

RFT (milano)

MEMENTO MORI (val di susa)

RIDE NOW WORK LATER (modena)

benefit x i detenuti

banchetti-baretto popolare-porta la distro e, se riesci, non portare il cane-

all'EX-BIMAC OCCUPATA

via lungo leno sx 16/a - rovereto (TN)

volantino15dicembre copy

postato da: Llorda alle ore 23:50 | link | commenti
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"Food not Bombs" (Cibo, non Bombe) è una delle organizzazioni rivoluzionarie in più rapida crescita attiva oggi in Nord America e stà prendendo piede in molte parti del mondo. Esistono oltre 175 gruppi autonomi che condividono cibo vegetariano con le persone affamate e contestano la guerra e la povertà in America, Europa, Asia e Australia. Il primo gruppo si è costituito a Cambridge, Massachussets nel 1980 da un gruppo di attivisti antinucleari. Food not Bombs è un'organizzazione tutta di volontari dedicata alla non-violenza. Food not Bombs non ha leader riconosciuti, e lotta per includere tutti nel suoi processi decisionali. Ogni gruppo recupera cibo che sarebbe altrimenti buttato e prepara piatti freddi e caldi vegetariani che distribuisce nei parchi cittadini a tutti senza restrizione. Piatti vegetariani vengono inoltre distribuiti liberamente alle manifestazioni e in altri eventi. I membri del gruppo di San Francisco sono stati arrestati più di 1000 volte nel tentativo di zittire la protesta contro le politiche che colpiscono i senza casa. La polizia di Houston (TX) stà inoltre cercando di impedire la distribuzione attraverso l'uso capzioso dei permessi comunali. Amnesty International ha definito gli imprigionati "Prisoners of Conscience" e stà lavorando per un rilascio incondizionato. Food not Bombs agisce spesso in coalizione con "Earth First!", con Il Comitato in difesa di Leonard Peltier, con "Anarchist Black Cross", con l' Industrial Workers of World, con "Homes Not Jails", con "Anti Racist Action" ,con "In Defense of Animals", con il movimento delle Free Radio, e con tutte le organizzazioni in prima linea per il progresso e il cambiamento sociale. Un collettivo pubblica un bollettino per tutta l'organizzazione chiamato " A Food Not Bombs Menu" Esiste qualcosa di analogo anche in Germania. FnB di Burlington (VT) pubblica inoltre un indispensabile guida "Conflitto e consenso" per i gruppi organizzati democraticamente.

PERCHE' FOOD NOT BOMBS?

FOOD
Il mondo produce abbastanza cibo per sfamare l'intera popolazione se distribuito equamente. Esiste un'abbondanza di cibo; in America soprattutto, ogni giorno ed in ogni città viene scartata un'enorme quantità di alimenti che sarebbe sufficiente a risolvere i problemi di coloro che non ne hanno abbastanza.
Prima che il cibo arrivi sulla tavola, viene prodotto e lavorato da industrie e aziende, che ne scartano un'ingente quantità per assurde ragioni commerciali ed economiche. In ogni città, infatti, almeno il 10% dei rifiuti solidi è costituito da alimenti scartati ed è incredibile se si pensa che ogni anno mediamente si eliminano 23 miliardi di kg di cibo, 100 kg a persona circa. Le stime indicano che solamente 2 miliardi di kg di cibo sono sufficienti a sfamare completamente l'America e vi è chiaramente un'abbondanza di alimenti utilizzabili e recuperabili che vengono sprecati.
Per recuperare questo cibo utilizzabile per sfamare le persone, occorrono 3 elementi fondamentali: il primo consiste nel raccogliere gli alimenti, in secondo luogo prepararli in modo tale da poterli consumare con facilità, infine, il cibo deve essere reso accessibile alla gente da sfamare. Il motivo per cui ciò non viene attuato è caratterizzato dal fatto che all'interno della nostra società pare una cosa normale l'arricchirsi a danno dei poveri.
Attualmente, secondo i dati offerti da Harvard School of Public Health, le famiglie appartenenti alla cerchia della povertà (con un reddito annuo pari a meno di 9000 $) restano senza cibo almeno una volta al mese, ed il 15 % di questi sono anche senza dimora.
Sembra assurdo ma la maggior parte dei cosiddetti "Affamati" hanno visto peggiorare le loro condizioni vitali; si è riscontrato infatti che tra le vittime vi sono:
• i giovani: il 40 % è rappresentato da bambini
• i poveri: il 40 % è presente all'interno del gruppo degli individui più poveri del paese
• i lavoratori: il 60 % delle famiglie povere include lavoratori "affamati", il cui n° è incredibilmente aumentato
• le donne: il 50 % delle famiglie povere è guidato dalle donne
Chiaramente le persone delle suddette categorie non sono solamente gli stereotipi degli individui che vivono sulla strada come i media fanno solitamente credere, bensì la cerchia è molto più vasta e comprende bambini, donne, disabili, ecc..
Oltre ad invitare al recupero del cibo sprecato, FOOD NOT BOMBS sostiene il vegetarianismo; se tutti gli individui fossero vegetariani, si potrebbe utilizzare il terreno destinato agli allevamenti per coltivare colture vegetali, aumentando così la mole di cibo utile a sfamare l'intera popolazione mondiale. La maggior parte degli allevamenti utilizza sostanze nocive sia alla salute umana che all'ambiente; dunque il vegetarianismo rappresenta una scelta saggia sia da un punto di vista salutare che ambientale.
Mentre spingiamo a favore di una dieta vegetariana per ragioni politiche ed economiche, risulta molto più semplice preparare il cibo atto a risolvere i numerosi problemi di distribuzione equa di questo tra l'intera popolazione.
NOT BOMBS
Ci vorrebbe molta immaginazione ed azione per ottenere un mondo privo di bombe. FOOD NOT BOMBS sostiene totalmente la propria lotta contro il militarismo per mezzo di dimostrazioni ed eventi atti a sensibilizzare le altre persone. Portiamo inoltre il nostro messaggio agli altri movimenti paralleli alla nostra azione diretta, collaborando durante eventi e dimostrazioni, quando possibile. Lavoriamo anche contro la prospettiva di scarsità che fa sì che la gente tema la collaborazione con questi gruppi, poiché si tende a preservare le proprie risorse per paura di perderle, quando al contrario un'azione comune sarebbe molto più utile.
Essere attivi con la distribuzione del cibo è uno dei nostri obiettivi, spesso organizziamo presidi e crediamo sia una buona riuscita, diciamo una necessità. Nonostante FOOD NOT BOMBS attinga le risorse da distribuire da piccoli commerci locali, svolge comunque una buona ed utile attività al fine di evitare lo spreco sconsiderato di cibo. Chiaramente è uno dei nostri obiettivi principali, come durante l'annuale Peace Encampment sponsorizzato da American Peace Test presso il Nevada Nuclear Weapons Test Site.

DA DOVE DERIVA IL NOME "FOOD NOT BOMBS"?
Durante il 1980 un gruppo di individui ativi nella protesta contro il potere nucleare di Seabrook e il rapporto tra questo ed il militarismo. Una delle nostre attività riguarda la scrittura con bombolette spray di slogan anti-guerra ed anti-nucleare sui muri pubblici della città, ed uno degli slogan più gettonati era "MONEY FOR FOOD NOT BOMBS" sui muri circostanti alcuni negozi di alimentari. Al termine di una notte trascorsa a scrivere sui muri della città, ci venne l'ispirazione di utilizzare lo slogan FOOD NOT BOMBS per rendere il nostro messaggio ancor più chiaro ed esplicito da un punto di vista politico e sociale.



INIZIARE UN' ATTIVITA' CON FOOD NOT BOMBS
Acquisire una coscienza personale e fare qualcosa riguardo ai problemi della nostra società può essere un'azione allo stesso tempo corroborante e minacciosa. Votare per il candidato migliore o dare denaro alla tua associazione di carità favorita sono attività meritevoli, ma molte persone vogliono fare qualcosa in più. Come iniziare e cosa iniziare a fare sono ardue imprese, specialmente se ci si ritrova di fronte a problemi enormi come essere senza tetto, fame e militarismo. Questo piccolo manuale vi guiderà nel prendere personali decisioni riguardo a tali tematiche.
Prima di tutto, l'esperienza di Food Not Bombs è un'opportunità per accrescere la propria coscienza attiva. Oltre al vero e proprio messaggio politico che cerchiamo di diffondere, le due caratteristiche principali dell'opera di FNB sono la raccolta e la ridistribuzione del cibo in surplus, e in un secondo tempo il rifornire gli affamati di tali scorte. Un'organizzazione politica assume maggior importanza se essa è in grado di svolgere allo stesso tempo un'attività mirante alla presa di coscienza ed un'altra all'azione diretta.
Lungo il tuo cammino, incontrerai moltissime alternative, qualcuna descritta in questo manuale, e qualcun'altra unica per la tua situazione. Dovrai prendere decisioni che potranno essere adatte solamente alla tua particolare realtà. Parlando per esperienza, possiamo dirti che sarà un lavoro duro ma allo stesso tempo divertente, e proveremo a dimostrare assieme a te le nozioni che abbiamo appreso e che potrebbero contemporaneamente aiutarti ed assisterti nella risoluzione dei problemi che avrai incontrato lungo la tua strada. Questo opuscolo è solo l'inizio della tua avventura, e si basa su più di dieci danno di esperienza, ma non può certo fornirci di ogni risposta. Ogni giorno ci dà sempre più opportunità ed occasioni per metterci alla prova. L'esperienza di FNB è una movimentata e dinamica avventura che emoziona sempre più le persone che vi partecipano. Anche oggi, con la nascita di nuovi gruppi aderenti a Food Not Bombs in città diverse, stiamo scoprendo che ciascuno di essi porta avanti idee particolari e nuove visioni del mondo, vie innovative insomma per sviluppare una propria identit&a