Chi sono

Blogger: Llorda
Nome: Llorda/attacco alle menti/calimocho autoproduzioni
autrice della fanzine + trendy del momento, voce "femminile" (si fa per dire...) degli Attacco alle Menti, nonchè nota celebrolesa, lavora e piange perchè la vita è crudele. ---- gli Attacco alle Menti nascono agli inizi del 2006 e sono: Llorda--> voce Simo--> chitarra/voce Viola--> basso Andre--> batteria registreranno a presto... --- CalimochoAutoproduzioni: la distro migliore in assoluto! con volantini aggratis, materiale controinfo, cd, dvd, divx, fanzine, magliewte e toppe! nata dall'utero di ArcaRabbiassassina, con l'aiuto di tante belle personcine, come la Llordy, Ago, Loky, AleksRabbiassassina, ecc...

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martedì, 30 ottobre 2007

Esce tra poco,e con disastroso ritardo (e vabbè, c'avro pur'io i miei cazzi no?!),l'ultimo numero della mia zine.All'interno interviste a PIOGGIA NERA/NEEDFUL THINGS/MODY intothebaobab/GIU'MURA GIU'BOX...Articoli:DIY/SESSISMO/QUELLO CHE HO ATTORNO/MEDIA (lo so sembrano argomenti scontati,ma li ho scritti di mio pugno e in chiave molto personale)...Report:CHAROVAN CHAOS/AVSKUM.Speciale:ITALIA ANNI '80...UNDER(GROUND) TRASH ATTACK!!Speciale sui gruppi trash metal capelloni italiani...Recensioni musica e fanzine tutto per un Euro più francobollo spedizioni!!!Contattatemi su destaz(A)libero.it

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postato da: Llorda alle ore 18:56 | link | commenti
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GIORNATA IN DIFESA DELLA TERRA

NO ALLA TURBOGAS NO ALLA TRIPLICAZIONE DELL'INCENERITORE
CONTRO LA DEVASTAZIONE DELLA TERRA IN NOME DEL PROFITTO

SABATO 3 NOVEMBRE 2007 IN PIAZZETTA MUNICIPALE - FERRARA

CONCERTO DALLE 17:00 ALLE 24:00

REDRUM Rock da Ferrara
ABRAXAS Selfmade rock da Ferrara
ASGARD Metal da Ferrara
CONTRASTO Hardcore da Cesena
RUMORI MOLESTI Ska da Ravenna

DURANTE TUTTA LA GIORNATA SARANNO PRESENTI BANCHETTI DI CONTROINFORMAZIONE

(invitiamo quindi i collettivi e i comitati affini alle lotte ambientaliste a portare il proprio materiale da distribuire)

ORE 20:00  CENA by VASCELLO VEGANO

GRUPPO DI STUDIO CONTRO OGNI NOCIVITA' - Ferrara

LEGGI E DIFFONDI!!!

postato da: Llorda alle ore 18:52 | link | commenti
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SABATO 3 NOVEMBRE

 @ C.S. LAZZARETTO OCCUPATO - BOLOGNA

HARDCORE! HARDCORE! HARDCORE!

THE SMASHROOMS (BRESCIA HARDCORE OLD SCHOOL ANGRY TRIO!)

www.myspace.com/smashrooms

STRAIGHT OPPOSITION (PESCARA HARDCORE ANTIFA HEROES!)

www.myspace.com/straightopposition

RANCURA (SASSARI HARDCORE METAL ATTACK!)

www.myspace.com/rancura

AGABUS (LECCO SCREAMING METALCORE!)

www.myspace.com/agabus

LAST CRIME NATION (GERMANY HEAVY PUNK HARDCORE!)

www.myspace.com/lcnhc

postato da: Llorda alle ore 10:31 | link | commenti
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domenica, 28 ottobre 2007

GIOVEDI 1 NOVEMBRE
CRUST DIVISION + KORROZAO
hardcore/thrash dal brasile!!
EL PASO OCCUPATO, TORINO
VIA PASSO BUOLE 47
WWW.ECN.ORG/ELPASO


altre date:
29 ott 2007 
Infermeria Squat Bari, Italy
30 ott 2007
Ateneo occupato Rome, Italy
31 ott 2007
C.S. Camilo Cienfuegos Firenze, Italy
locandina_crustdivision-small

postato da: Llorda alle ore 18:52 | link | commenti
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sabato, 27 ottobre 2007

nuovo collettivo animalista sardo!

ANIMALISTI KASTEDDU

Siamo un gruppo di attivisti/e antispecisti di Kasteddu (Cagliari) e dintorni che lotta contro ogni sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani e sugli animali. Odiamo il carcere e le gabbie d'ogni genere, consideriamo un crimine il fascismo e la vivisezione, le guerre imperialiste e le pellicce, i macelli, la caccia e le torture inflitte in nome del profitto e del mercato a tutte le specie viventi e ogni offesa alla loro dignità come, per gli animali, il circo. Questo spazio è dedicato alla discussione e alla propaganda delle iniziative che vogliamo promuovere per lottare per i nostri obbiettivi con ogni mezzo.
 
Estendiamo nuovamente l'invito a partecipare ad una giornata dedicata all'antibracconaggio...
Gli amici della Lac (Lega Anti Caccia) arrivano domani dal nord Italia...
Vorremo formare un bel gruppetto di persone sarde.
L'appuntamento è domenica 28 ottobre alle 8.15 in piazza Yenne, poi si parte tutti insieme ad incontrare i ragazzi della Lac.
Cosa serve:
- pantaloni robusti
- scarpe non troppo lisce (scarpe da trekking o da tennis)
- vestiti a strati...
- acqua
- il pranzo al sacco
- delle pinze che taglino il fil di ferro
- dei guanti da lavoro
Obbiettivo: si levano via quei maledetti marchingegni che ogni giorno spezzano delle vite innocenti... trappole sugli alberi, trappole a terra, lacci d'acciaio per cinghiali...
Non rimandate... venite!!!!!
Più siamo, più trappole togliamo... più animali non finiranno nelle trappole!!!!!
Su forza!!!!
contattateci all'indirizzo e-mail:
animalisti_kasteddu@yahoo.it

CI SAREBBERO MENO BAMBINI MARTIRI SE CI FOSSERO MENO ANIMALI TORTURATI, MENO VAGONI PIOMBATI CHE TRASPORTANO ALLA MORTE LE VITTIME DI QUALSIASI DITTATURA SE NON AVESSIMO FATTO L'ABITUDINE AI FURGONI DOVE LE BESTIE AGONIZZANO SENZA CIBO E SENZ'ACQUA DIRETTE AL MACELLO, MENO SELVAGGINA UMANA STESA CON UN COLPO D'ARMA DA FUOCO SE IL GUSTO E L'ABITUDINE DI UCCIDERE NON FOSSERO PREROGATIVA(ignobile e di bastardi, girate il fucile e sparatevi in faccia NdR) DEI CACCIATORI.
Marguerite Yourcenar

postato da: Llorda alle ore 15:20 | link | commenti
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venerdì, 26 ottobre 2007

Videoproiezioni contro la guerra al Kinesis

 

Un ciclo di otto videoproiezioni sugli orrori della guerra e sulla diserzione.

Un’occasione per incontrarsi e discutere le possibilità di movimento e coordinamento antimilitarista sul territorio.

Phieghevole: film_guerra.pdf

Locandina: film_guerra_loc.pdf

postato da: Llorda alle ore 18:31 | link | commenti
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ennesimo attacco fascista.

ieri sera, 25 ottobre, a saronno, è stato picchiato dai fascisti un nostro caro amico, dagli stessi fascisti che settimane fa, durante la fine del festoria di saronno, hanno importunato e rubato una bandiera anarchica a dei nostri compagni antifà.

zolla ora si trova in ospedale.

presto cercherò di ottenere maggiori informazioni riguardo all'accaduto.

solidarietà per zolla e per tutti gli antifascisti!

postato da: Llorda alle ore 14:45 | link | commenti
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giovedì, 25 ottobre 2007

E' uscito SKORRIU #0 - pagine per l'autoproduzione, corrispondenze del dissenso e della dissacr(azione).
non ha prezzo, graditi scambi o offerte in moneta per spedizioni e spese fotocopie



in questo primo numero di rodaggio da venti pagine formato A5:
- che dire ...
- Contro il mito del punk
- Autoproduzione come arte straordinaria
- Proposta per la creazione di spazi nel tessuto sociale
- Per un circuito dell'autoproduzione
- comunicato del coordinamento per l'autogestione e l'autoproduzione
- intervista CONTRASTO/CONFINO SQUAT
- retrospettiva CRASS
- Coerenza ...



Per riceverlo:
bruno valdes, via turati 39, 09038 - Serramanna (VS)
zumiu@libero.it
postato da: Llorda alle ore 18:20 | link | commenti
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mercoledì, 24 ottobre 2007

«Nessuno ci ascolta, dovete aiutarci»

«Nessuno ci ascolta, dovete aiutarci»

Gio, 18/10/2007 – 13:17
fonte gazzetta di Modena

La telefonata di una ragazza reclusa: «Ora non mangeremo più»

«Non mangeremo più fino a quando non ci staranno a sentire. Vogliamo che il presidente Napolitano ci ascolti. Non siamo qui per aver ammazzato, ma solo perché non abbiamo il permesso di soggiorno. Stare qui dentro è peggio che essere in galera... Aiutateci o finiremo come quel ragazzo». L’appello arriva dal cuore del Cpt, dal blocco in cui sono ospitate le donne. All’altro capo del telefono una giovane donna straniera, attorniata da un gruppo che suggerisce temi da denunciare. Hanno chiamato ieri mattina da uno dei telefoni a scheda con i quali i detenuti possono comunicare con l’esterno. Una chiamata di aiuto per far sapere qual è il loro stato d’animo per quanto accaduto e, soprattutto, per quelle che sono le condizioni vivono al Cpt. Edjel - questo il nome della ragazza sudamericana - ci spiega i motivi della protesta che a ieri mattina alle 13 era ancora in atto.
«Non mangeremo più e prenderemo solo acqua fino a quando qualcuno non ci starà a sentire. Quel ragazzo ieri sera è morto qui sotto gli occhi dei poliziotti, loro potevano vedere con le telecamere cosa stava accadendo. Perché non sono intervenuti? Abbiamo deciso di fare casino, di spaccare tutto perché volevamo che voi giornalisti veniste qui per vedere».
Facciamo presente che la stampa non è assolutamente ammessa all’interno del Cpt, per ordini che arrivano dalla Prefettura, tramite il ministero. Una norma che non comprendiamo, ma che dobbiamo rispettare. Comunque siamo pronti ad ascoltare il loro racconto. «Questa notte abbiamo bruciato i materassi, loro ci hanno riempito di acqua e adesso qui è tutto allagato, tutto distrutto. Quello che è successo a quel ragazzo magari domani può accadere a chiunque. E’ inevitabile stando qui dentro tutto il giorno a non fare nulla, veramente nulla da mattino a sera».
E qui Edjel, 27 anni, ci racconta i dubbi e la vita dentro la struttura di via La Marmora. «Tu ci riesci a spiegare come mai, pur sapendo chi siamo e da dove veniamo, ci fanno stare qui per 60 giorni? Se hanno anche i nostri documenti, perché non ci fanno tornare subito nel nostro Paese? Invece ci tengono qui fino al 59esimo giorno... Almeno riducessero il periodo di permanenza da 60 a 30 giorni. Vivere qui dentro è un incubo. Ci trattano male, ci danno da mangiare delle cose non buone. Le giornate qui dentro non passano mai. Abbiamo la televisione, ma se chiediamo di accenderla dobbiamo suonare il campanello e poi ci fanno aspettare un’ora prima di accontentarci».
Chiediamo se per caso non vengono organizzati delle iniziative o dei corsi per tenere impegnate la loro giornata.
«Ma cosa dici? Qui è peggio del carcere, della galera. Là di sicuro li trattano meglio. Non facciamo niente tutto il giorno, non ci danno i giornali. Ci viene la depressione».
Ma tu come mai sei finita al Cpt?
«Io sono boliviana, ho 27 anni. Vivevo a Bergamo dove lavoravo e ho lasciato mio figlio in una parrocchia quando mi hanno portato qui. Mi presero alla stazione durante un controllo. Non avevo il permesso di soggiorno, il poliziotto mi ha detto che mi avrebbe rispedito al mio Paese, invece senza dirmi niente mi ha fatto venire qui dentro. Ormai è un mese che sono qui. Eppure sanno chi sono, ma non mi fanno tornare a casa. Non mi fanno parlare con un avvocato. E l’ho chiesto più volte, anche alle ragazze della Misericordia. Loro mi dicono solo di credere in Dio...».
Ma se lavoravi come mai sei finita al Cpt?
«Perché la mia padrona mi diceva detto che serviva una legge per mettermi in regola... Che non poteva ancora farlo... Prima ero badante, poi sono passata a fare le pulizie in una casa. Ma non avevo il permesso».
Ci puoi spiegare cosa è accaduto ieri notte.
«Ci siamo ribellati, e ora faremo lo sciopero della fame. Non si può morire come quel ragazzo. Ora è capitato a lui, ma potrebbe accadere a chiunque qui dentro. Vi prego scrivete queste cose, fatele sapere: aiutateci».


Da: www.informa-azione.info
postato da: Llorda alle ore 20:08 | link | commenti
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Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.

Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.

La situazione di chi viene imprigionato non è mai stata delle più semplici. Già il solo fatto che un individuo sia spinto a commettere un reato dovrebbe far riflettere i suoi simili sulla sua condizione di prigioniero dell’ignoranza, del bisogno o di falsi ideali. Il bisogno che porta a rubare per sopravvivere; l’ignoranza che spinge a ricercare in paradisi artificiali una felicità impossibile senza una reale rivoluzione del mondo; i falsi ideali che esortano a sopraffare gli altri con qualunque mezzo pur di ottenere il “successo” o, almeno, i suoi simboli esteriori. Di questo nessuno si preoccupa. Delle cause che spingono l’individuo a delinquere oramai non si parla più. Sono argomenti, questi, relegati nei libri di Storia del diritto. La realtà ci vuole oramai assorbiti in una vita dove la violenza e la vendetta non hanno più una dimensione soggettiva ma sono visti come un qualcosa di estraneo da noi stessi: violenza e vendetta appartengono a quell’entità astratta che è lo Stato. Ma lo Stato non è esattamente così: è fatto di uomini in carne ed ossa come tutti gli altri e come tutti gli altri essi badano innanzitutto alla loro sopravvivenza. Che non può essere confusa certo con la sopravvivenza di chi ruba per mangiare o di chi entra illegalmente nel nostro territorio per sfuggire a morte certa nel suo paese d’origine. Ciò che questi individui difendono non è la propria vita ma il proprio privilegio, i propri agi costruiti sulla libertà di schiacciare le vite di tutti gli altri. Così il carcere diventa strumento politico di difesa dello status quo. Diventa lo strumento utilizzato per punire i ribelli, coloro che non accettano che una parte minoritaria della società si appropri di tutti i benefici che il vivere sociale comporta, lasciando alla maggior parte le briciole, necessarie solo per riprodurre le forze, per affrontare il giorno seguente. Così se per sbaglio capita che qualcuno di questi “cani da recipiente” finisca nelle mani dell’Istituzione Penitenzieria, ecco che spuntano incompatibilità salutari o condizioni ospedaliere a garantire la minima permanenza possibile nelle patrie galere che, si sa, sono alquanto malsane (ma solo per chi ha vissuto sempre negli agi e nell’ozio). Questo non succede mai a tutti gli altri che, anzi, spesso e volentieri vengono imprigionati senza aver commesso alcun reato o solo perché senza documenti di cittadinanza. Oppure perché sono guidati dalla volontà di cambiare la società che tale situazione ha determinato e quotidianamente riproduce ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e delle élites più ricche di questo nostro povero pianeta.
Tale voglia ci spinge a denunciare sempre gli abusi, a smascherare le prepotenze, ad attaccare l’arbitrio. Per questo compagni come Ivano, Paolo e Antonella sono stati richiusi in galere che di civile ed umano hanno solo la parvenza (come del resto denunciato dai loro stessi carcerieri…). Per questo Avni Er e Zeynep Kilic sono stati imprigionati dalla democratica Italia per essersi opposti allo stato fascista turco ed Avni rischia di essere consegnato mediante estradizione ai suoi torturatori ed assassini. Per questo Ivano, Paolo e tanti altri compagni e compagne sono ancora rinchiusi. Per questo ed altri motivi ancora migliaia di persone soffrono ingiustamente le “pene accessorie” della detenzione che mai nessun Codice riporterà scritte: il freddo e l’umidità d’inverno, la sete e l’afa soffocante d’estate, il sopruso e la sopraffazione tutto l’anno. A questo si aggiungano le sofferenze di coloro che, innocenti, vedono i loro cari una volta a settimana per un’ora o giù di lì in spazi affollati come autobus nell’ora di punta. Una settimana sì, una settimana forse. Dipende dall’umore del Direttore di turno…
Per tutto questo e per tutto il resto invitiamo quanti, compagne, compagni, democratici e umanitari, ai sit-in di solidarietà e protesta che si terranno il giorno 29 Ottobre 2007 davanti al carcere di Badu’e Carros di Nuoro a partire dalle ore 19 e il giorno 03 Novembre 2007 davanti al carcere Buoncammino di Cagliari a partire dalle ore 16.00.

E sigo sempre gai, e mai mi rendo;
e cando bat bisonzu mi difendo.

Comitato permanente contro la repressione Nuoro
Info: lasolidarietaeunarma@libero.it
f.i.p.vic.Giusti17,NU
postato da: Llorda alle ore 19:58 | link | commenti
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nuova okkupazione a crema

(Questa città non dorme sempre. A volte si risveglia e scopre
l'esistenza di luoghi fuori da ogni piano regolatore e da ogni
pianificazione di politica sociale. Capita che benemeriti impresari e
zelanti sgherri in divisa accorrino ad estirparli ma l'autenticità e
l'incopatibilità di quelle esperienze ha sempre impedito la loro fine
definitiva o,peggio,il loro recupero).
Sabato 20 ottobre,è stato occupato uno spazio della Regione Lombardia
abbandonato da anni.
Accoglierà un centro di documentazione aperto a tutti/e.
Libri,riviste,video,musica,materiale di controinformazione da
socializzare,discutere,scambiare,diffondere...
Non sarà quindi la sede di un'organizzazione nè un centro sociale;non
un ghetto nè una bottega o un locale alternativo.
Sarà un luogo aperto a chiunque senta la necessità di scavalcare
l'informazione "confezionata" x coltivare sensibilità e tensioni altre
da quelle soddisfatte dalle voci monocorde e normalizzanti del
dominio.
Sarà uno spazio in cui mettere in comune conoscenze,esperienze,lotte,e
dove approfondire un punto di vista critico sul capitalismo,sulla
miseria umana che l'accompagna,nonchè sulla maniera x disfarsene
nell'immediato futuro.
(In tempi di democrazia autoritaria,di guerra,di razzismo,sfruttamento
generalizzato e criminalizzazione degli "ultimi",sentiamo l'urgenza di
riscoprire pratiche orizzontali ed antiautoritarie di complicità ed
autorganizzazione tra sfruttati.
In tempi di delega e di vuote opinioni,in tempi di abbruttimento
sociale,di profitto ad ogni costo,di disumanizzazione del vivere
quotidiano e di prepotente sottomissione e devastazione della natura,
sentiamo la necessità di agire,qui ed ora,affinchèogni orizzonte di
trasformazione radicale dell'esistente,e ogni mezzo x il suo
conseguimento,non ci venga definitivamente sottratto).

Faco,Bogu,Andrea,Juan,Manu,Madda,Fede. LIBERI/E!!! LIBERI/E TUTTI/E.
ciao Tombolino.

Spazio di document-azione occupato ACRATECA 25
via Verdi 25 Crema
cremariot@libero.it
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martedì, 23 ottobre 2007

chi non muore si rivede. ma loro non muoiono. sono invincibili. così ci fan morire a noi...

23.10.07  14:36:38 Comando generale arma dei carabinieri Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows 2000
ecco...era tanto che non venivano più a trovarmi. ma il mio contatore delle visite è un bravo ragazzo. beh, che dire, ciao belli.
postato da: Llorda alle ore 15:37 | link | commenti
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AL CONFINO SQUAT

(.un abbraccio a tutti i compagni e le compagne ovunque reclusi.beep, bop! bop!)

 

Dom 28/10 – La grande abbuffata vegana!!!

 

DOMENICA 28 OTTOBRE Al Confino squat dalle ore 19.00 .aperitivo sfizioso e cena senza sfruttamento animale (cena benefit per la cassa contro la repressione)...

.Infoshop documentazione & informazione (contro), Taverna dei Briganti squatbar, noi.

Info: Al Confino squat, Via Prov.le Cervese n.1818 - 47020 Pontecucco, Cesena (FC).

al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

postato da: Llorda alle ore 15:34 | link | commenti
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da chiudere morini...

NESSUNA SCUSA - NESSUN PENTIMENTO

Pochi giorni fa sui quotidiani di Reggio Emilia era riportata una notizia che parlava di un probabile “pentimento” (così come definito dalla stampa stessa) di alcuni manifestanti sotto processo per ingiuria e minacce ai danni di Giovanna Soprani.

Ciò ha suscitato molte critiche e molte discussioni.
Capiamo il malcontento di chi crede che non ci si possa pentire di avere preso parte alle proteste contro l’allevamento Morini, ma pensiamo che sia necessario criticare in base ai fatti e non alle speculazioni di giornalisti che non hanno mai perso l’occasione di screditare la lotta del Coordinamento Chiudere Morini (ricordiamo che tale Nina Riverberi de Il Resto del Carlino, autrice di uno degli articoli citati, è un’amica di Giovanna Soprani e le ha persino dato in passato alcune informazioni personali su attivisti che lei riteneva responsabili della nascita del Coordinamento!!).

Qui sotto siamo felici di pubblicare uno scritto di alcuni manifestanti imputati in questo processo, che spiegano le loro motivazioni pratiche ed etiche, ricordando che non è stata comunque una scelta del Coordinamento ma di singoli attivisti che hanno partecipato ad uno dei tantissimi presidi davanti all’allevamento e che si sono visti denunciati.
Da parte nostra nessuna scusa, nessun pentimento. Fino alla fine!


*************************


Circa una settimana fa si è conclusa una delle innumerevoli indagini per ingiuria contro Giovanna Soprani, che vede coinvolti sette attivisti.

Le accuse sono state ritirate dalla titolare dell´allevamento in seguito alla decisione delle 7 persone di inviarle, tramite avvocati una lettera. Questa è voluta essere una mossa strategica per evitare, nel caso di una condanna, di dover risarcire la Soprani, costituitasi parte civile.
Soldi (si tratta di migliaia di euro) che in un momento come questo, finanziariamente critico per l’allevamento Morini, sarebbero stati una manna dal cielo.

Ciò che veniva esplicato nella lettera era l’estraneità di aver, in quel giorno preciso, pronunciato frasi ingiuriose. Riteniamo importante sottolineare che lo scritto non voleva essere un mezzo per dissociarsi da coloro che chiamano assassina una persona che, per lucro, alleva, tortura e manda a morire animali.
Pertanto non si sono volute esprimere delle scuse, in primo luogo in quanto sarebbe stata un´ammissione di colpevolezza ma soprattutto perché non ci sentiamo di dovere delle scuse a Giovanna Soprani.

Ancora una volta ci fa ridere chi, come la Riverberi, giornalista de "Il resto del Carlino", non vede l´ora di strumentalizzarci, come ha sempre fatto, scrivendo falsi articoli composti da confusionari stralci della nostra dichiarazione, nella speranza e intenzione di restituire a Soprani e famiglia una serenità che non potranno riavere fino al momento in cui non decideranno di chiudere il lager Morini.

Sappiamo benissimo che per turbare il quieto vivere di simili sfruttatori e assassini di animali le vie percorribili sono molte, con un po’ di fantasia e ingegno la questione della legalità/illegalità non ci sfiora.





______________
Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì

_______________
postato da: Llorda alle ore 09:28 | link | commenti
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lunedì, 22 ottobre 2007

carovan chaos2007...il programmino...vabbè, una pera di disorder, ma è caruccio come carovan! ;-)

mer31ott: LA SCINTILLA modena (travestitevi TUTTI!!!)con....NO WHITE RAG-PIOGGIA NERA-DISORDER-INFAMIA-PSYCHO NEGATIVES

gio1nov: LAZZARETTO bologna con...CAMPUS STERMINII-BLEEDING-WAAR DISTRUKT-DISORDER-DISCORDIA

ven2nov: ATENEO OCCUPATO roma con...ESKUPE-WAAR DISTRUKT-DISORDER-FCT-CANCER SPREADING

sab3nov: SARS viareggio con...ESKUPE-DYS-DISORDER-FCT-KONTATTO-BAD ATTITUDE

dom4nov: VILLA PANICO firenze con...(dalle17.00) PIOGGIA NERA-CAROGNA-DISORDER-VIVERE MERDA-DEGENERO

carovan

 

 

 

 

 

 

 

postato da: Llorda alle ore 23:40 | link | commenti (1)
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drunkards! supportateli!!

drunkards_flyer
postato da: Llorda alle ore 23:29 | link | commenti
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venerdì, 19 ottobre 2007

andiamo tutti a ballà cogli ambassador21!!

2007-10_Modena
postato da: Llorda alle ore 00:03 | link | commenti
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Alcuni ribelli, la legge, la Croce Rossa

Il 15 dicembre dell'anno scorso tre amanti della libertà si barricano nell'ufficio stampa della Croce Rossa Italiana, a Torino. In un comunicato pubblico dichiarano che non usciranno finché «la dirigenza regionale della Croce Rossa non si impegnerà formalmente e per iscritto a rinunciare alla gestione del lager di Corso Brunelleschi.»
Una quindicina di persone, intanto, si ritrova sulla porta dell'edificio dove improvvisa un presidio contro i Centri di Permanenza Temporanea per immigrati senza documenti (Cpt).

Nessun dirigente della Croce Rossa si degna di dare risposta né di intavolare trattative: viene lasciata mano libera alla polizia che, dopo un paio d'ore, riesce a sfondare la porta. Gli occupanti vengono arrestati; i partecipanti al presidio identificati e denunciati a piede libero. Dopo tre giorni il giudice ordina il rilascio dei
detenuti, che però saranno obbligati per i cinque mesi successivi a firmare varie volte alla settimana i registri della polizia: secondo la magistratura, infatti, questi stagionati idealisti hanno sì dei buoni argomenti a favore della propria causa ma hanno il torto di calpestare le leggi per affermarla.

-
Apertosi a maggio, il processo contro i tre continuerà in questi giorni. Invitiamo tutti a partecipare alle udienze, perché sul piatto c'è una cosa molto più importante dell'entità della condanna che sarà comminata agli imputati. C'è lo scontro tra due modi incompatibili di vedere la vita. Da una parte c'è chi dice che quando Legge e senso del giusto sono in conflitto, è sempre la Legge a dover prevalere; dall'altra c'è chi è disposto a calpestare le leggi pur di poter combattere le ingiustizie che vede intorno a sé. È scontato che in un'aula di Tribunale sarà la Legge a prevalere - e l'ingiustizia con lei.

Ma è anche urgente che questo tema sia messo al centro delle riflessioni di tutti, perché sono i tempi che viviamo che lo richiedono.

-

Quando il ministro degli Interni propone senza scandalo leggi razziali e punizioni collettive - come sta succedendo contro i Rom;

Quando i gendarmi applicano la pena di morte per sospetti ladri o spacciatori - in due mesi una esecuzione a Torino, una ad Ivrea e una fallita a Cuorgné.

Quando, incitato da uomini politici di ogni colore, da giornalisti e anche da comici alla moda, c'è chi tenta di uccidere nel sonno uomini, donne e bambini - l'attentato al campo Rom di via Vistrorio a Torino è solo l'ultimo di una lista sempre più lunga.

Quando è un ministro che tutti giudicano un radicale a chiudere a chiave gli stranieri senza documenti in lager chiamati Cpt;

Quando sono organizzazioni che hanno fama di essere umanitarie a garantire il buon funzionamento di questi lager - la Croce Rossa, le Misericordie, la Lega delle Cooperative;

Quando i nazisti attaccano senza timore omosessuali, scuole occupate, dissidenti, stranieri - episodi di tutti i giorni, ormai;

Quando i tempi si fanno tanto scuri, chiunque abbia conservato anche solo un poco di senso della giustizia è per forza di cose fuori dalla Legge. Quando i tempi si fanno tanto scuri, non parlare e non reagire - anche calpestando codici e decreti - è una viltà imperdonabile, un cedimento mortale ad un mondo di soprusi.

-

Venerdì 26 ottobre 2007. Ore 9.

Palazzo di Giustizia, aula n. 80. Cso Vittorio Emanuele, 130 Torino

PROCESSO CONTRO GLI OCCUPANTI DELLA CROCE ROSSA

 Volantino_secondo_processoscaRICA il VOLantINO in PDf

postato da: Llorda alle ore 00:01 | link | commenti
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mercoledì, 17 ottobre 2007

NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.
ARRESTATIE E PICCHIATIE 5 COMPAGNIE

Sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna, nell’indifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo atteggiamento viene giudicato “anormale”, solerti tutori dell’ordine decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno cercando di ostacolare l’intervento, ma di fronte a questo la polizia risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche
le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati tanto da svegliare alcuni residenti che, rei d’aver espresso verbalmente la loro
indignazione, rischiano a loro volta l’arresto.


Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri hanno perso le manette), danneggiamento (di un’auto sulla quale una ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato d’arresto e sono stati tradotti tutti al carcere della Dozza.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro va la nostra stima e solidarietà!

Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni, quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con repressione e sfruttamento.

Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è l’unica strada percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società assassina.


Madda
Manu
Texino
Fede
Faco
LIBERI! LIBERE!

15.10.07 Fermati nella notte Juan, Bogu, Belle e un'altra compagna mentre lasciavano delle scritte solidali sui muri della zona universitaria.
E' ora in corso l'udienza


postato da: Llorda alle ore 12:08 | link | commenti
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CONTRASTO & AL CONFINO Autunno 2007

(Abbracci.non tastiere!!)  www.contrastohc.com

 

Ven 19/10 – Proiezione del film OGRO di G. Pontecorvo

.venerdì 19 ottobre Al Confino squat dalle ore 21.00 (puntualissime!!!) proiezione del film OGRO di Gillo Pontecorvo. a seguire dibattito sul film e discussione sulla questione basca

Al Confino squat, Via Prov.le Cervese 1718 47020 Pontecucco (FC)

al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

 

 

CONTRASTO

(.un grandissimo abbraccio a Bogu!!!)

 

... a breve dettagli sui concerti.baci guagliò!!

 

7” AFFLUENTE / CONTRASTO

.rieccoci.e sempre col cuore. Ciao cari! Da qualche settimana stiamo preparando/mettendo mano con gli amici Affluente ad un nuovo (vecchio!!) “progetto”, una condivisione di sentito/vissuto innanzi tutto, qualcosa che abbia il senso di questi anni, di come ci hanno attraversato (e di come continuano a farlo). qualcosa che ci è venuto naturale pensare ALLA VECCHIA MANIERA (l’unico modo in cui riusciamo a sentircelo veramente addosso), con la voglia di continuare a condividerlo come sempre, con tutti gli amici che lo hanno voluto/volessero e sentito/sentissero affine. Ci è piaciuta l’idea di un 7” (ma va!!) cui allegare un piccolo libretto da poter elaborare assieme e non come “i due lati di uno split”. qualcosa che ci mantenga sempre più lontani da sterili prodotti di un marketing musico-mediatico e che continui a rappresentare uno strumento tra i tanti possibili, un vettore politico-ideologico nell’unico essenziale progetto che ci accomuna.IL QUOTIDIANO. Se ti/vi va di farne parte, o anche solo per parlarne.scrivici/veteci. Apprè guaglio’.

CONTRASTO. AUTOPRODUZIONE come condivisione reciproca, possibilità di confronto, naturale necessità fisiologica.non gruppi, non bandiere, non simboli, non etichette, non pedine d’interscambio ma PERSONE, individui, fisico rifiuto dell’indotto. AUTOPRODUZIONE negli abbracci, nella parola, negli sguardi e nel presupposto che tutto questo sia ciò che continuiamo ad essere senza bisogno di chiedercelo ancora. AUTOPRODUZIONE nei dettagli, nei frammenti, in ciò che giorno dopo giorno appare essenza in esistenza, nel divenire senza il concepito. Il quotidiano!!

Baci. Contrasto.

 

AL CONFINO SQUAT

(.al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com)

 

 

Ven 19/10 – Proiezione del film OGRO di G. Pontecorvo

venerdì 19 ottobre al Confino squat dalle ore 21.00 (puntualissime!!!) proiezione del film OGRO di Gillo Pontecorvo. a seguire dibattito sul film e discussione sulla questione basca

Al Confino squat, Via Prov.le Cervese 1718 47020 Pontecucco (FC). al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

 

Dom 28/10 – aperitivo, cena e monologhi teatrali

DOMENICA 28 OTTOBRE dalle ore 19.00 aperitivo sfizioso e cena senza sfruttamento animale..a seguire monologhi teatrali tratti da lettere di detenuti...benefit Cassa contro la repressione..

Al Confino squat, Via Prov.le Cervese 1718 47020 Pontecucco (FC). al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

 

Dom 11/11 – III CONTEST di CUCINA VEGAN

DOMENICA 11 NOVEMBRE dalle ore 14.00 mega contest di cucina vegana! terza edizione a coppie, iscrizioni già aperte, contatta al_confino@hotmail.com

Al Confino squat, Via Prov.le Cervese 1718 47020 Pontecucco (FC). al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

 

Ven 23/11 – presentazione Biblioteca dell’Evasione e concerto benefit

VENERDI' 23 NOVEMBRE dalle ore 19.00 serata a sostegno della Biblioteca dell'evasione con presentazione e raccolta di libri per i detenuti, concerto con No guitar trio + Green river killer + guest.......Al Confino Via Prov.le cervese 1818 - 47020 Pontecucco Cesena (FC), al_confino@hotmail.com, www.contrastohc.com

 

 

.QUA ATTORNO.

 

HAI UN LIBRO PER LA BIBLIOTECA DELL’EVASIONE?

La BIBLIOTECA dell'EVASIONE a sostegno dei detenuti. Hai qualche libro in più da dare alla Biblioteca dell'evasione? Portaceli durante qualsiasi iniziativa/concerto al Confino squat (o dei Contrasto) oppure contattaci che te li veniamo a prendere direttamente...per ora grazie guyz!! Al Confino squat Via Prov.le Cervese 1718 47020 Pontecucco (FC) contrasto@contrastohc.com Puoi portare e/o spedire i tuoi libri anche al CSA Capolinea in Via Volta n. 9 a Faenza (RA). Vi chiediamo di separarvi da qualche libro, rivista o fumetto che reputate interessante o che comunque pensate di buttare, per metterli gratuitamente a disposizione dei detenuti delle prigioni. Con tutti i libri (anche testi in lingua e scolastici) le riviste e i fumetti stiamo creando un catalogo, in periodico aggiornamento, da cui chi "sta dentro" potrà scegliere il proprio titolo, "all’unica condizione" di non trattenere il libro una volta letto ma di passarlo nelle mani di altri detenuti. Ci piacerebbe che insieme ad una libera circolazione del pensiero prendessero vita anche una molteplicità di rapporti capaci di spezzare l’isolamento tra il dentro e il fuori. Ci piacerebbe che questo catalogo potesse diventare anche lo spazio per potersi conoscere, per scambiare impressioni, riflessioni...parole allo scopo di annullare (per quanto possibile) tutti i preconcetti ed i luoghi comuni. La reclusione, in qualsiasi forma e di qualsiasi essere vivente, non rappresenta nessuna soluzione possibile ma annichilisce soltanto la vita. Abbattere ogni gabbia (non solo quelle costruite fisicamente) per restituire alla comunità "tutti i problemi" che le attraversano. Vogliamo cominciare da qui, attraverso mura valicabili, per dissolvere tutto ciò che le carceri a livello d'immagine sociale rappresentano nel tentativo di dissuadere, impaurire, frammentare, dividere...aumentare le distanze interpersonali. Vogliamo scegliere la solidarietà a tutti i prigionieri senza ipocrisie da bandiera o manualetti militanti. Tra le pagine di un libro...la nostra possibile evasione. Se la solidarietà è un'arma, allora usiamola! contrasto@contrastohc.com

 

SITO WEB provvisorio della BIBLIOTECA DELL’EVASIONE

http://forlibertaria.ath.cx/biblio/

La biblioteca: cosa, dove e perché La biblioteca dell’evasione raccoglie libri da mettere gratuitamente a disposizione dei prigionieri dello stato italiano. A chi ne fa richiesta chiediamo, una volta letto, che il libro continui a passare di mano in mano all'interno del carcere o che ci venga restituito, in qualunque modo, affinché possa continuare ad essere consultato da chiunque lo voglia. È quasi superfluo ribadirlo, ma non raccogliamo né tantomeno diffondiamo libri che, in qualsiasi modo, fanno apologia delle ideologie e dei principi che gettano le fondamenta o contribuiscono al mantenimento del sistema sociale in cui viviamo, dei suoi orrori (fascismi, razzismi, credenze religiose) e delle sue disuguaglianze; sistema sociale la cui sopravvivenza è garantita dallo stato e le sue appendici: governi, polizia, tribunali, eserciti, carcere... Vogliamo dare a chi è prigioniero la possibilità di poter oltrepassare anche solo per pochi momenti quelle mura che lo privano della libertà: leggere significa prima di tutto rifiutare di essere addomesticati. Tutto questo lo facciamo scavalcando completamente le autorità giudiziarie e penitenziarie, non solo per il nostro aperto e incondizionato odio verso chi, per mestiere, toglie la libertà ad altri esseri umani, ma anche per non dare alle stesse un ulteriore strumento di controllo sui prigionieri: troppo spesso la possibilità di leggere (o di scrivere, di dipingere, di intraprendere qualsiasi attività che non sia diretta emanazione del regime carcerario) è subordinata al grado di sottomissione del prigioniero, in un quadro repressivo che premia i docili, i servi, gli addomesticati, e punisce i ribelli, i caparbi, gli indisciplinati, gli amici della libertà. Chi vuole donare libri, fumetti, riviste o farne richiesta per un prigioniero può scrivere al riferimento più vicino consultando la sezione Contatti. Nella sezione Catalogo potete scaricare il pdf del catalogo della biblioteca.

 

Mer 17/10 – SCRITTE DI SOLIDARIETA’ a BOLOGNA.

Bologna: sentenza per i compagni processati in seguito alle scritte in solidarietà con gli arrestati della notte precedente.
10 mesi a Juan e Bogu che rimangono in carcere
4 mesi a David, Alessio e Belle, scarcerati
RABBIA E SOLIDARIETA'

Mar 16/10 – MORTO NEL CPT DI MODENA

Deceduto un ragazzo tunisino di 23 anni

Ennesima tragedia tra le mura di un centro di permanenza temporanea. Secondo il medico legale si tratterebbe di suicidio.
15 ottobre 2007 - c.n.a. Malabocca

Un ragazzo tunisino di 23 anni è morto questa notte nel Cpt di Modena. A quanto riportato dalla Prefettura il corpo è stato trovato all'interno della zona notte, dove il ragazzo si trovava da solo.
Secondo il medico legale, si tratterebbe di un caso di suicidio. Il ministero dell'Interno ha ordinato un sopralluogo e un incontro tra il direttore centrale del dipartimento delle Liberta' Civili e Immigrazione, il vice prefetto, il questore e il responsabile dell'ente gestore della struttura.

 

Lun 15/10 – SCRITTE DI SOLIDARIETA’ a BOLOGNA.

E' attualmente in corso il processo per direttissima per i cinque anarchici fermati nella notte tra domenica e lunedì mentre scrivevano sui muri in strada maggiore la loro solidarietà agli arrestati di sabato notte. David, Alessio, Bogu (croato), Juan (spagnolo) e Belle (neozelandese), difesi dall'avvocato Mario Marcuz, sono accusati di danneggiamento aggravato per aver imbrattato palazzi di valore
storico-artistico.
Ieri sera circa centocinquanta persone hanno partecipato ai presidi in solidarietà di tutti gli arrestati di questi giorni in Piazza Verdi e in Piazza Aldrovandi.

 

Sab 13/10 - NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.

ARRESTATI\E E PICCHIATI\E 5 COMPAGNI\E Questa mattina, sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna, nellâ€Tindifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo atteggiamento viene giudicato â€oanormale”, solerti tutori dellâ€Tordine decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio. Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno cercando di ostacolare lâ€Tintervento, ma di fronte a questo la polizia risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati tanto da svegliare alcuni residenti che, rei dâ€Taver espresso verbalmente la loro indignazione, rischiano a loro volta lâ€Tarresto. Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri hanno perso le manette), danneggiamento (di unâ€Tauto sulla quale una ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato dâ€Tarresto e sono stati tradotti tutti al carcere della Dozza. Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni, quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con repressione e sfruttamento. Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è lâ€Tunica strada percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società assassina. Madda Manu Texino Fede Faco LIBERI! LIBERE

 

 

Mart 16/10 - APPUNTAMENTO con GIU’ MURA GIU’ BOX a FORLÌ

Casa Circondariale, via della Rocca, 4 - Forlì Con i suoi migliori DJ Giù mura giù box è un gruppo di ragazzi e ragazze che portano musica capace di abbattere mura innalzate per recludere, reprimere, allontanare, nascondere e ri/educare. Giù mura giù box sente il bisogno di manifestare la sua solidarietà verso tutti gli esseri viventi segregati in una gabbia, volendo far sentir loro che non sono soli; dischi, carta e penna le sue armi. Giù mura giù box non nega la propria solidarietà ad alcun detenuto di qualunque sesso, età, nazionalità esso sia, qualunque sia la causa della sua prigionia, sia esso cosciente o meno della falsità della giustizia o dei suoi mandanti/esecutori. Giù mura giu box non pensa che una simile istituzione possa essere riformata o riveduta, crede che un crimine civilizzato e legalizzato possa essere soltanto abolito, debellato. Per info : GIU' MURA, GIU' BOX Email - solomacerie@yahoo.it

 

La CAMPAGNA A.I.P.

La Campagna AIP – Attacca l’Industria della Pelliccia nasce nel 2004 con lo scopo di portare alla luce la realtà dell’industria della pelliccia e contribuire ad una sua definitiva fine. AIP nasce da attivisti volontari uniti da un sentimento antiautoritario che non concepisce costrizioni e gabbie, né per gli animali né per gli umani. Non ci sono stipendiati e costosi uffici da mantenere, il che significa che ogni centesimo e ogni sforzo vengono spesi direttamente per portare avanti le iniziative e stampare il materiale. Questo tipo di organizzazione rende ogni gruppo e ogni individuo libero di contribuire alla campagna e agli obiettivi come meglio crede, con i mezzi che preferisce e quelli nei quali si sente maggiormente preparato o a proprio agio. Con una simile organizzazione di base siamo stati capaci in tre anni di creare una rete nazionale di gruppi attivi sul proprio territorio ed essere in diverse piazze d’Italia con circa 600 iniziative e proteste anti-pellicce. Per salvare gli animali negli allevamenti e fermare questa strage c’è molto lavoro da fare, ma più siamo e più forza abbiamo. Puoi aiutare in molti modi la campagna ad ottenere i risultati per cui lottiamo, rendendoti parte del movimento di liberazione animale.

 

CIRCA LO ZOO DELLA STANDIANA A RAVENNA

La reclusione è lo spauracchio di una società basta sui binomi legalità/illegalità, inclusione ed esclusione. A chi, per volontà o per caso, non si è piegato a questo ricatto va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà. Perchè un mondo libero è un mondo senza gabbie. VENERDI' 28 SETTEMBRE PRESIDIO DAVANTI AL MINORILE DI VIA DEL PRATELLO dalle ore 18.30 MICROFONO APERTO E APERITIVO SABATO 29 SETTEMBRE PRESIDIO AL C.P.T. DI VIA MATTEI alle ore 14.00 (autobus 14A) PRESIDIO AL CARCERE DI PARMA dalle 17.30 IN SOLIDARIETA' CON DANIELE, ANARCHICO ARRESTATO PER RAPINA, E CON TUTTI I DETENUTI. CON MUSICA E MICROFONO PER OLTREPASSARE LE MURA. DOMENICA 30 SETTEMBRE ore 14.00 DISCUSSIONE SULLE PROSPETTIVE DI LOTTA CONTRO IL CARCERE E CONTRO LA SOCIETA' CHE LO GENERA ALLO SPAZIO DI DOCUMENTAZIONE "FUORILUOGO" DI VIA SAN VITALE 80, E PRESIDIO AL CARCERE DELLA DOZZA IN VIA DEL GOMITO (autobus 25 direzione Gomito) dalle 17.00

 

25/09 - FASCI CONTRO IL LABORATORIO PAZ DI RIMINI

RIMINI - Arrestati undici militanti di Forza Nuova: preparavano un blitz al centro sociale RIMINI – Undici persone sono state arrestate a Rimini con l’accusa di violazione delle norme antiterrorismo, associazione con finalità eversive, tentato incendio e tentato sequestro di persona. Si tratta di un gruppo di giovani che si richiamano al movimento “Forza Nuova” che sono stati fermati dai carabinieri mentre stavano organizzando un blitz contro un centro sociale. Al momento dell’arresto, l’altra notte, alcuni personaggi avevano già indossato un passamontagna. Nel mirino dei militanti di Forza Nuova pare ci fosse il centro sociale Paz e tra le persone coinvolte nell’operazione dei carabinieri ci sono anche il responsabile provinciale di Forza Nuova, Cesare Bonetti, e due ragazzi minorenni. Spranghe, attrezzi da scasso, una lattina incendiaria e del solvente sono stati sequestrati dagli uomini dell’arma che hanno tratto in arresto gli undici elementi di Forza Nuova. Nelle abitazioni delle persone fermate sono stati trovati altri oggetti pericolosi e materiale della propaganda neofascista: croci celtiche e volantini xenofobi.

 

 

.SUCCEDE IN GIRO.

 

 

Sab 15/10 – GIU’ LE MANI DAL TORRE MAURA

In seguito al presentarsi di due vigili urbani alle porte di Torre Maura Occupata alle 10 di venerdì 12 ottobre, nella mattinata di oggi, sabato 13, ci siamo recati in una sessantina di compagne e compagni presso il Municipio VIII. Gli uffici erano chiusi al pubblico, ma trovandosi nello stesso edificio la sede dei Vigili Urbani siamo rimasti in strada in attesa di delucidazioni sulla visita del giorno precedente. La spiegazione data ruotava intorno ad un sopralluogo, la cui iniziativa non è ben chiaro a chi attribuire, ma che sembrerebbe mossa da ipotetici stanziamenti di fondi per la ristrutturazione di immobili comunali. Non interessandoci, in tale circostanza, trattenerci ulteriormente siamo tornati nel quartiere di Torre Maura distribuendo al mercato di zona il volantino seguente e attaccando l’adesivo allegato. PADRONI DI NULLA, PEDINE DI NESSUNO NO ALLO SGOMBERO DI TORRE MAURA OCCUPATA La mattina di venerdì 12 ottobre 2007, abbiamo ricevuto la visita, senza invito, di due appartenenti al corpo della Polizia Municipale, di cui uno in borghese, con la pressante richiesta di entrare nel nostro spazio occupato per verifiche e presunti censimenti né richiesti né preannunciati. All’opposto rifiuto immediata è stata la minaccia di avvalersi del supporto di ulteriori forze di Pubblica Sicurezza per procedere allo sgombero. In questi quasi sedici anni di autogestione vissuti giorno per giorno avvalendoci solo della nostra volontà e del contributo di chi ha condiviso con noi il percorso antiautoritario e refrattario alle sirene istituzionali, l’attenzione e la repressione poliziesca non è mai mancata. Un’ attenzione che ci è stata riservata soprattutto per la nostra dichiarata, e mai rinnegata, appartenenza al movimento anarchico e per il costante rifiuto di avallare, con prese di distanza e dissociazioni, le strumentali divisioni tra “buoni “ e “cattiv