la fanzine più trendy del momento (ora on lain), correlata dalle improvvisazioni mentali della sua creatrice
Venerdì 27
ore 18 Assemblea di presentazione
ore 23 concerto:
Ne Travaillez Jamais! (napoli, punk?si!)
Dune (bologna, noise/postcore) Gerda (jesi, mathcore)
Forest Yell (milano, thrash/grind) Neropensare (bologna, crust/hc) Sabato 28 ore 16 Dibattito:
Informazione libera e media autogestiti
interverranno membri dei collettivi redazionali di Acrataz,
Autistici, Hackmeeting, Radio Blackout ore 17 Autoproduzioni Fenix –
presentazione dintantoel progetto editoriale e delle pubblicazioni ore 22 concerto: Tetano (benevento, anarcrust)
Angry Brigade (roma, oldschool) MilitiaHC (laspezia, militant hc)
1/4Morto (fano, balera ultracore) Malfattori (marzaglia, gc per l'anarchia) Domenica 29 ore 16 Dibattito: Do it better, do it yourself! -
autoproduzioni, no copyight e libera diffusione della musica ore 21 Conferenza: L'autogestione è necessaria! -
relazionerà Andrea Papi ore 22 concerto:
IlConflitto (east/west emilia, thrashcore) Cibo (torino, grindcore)
Straight Opposition (pescara, antifascist nuschool hc)
Sameoldsong (bologna, indie) Cantiniero (lecco, combat ska) Lunedì 30 ore 16 Dibatito: Vivere in autogestione -
confronto tra esperienze di autogestione e spazi sociali ore 18 Conferenza: Il mutualismo:
l'ultima economia possibile? a cura di Gino Ancona e della cooperativa sociale IrisBio ore 23 AfroReggaeSamba SoundSystem -
DJs Brusca Sa Colbao Tutto ciò che avverrà nei giorni della Fiera e la gestione stessa degli spazi sarà autogestito e deciso da un'assemblea generale che si terrà tutti i giorni dalle 18 alle 18.30, dove si decideranno anche i gruppi cucina e l'autogestione degli impianti musicali. Dal primo pomeriggio ed in contemporanea ai dibattiti vi saranno workshops e corsi pratici di autocostruzione di pannelli solari, strutture in tubi innocenti, serigrafia, falegnameria, autoproduzione di saponi, autocostruzione di celle energetiche all’idrogeno, autoproduzione di tofu e seitan, fitoterapia e medicina naturale, shatsu e autoterapia, autocostruzione di forno elettrico, autocostruzione di boomerang, teatro. E' stato allestito uno spazio apposito per le distro, quindi se volete prenotare un banchetto, fateci sapere le dimensioni. C'è anche possibilità di campeggio in tenda; se non avete una tenda portate almeno un sacco a pelo, che un buco per dormire esce sempre... Per il nostro ed il loro bene, lasciate i cani a casa! COME ARRIVARE A LIBERA: uscire a Modena Nord, seguire per Reggio Emilia, si arriva su via Emilia, si passa a destra il centro commerciale Grandemilia, si incontra un'insensato edificio chiamato chiesa e subito dopo si gira a sinistra in via Pomposiana, si prosegue fino ad un'incrocio a T dove si gira a destra, avanti 2km sulla sinistra c'è Libera. Per chi viene dalla stazione deve prendere il 9/A in direzione Marzaglia, che si prende su via Monte kosica. passa alle :03 di ogni ora, l'ultimo è alle 20.03
ATTACCO ALLE MENTI+TETANO + RSD + CHINA LOVERS + M.D.A. + ANSIA + VELENO
al cox 18 a milano il 20 APRILE 2007
ACCORRETE NUMEROSI!!
@ Cox 18
via conchetta, 18
fermata metro porta genova
da via torino o davanti al vicolo calusca prendere il tram N° 3 direzione gratosoglio e scendere dopo 4 fermate..
SABATO 21 CONVEGNO+MANIFESTAZIONE
DOMENICA 22 FESTA DELLA TERRA+CONCERTI
Ravenna:
Sabato 21 Aprile ore 9:30
Presso sala Forum via Berlinguer
CONVEGNO della rete nazionale DISARMIAMOLI! :
Finché c'è guerra c'è speranza...per chi?
Incontro sugli interessi economici che si sviluppano attorno alla
costruzione e all'allargamento di basi militari Usa e Nato sul territorio
italiano.Progetti di centinaia di milioni di euro, per allargare queste strutture di
morte, sono diventati una ghiotta torta per le potenze del settore
costruzioni, e non solo. Tra queste troviamo, prime fra tutte, i grossi
mostri della cementificazione: "coop rosse" come la CMC (Cooperativa
muratori cementisti) di Ravenna, già impegnata da anni nell'allargamento
della base di Sigonella, nonché vincitrice degli appalti per il Tav in Val
Susa e la CMR (Cooperativa muratori riuniti) di Ferrara, già impegnata
nell'allargamento della base di Aviano, Camp Derby e Vicenza.
Opporsi alla guerra senza se e senza ma significa anche contrastare chi
partecipa alla logistica di questo mercato di morte.
Parteciperanno:
- Leonardo Casetti Associazione Pellerossa (Cesena)
-Antonello Mangano redattore di www.terrelibere.org
-Valter Lorenzi Comitato per lo smantellamento ella riconversione a usi
esclusivamente civili di Camp Darby
-Un rappresentante del Presidio permanente no dal Molin
-Lidia Triossi Rete nazionale Disarmiamoli!
Sabato 21 Aprile ore 16:00
MANIFESTAZIONE/CORTEO
Partenza di fronte ai cancelli della CMC di via Trieste
Domenica 22 Aprile dalle 15:00
Presso P.za Anita Garibaldi (di fronte al liceo classico)
Giornata in difesa della terra.
LIVE IN CONCERTO:
RUMORI MOLESTI (popular ska)
VIOLENT YOUTH (punk rock)
FOULSE JOKERS (punk rock)
ANOTHER FUCKING PIZZA (hard-core melodico)
GIACOMO SCUDELLARI & BAND (musiche cantautorali)
---------
Mentre continuano ad arrivare notizie di vittime dai vari conflitti in Iraq,
Afghanistan, . in parlamento, tra i "sorrisi della libertà" e le smorfie dei
"pacifinti" della sinistra istituzionale si continuano a finanziare missioni
militari ed approvare allargamenti di strutture belliche, per ultima la base
Usa di Vicenza ma molte altre sono state o sono in via di allargamento
Sigonella , Aviano , Camp Derby , Pisignano a due passi da Ravenna .
Progetti di centinaia di milioni di euro, per potenziare queste strutture di
morte , sono diventati una ghiotta torta per le potenze del settore
costruzioni. Tra queste troviamo, prime fra tutte, i grossi mostri della
cementificazione: "coop rosse" come la Cmc (Cooperativa muratori cementisti)
di Ravenna, già impegnata da anni nell'allargamento della base di Sigonella
nonché vincitrice degli appalti per il Tav in Val Susa e la Cmr (Cooperativa
muratori riuniti) di Ferrara , già impegnata nell'allargamento della base di
Aviano, Camp Derby e Vicenza.
La conservazione di queste strutture di offesa, più di 100 sparse su tutto
il territorio nazionale, oltre ad arrecare gravi danni alla popolazione ed
all'ambiente limitrofo (tumori e leucemie per i "vicini di casa" e
inquinamento dei terreni e dell'aria) dimostrano eloquentemente il ruolo che
l'Italia ha ed avrà negli attuali e futuri conflitti.
Il vero obiettivo da parte delle potenze occidentali nei prossimi anni sarà
quello della corsa sempre più spietata al controllo delle risorse
energetiche, -la gara è iniziata!- questo prevede l'allargamento dei
conflitti ad est ,Iran in testa ,e questo spiega le grandi manovre, in atto
in Italia e in tutta l'area che circonda le terre mediorientali.
Le grandi mobilitazioni degli ultimi mesi dimostrano la voglia e la
necessità delle persone a ricreare una forte contrapposizione alle politiche
della guerra partendo dallo smantellamento delle basi militari sui nostri
territori, all'uscita dell' Italia dalla NATO , al ritiro incondizionato di
tutte le truppe e la solidarietà alle resistenze dei popoli occupati.
INVITIAMO TUTTI/E a DUE GIORNATE DI MOBILITAZIONE CITTADINA
Collettivo RED GHOST (RA) - Rete nazionale DISARMAMOLI! - Confederazione
COBAS - RDB / CUB (RA)- C.C.A. PEACE MAKER Imola
L’ITALIA A STELLE E STRISCE
GLI APPALTI ROSSI DA VICENZA A SIGONELLA
Nell'ex aeroporto vicentino Dal Molin per il momento tutto ancora tace, di
ruspe non c'è ancora ombra anche se ieri l'ex generale Luigi Ramponi ha
annunciato che «i lavori cominceranno entro il 2007». E' probabilmente
informato, il deputato di An ieri in visita a Vicenza con la commissione
Difesa del senato, visto che il presidente del suo partito Gianfranco Fini è
reduce da un incontro con la segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, con
la quale ha parlato anche della base vicentina. E per questo afferma che
«appena il governo avrà detto di sì partiranno gli appalti, anche perché ci
sono tempi stretti per il finanziamento statunitense». Per ora l'unico
elemento tangibile che mostra l'avvio del progetto per la costruzione della
nuova base è la lista delle imprese che continuano a iscriversi alla gara
d'appalto per la prima tranche dei lavori. La torta è infatti di quelle
appetitose: 680 milioni (230 nella prima fase, il rimanente in una seconda)
di investimenti previsti dal Pentagono per costruire i 700 mila metri cubi
di caserme, impianti militari e logistici; 40 milioni per la costruzione di
61 villette a schiera, di un albergo (10 milioni) e un campo da bowling; 52
milioni per tirar su un ospedale che sarà collegato con quello vicentino. Il
progetto prevede infatti la nascita di una vera e propria cittadella
autosufficiente, con centri commerciali e palestre, case e una grande mensa
per 1.300 persone e 454 posti a sedere. A spulciare tra le 73 imprese (23
delle quali venete) che finora hanno risposto alla «presolicitation notice»,
una specie di invito a partecipare alla gara d'appalto lanciato dagli Stati
uniti il cui bando si chiuderà il 6 marzo, troviamo infatti «coop rosse»
come la Cmc (Cooperativa muratori cementisti) di Ravenna e la Cmr
(Cooperativa muratori riuniti) di Ferrara, ma anche la contestata Pizzarotti
di Parma, la stessa che nell'83 aveva vinto la gara per l'installazione dei
missili Cruise a Comiso e che da 25 anni costruisce anche a Sigonella. O
ancora la Ccc (Cantieri costruzioni cemento) spa, che tra i suoi fiori
all'occhiello vanta la partecipazione al Consorzio Venezia nuova che sta
realizzando il Mose nella città lagunare. La Cmr lavora infatti da anni e
con successo nelle basi Usa di Aviano, Camp Darby e nella stessa Vicenza.
Mentre la Cmc, la prima cooperativa di costruzioni, la quarta impresa in
Italia del settore, dopo alcuni appalti in Cina, il ruolo da general
contractor per l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria e l'appalto
per il tunnel di Venaus che un anno fa provocò la rivolta della Val di Susa
contro l'alta velocità, da almeno un decennio partecipa agli appalti legati
alla base Usa di Sigonella, in Sicilia. In particolare, ha preso parte al
cosiddetto piano Mega II, quello precedente all'attuale progetto che punta a
ridisegnare l'assetto urbanistico dell'insediamento militare siciliano, che
sarà trasformato «nella base più moderna del teatro Mediterraneo».
(da “Il Manifesto 27 gennaio 2007)
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NKTN 9,5 - SIAMO ANCORA VIVI....BASTARDI ! (benefit political prisoners) - NIKOTINA-NO WHITE RAG-BORN SICK-
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VOK REBELDE-LOS SKARRELLINOS-IMPOSIZIONE FACOLTATIVA-JOSEF MARANEK-CONTESTAZIONE-
WOMP-LAMOSTRADELLEATROCITA'-PRIMITIVE PLEBS-A FORA DE ARRASTU - CDr 2004 - PU/CR
NKTN AA - RIVOLTA - IGNORANZA E' SCHIAVITU' - CDr 2002 - PH
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ORDA BALORDA-BORN SICK-ANTIFICTION-SENSELESS-EXECUCAO-BEER SYSTEM-
GRIMNESS-SELKKAUS-PUMPKINHEAD - CDr 2003 - PH / CR
NKTN AD - ATTACCOCRUSTYPUNX (live 15.2.03) - DRUNKARDS-KONTATTO-CAMPUS STERMINII (low fidelity) - CDr 2004 - CR [1 pt]
NKTN AE - TODSCHICKER (D) - TODSCHICKER - LP 2004 - PH/CR
NKTN AF - KALASHNIKOV (I) - ROMANTIC SONGS OF DISSIDENCE (w/booklet) (2001) - CD 2004 - PU (sold out)
NKTN AG - IL LORO ODIO…LA NOSTRA LOTTA - NOWHITERAG-KONTATTO-CAMPUS STERMINII-DISAGIO-
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(w/booklet) - LP 2006 - PH/CR << NEW !! >> (NEAR SOLD OUT !!)
NKTN AH - DETESTATION - MODENA 31.10.1998 - CDr 2004 - PH
NKTN AI - DESARME (PERU) - ES TU ERROR - CD 2005 - HC << NEW !! >>
NKTN AJ - ALL FOR NOTHING - DISFORIA-CxOxSx-MACHESCAZO-CRUEL FACE OF LIFE - CD 2005 - CR (sold out)
NKTN AK - BLEEDING (I) - BLEEDING - CD 2005 - PH << NEW !! >>
NKTN AL - ANXTV+CAROGNA+BESTIAME+BERSERK (I) - 4 WAY SPLIT LP - LP 2007 - PH/CR << NEW !! >>
NKTN AM - NO WHITE RAG (I) - DA CHE PARTE STAI ? (gatefold) - 7" 2005 - PH (sold out)
NKTN AN - KALASHNIKOV (I) - LA MUSICA E’ UN FUCILE CARICATO DI FUTURO (with booklet) - CD 2005 - PU
NKTN AO - PIOGGIA NERA (I) - TEATRI DI MENZOGNE - LP 2007 - CR/PH << NEW !! >>
NKTN REHORZ : roccianktn@interfree.it
andrea ricci - via bisenzio 11 - 50127 firenze
coproduzioni:
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- - NEL NOME DI CRISTO, NELLA PAURA DEL DISORDINE...fogli antagonisti
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- - Maxima Tortura'zine #6 (1 copia) 0.50€
- - Maxima Tortura'zine #8 (4 copie) 0.50€
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in più per chi ordina in omaggio adesivi, depliant, fogli antagonisti
SuONI aNTagONIsTI presenta
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Compilation contro il terrorismo legale...
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PIOGGIA NERA (ITA)
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A FORA DE ARRASTU (ITA)
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riflessioni e paginette dei gruppi con testo e traduzioni.
- Mantenete in vita le cassette e non rompete la minchia -
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Oppure
Barbetti Adriano Villaggio P.Togliatti n.9
57038 Rio Marina (Livorno)
Sabato 14 aprile
inaugurazione dello spazio anarchico "Senza Patria", via Erchemperto 13,
Benevento (alle spalle di piazza Roma).
dalle 20:00 cena sociale e tammorriata.
fate girare e passateci a trovare.
apertura fissa, martedì dalle 18:00 in poi.
www.gruppoantagonistaantiautoritario@autistici.org
http://gaa.noblogs.org
SABATO 14 APRILE
CROSSING CHAOS TOUR al CONFINO SQUAT
..sabato 14 aprile al Confino squat di Cesena, Taverna dei Briganti squat vegan pub & Info-libertaria presentano...Crossing Chaos D-beat Odissey!!
..dalle 22.30 (puntuali) in concerto CROSSING CHAOS (swe) + CAMPUS STERMINII (It) + MILITIA WHISKEY (It)…
Nel corso della serata presentazione del nuovo numero di Spazi Libertari, crostini vega’n’roll & dj thrash…
Ci vediamo al Confino guyz!
Al Confino squat
Via Prov. Cervese, 1818 – 47020 Pontecucco, Cesena (FC)
Uscita autostrada “CESENA” (vedi mappa come arrivare su www.contrastohc.com in “Al Confino squat”)
al_confino@hotmail.com contrasto@contrastohc.com
SABATO 05 MAGGIO
CONCERTO AL CONFINO
...sabato 5 maggio al Confino squat di Cesena... SHEEVA YOGA (gli spazz cechi) + DIS-NEY + ANTI-JAP RIOT
...dettagli a venire...
…ed inoltre…
SABATO 21 APRILE
BENEFIT PER IL PANICO
ENDLESS STRUGGLE FEST a SPRESIANO (TV)
Punx & Paltan Promotion presenta: ENDLESS STRUGGLE FEST a Spresiano (TV)...concerto benefit per il Panico Sabato 21 e domenica 22 aprile...
inizio concerti ore 21.00 (anche in caso di pioggia) con CONTRASTO + BAKA YARO + DISINTEGRATE YOU BASTARD + MELANIE KLEIN + SLOGRAPTURE + LURDA + IRA + POGO PRIMORDIALE + AVOLUZIONE + CONTRARIATI...+ guests.....a seguire Trash a go go & disco crust tnt ...per info su come arrivare a SPRESIANO scrivi a punx@email.it oppure scarica la locandina e leggi sotto....apprè guyz..
VENERDI’ 11 MAGGIO
WOLFBRIGADE al NEXT EMERSON di FIRENZE…
Venerdì 11 maggio 2007 seconda tappa del Rovina HC Festival ’07 al Next Emerson di Firenze…in concerto WOLFBRIGADE (!!! Swe !!!) + CONTRASTO + CAMPUS STERMINII + COMRADES + ED…
…per le altre tappe del Rovina HC Festival e i gruppi che vi suoneranno (10.05 Roma; 12.05 Bologna …vedi su www.contrastohc.com in “news”)
ROVINA HC FESTIVAL 10-11-12 MAGGIO 2007
Ecco le date:
Giovedì 10 maggio 2007 - ROMA @ BENCIVENGA
WOLFBRIGADE (swe) + NAGASAKI NIGHTMARE (ba), POST FATA RESURGO (rm), MILITIA WHISKEY (rm)
Venerdì 11 maggio 2007 - FIRENZE @ NEXT EMERSON
WOLFBRIGADE (swe) + CAMPUS STERMINII (bo-sp-fc), CONTRASTO (fc), COMRADES (rm), ED (bo)
Sabato 12 maggio 2007 - BOLOGNA @ XM24
WOLFBRIGADE (sw)+ KONTATTO (bo-fc-va), GIUDA (fi-bo), LA PIOVRA (ve), DIRTY POWER GAME (rm), JILTED (al).
Ven 1 e sab 2 giugno…. 2° compleanno di Giù mura, Giù box !!!!!!
!!! nuovo LP CONTRASTO/NAGASAKI NIGHTMARE
!!! nuovo 7” LETORMENTA “resèst”
Dopo una serie di inconvenienti da manuale siamo riusciti a portare a termine anche questa avventura. Il disco è composto da tre canzoni nella versione in vinile, mentre in quella cd-r sarà inclusa una cover aggiuntiva. Tutte sono unite da un unico filo conduttore che vede nella resistenza il tema principale: resistenza intesa come forza di volontà, come capacità di non farsi sopraffare dal meccanismo, non accettare di lasciarsi andare nel vuoto, rifiutare una vita imposta che annulla ogni capacità di provare emozioni. Il disco è benefit, parte dei ricavati andranno in favore di quei prigionieri che con la loro resistenza e con la loro voglia di vivere hanno fatto paura all' ingranaggio ed ora si trovano reclusi, accusati di chissà quale terrorismo o crimine... nessun giudizio può fermare che ha deciso di vivere. Resést. Resistere.
- Sabato 21 aprile @ Spregiano, TREVISO
- Venerdì 11 maggio @ Next Emerson, FIRENZE
- Venerdì 01 giugno @ Ex Mercato XM24, BOLOGNA
- Venerdì 20 luglio @ boschi di Pannone, ROVERETO
Campagna No zoo della Standiana
http://www2.autistici.org/glizoobastardi/
A Ravenna, accanto al parco giochi di Mirabilandia, vogliono costruire uno zoo safari.
Il comune di questa città ha già dato il via libera per il progetto, che imprigionerà in 34 ettari di terreno 168 esemplari di erbivori ed uccelli europei. Inizialmente ALFA 3000, la società che lo ha ideato, voleva introdurre anche specie esotiche ma è bastato escluderle e promettere la realizzazione di una palazzina della scienza ed un auditorium per far magicamente trasformare questo luogo di sfruttamento animale da semplice zoo in parco faunistico.Cambia il nome, ma non cambiano le sofferenze che patiscono gli animali.
I giardini zoologici sono un enorme business in cui un milione di loro trovano un'agonia lunga una vita, lontano dal paesaggio e dagli odori della loro terra, intrappolati per l'interesse economico di alcune persone, umiliati da una prigionia noiosa, triste alternativa ad un'esistenza selvaggia. Questi animali conoscono la cattività, una condanna che l'uomo gli infligge per esibirli come "fenomeno da baraccone". Chi difende queste strutture sostiene che hanno un aspetto educativo invece i metodi per la cattura sono cruenti, in alcuni casi prevedono anche l'uccisione di quegli individui che tentano di difendere i propri cuccioli o gli altri componenti del branco. La reclusione dura per giorni, senza cibo né acqua, in attesa di un viaggio estenuante. Una volta giunti a destinazione devono affrontare condizioni climatiche differenti e soprattutto un'alimentazione inadeguata. Lo stress è talmente forte che alcuni si lasciano morire d'inedia. Oppure, come sarà con tutta probabilità per Ravenna, a rifornire questi parchi ci sono gli animali in eccesso provenienti dai circhi o da altri giardini zoologici, dove hanno già conosciuto lo sofferenza per mano dell'uomo. La tendenza che hanno gli zoo moderni, non più fatti di vasche e muri di cemento ma con spazi verdi visitabili in automobile o in trenino, non inganna nessuno.
Chi difende queste strutture sostiene anche che hanno un aspetto scientifico, mentre è risaputo che esseri viventi costretti a vivere in un ambiente diverso dal loro habitat soffrono moltissimo: non interagiscono fra loro come in natura, sono vittime della noia e allo stesso tempo dello stress, a causa delle automobili e dei visitatori, che gonfiano il portafoglio agli sfruttatori di turno.
Campagna A.I.P. - Attacca l’industria della pelliccia
http://www.campagniaaip.net
Campagna Chiudere Morini
http://www.chiuderemorini.net
Campagna Giù mura, giù box
http://www.homelinux.net/giumura/
LE CENE del VASCELLO VEGANO
Il Vascello Vegano è una accolita cozzaglia o se pur vi piace ciurma di pseudocuochi vegani che vagano tra fornelli da campo o cucine attrezzate in lungo e in largo per il pianeta in occasione di concerti, feste, iniziative benefit ecc, con il desiderio di creare nuovi punti di approdo partendo in primis dalla condivisione di un pranzo, cena o merenda che sia. La nostra cucina e' vegana perchè ci preme sottolineare la completa assenza di sfruttamento animale nelle nostre pietanze. I piatti che cuciniamo vengono ottenuti generalmente da cibo di recupero, che secondo i dettami di questa società dello spreco e del consumo finirebbe silenziosamente in un cestino. Anche il cucinare nel suo "piccolo" può essere un atto di ribellione verso questa società che cerca di uniformarci nel pensiero come pure nell'alimentazione sempre meno varia e sempre più precotta e veloce. Il ricavato delle nostre scorribande è sempre benefit per iniziative che vengono man mano pubblicizzate nel luogo in cui approdiamo. Un nostro desiderio è che dove ormeggiamo nasca la capacità di autogestire in futuro la cucina per le proprie iniziative così che la volta seguente noi si faccia la parte dei pirati pronti a gustare i vostri manicaretti. Contattaci per approdare su nuove rive: Vascello Vegano C/o Stiva E.R.F. v. Monda 62/A 47100 Forlì
email: vascellovegano@libero.it
Ogni volta che è in gioco il linguaggio, la situazione diviene politica per definizione, perchè è il linguaggio che fa dell'uomo un essere politico (H. Arendt).
ABBRACCI, NON TASTIERE!!!!
SABATO 14 APRILE all'EX MATTATOIO di PERUGIA benefit per gli arrestati del
SILVESTRE di pisa con:
THE ORANGE MAN THEORY (roma)
FACE YOUR ENEMY (caserta)
INSIDE PROCESS (viterbo)
TALKING ABOUT DESTRUCTION (viterbo)
AGITAZIONE (pisa)
a seguire dj set!
I Crass e il punk
"Quando, nel 1976, il vomito punk schizzò per la prima volta sulle pagine dei giornali col messaggio do it yourself,noi,che in diversi modi e per diversi anni non avevamo fatto che quello,abbiamo creduto ingenuamente che i vari signori Johnny Rotten,Joe Strummer e compagni intendessero lo stesso. Finalmente non eravamo più soli!".Ben presto si resero conto che "I nostri colleghi punk,i vari Pistols,Clash e così via,non erano altro che dei fantocci:A loro faceva piacere illudersi di derubare le grosse case discografiche,ma nella realtà era la gente ad essere derubata.Non aiutavano altri se non se stessi,dando vita a un'altra moda facile..."...Se il 1976 per il punk era stato musicalmente un buon anno, nel '77 ci fu il boom,ma già nel '78 cominciò a indebolirsi.Ma proprio in quel periodo il movimento dovette "decidere" che direzione prendere.L'allontanamento dei Crass dall' "illusione punk"ebbe un riscontro anche estetico dettato dall'esigenza di distinguersi da quella scomoda e superficiale moda:"Decidemmo di vestirci di nero per protestare contro il pavoneggiarsi narcisistico della moda punk,iniziammo ad utilizzare video e filmati durante i nostri spettacoli,ci dedicammo alla stampa di volantini per spiegare le nostre posizioni e pubblicammo un giornale,"International anthem".E per smentire le voci messe in giro dalla stampa,secondo cui non eravamo che degli estremisti di destra e/o di sinistra,decidemmo di attaccare dietro il palco ai nostri concerti,una bandiera col simbolo dell'anarchia"...La stessa vita in una comune rappresentava un esperimento che coinvolgeva l'esperienza nella sua globalità compreso lo stile di vita e il vivere all'interno di ciò che anche il teorico anarchico Murray Boockin definisce un "gruppo di affinità ".Ma che soprattutto rappresentava al meglio il tentativo concreto di colmare il divario fra teoria e prassi,un risultato raramente conseguito nella storia del pensiero e dei movimenti anarchici.
Il rapporto con l'industria musicale
Negli anni dell'esplosione del "fenomeno punk" (1976 e successivi) si formarono molte etichette indipendenti che si offrirono di produrre dischi,spesso in formato 7" (Più famoso come 45 giri),ai gruppi che altrimenti non avrebbero avuto un aiuto dalle grosse case discografiche (Questo almeno prima che si accorgessero delle sue possibilità commerciali).I Crass non fecero eccezione:La piccola etichetta Small Wonder,dopo averne sentito il demo-tape,li contattò (era il 1978) per proporre loro la stampa di quello che diverrà il loro primo disco:The feeding of the 5000.Ancora prima della sua uscita il disco creò loro dei problemi:"Quando,nella primavera del 1979,riuscimmo a pubblicare The feeding of the 5000 ,il primo brano della prima facciata era fatto di silenzio ed intitolato "The sound of free speech"(il suono della liberta'di parola...).Lo stabilimento di stampa del disco decise che Asylum,primo brano della prima facciata,era troppo blasfemo per i loro,e quindi i vostri,gusti.Ecco la vera faccia della censura nel cosiddetto mondo libero!".Le scottanti tematiche affrontate negli altri brani del disco provocarono la reazione disgustata dei mass-media che attaccarono ideologicamente il collettivo e ne stroncarono il prodotto musicale.La critica dei Crass aveva una serie di bersagli preferiti,che spesso mescolava assieme in una sorta di grandiosa teoria della cospirazione ordita dal sistema.La chiesa,il patriarcato,i valori della famiglia,lo stato,la guerra,le armi nucleari,lo sfruttamento del Terzo mondo,l'ambiente,il commercio della carne etc.etc.erano i bersagli preferiti,come pure i gruppi e gli scrittori punk che non vivevano secondo gli standard rigorosi dei Crass.Nonostante le recensioni negative i Crass ottennero sin dall'inizio un discreto successo commerciale di vendite tanto che "I mass-media (che) fin dall'inizio hanno fatto di tutto per ignorarci,si sono dovuti arrendere all'evidenza dei fatti e sono stati costretti a darci,pur se riluttanti,un po' di credito.E' tutto molto semplice:Se non stai al loro gioco,che è lo sfruttamento commerciale,non accetteranno il tuo."I Crass si scagliarono non solo contro la stampa ma anche contro "L'industria musicale (che) non solo compera i gruppi,ma paga anche la stampa.I truffatori sono molto più diffusi e potenti di quanto possiamo immaginare.Comunque,visto che costituivamo una minaccia al suo controllo,fu il nemico a compiere il primo passo verso di noi".Durante tutta la loro carriera ricevettero numerose offerte da parte delle major,offerte che vennero tutte fermamente respinte:"Anni fa c'è stato offerto un contratto da una grossa casa discografica:Quello stronzo che la dirigeva ebbe sul serio il coraggio di dirci che noi potevamo vendere la rivoluzione!Voleva che noi fossimo solo un altro prodotto a basso prezzo per la testa dei consumatori.Disse che avrebbe trasformato la nostra rabbia in una fonte di guadagno...".I Crass si spinsero oltre e giunsero alla fondazione di una propria etichetta discografica:La Crass Records.Tale scelta derivò anche dal fatto che "Pete della Small Wonder cominciava già da tempo a risentire negativamente delle continue attenzioni che la polizia dedicava al suo negozio di dischi per causa nostra,quindi cercammo del denaro in prestito per pubblicare Stations of the Crass per conto nostro".Grazie al successo di Stations of the Crass,il loro secondo album (1979),il collettivo poté ricomprare "I diritti di The Feeding of the 5000 da Small Wonder,visto che Pete e Mary avevano deciso di chiudere con la loro label.E'stato allora che abbiamo ripubblicato il nostro disco d'esordio sulla nostra label e con Asylum come primo brano,com'era nel nostro iniziale progetto".Nonostante la scelta di rimanere marginali i Crass hanno usato efficacemente valide tecniche di vendita e promozione in modo da poter diffondere più facilmente le proprie idee.Tutti i loro dischi erano contenuti in copertine apribili a poster riempite di immagini,slogan,testi e via dicendo.La quantità di informazioni riportate sui loro dischi,supportate da un incisivo e innovativo lavoro grafico in bianco e nero,era tale che non è esagerato dire che i dischi dei Crass non solo si potevano ascoltare ma anche leggere.Tale opera di diffusione fu promossa anche attraverso l'imposizione del prezzo in copertina tenuto rigorosamente vicino ai costi di produzione.Hanno dato grande rilievo ai costi limitati dei loro dischi autoprodotti:Il primo singolo riportava in copertina la scritta "Non pagare più di 45p"(I singoli in quel periodo costavano 80-90 pence).L'attività della Crass Records non si limitò ai dischi e libri dei Crass:Con l'andare del tempo,pubblicarono i lavori di più di venti gruppi anarchici e punk,divenendo un simbolo di organizzazione e longevità.Per i gruppi anarchici,l'etichetta da cui era pubblicato il disco era importante quanto la stessa musica.Questo insistente interesse per gli elementi extra-musicali era essenziale per l'autonomia tanto ostentata dai Crass:La Crass Records e il gruppo erano aspetti collegati della stessa attività politico-musicale.Questo particolare modo di autogestire le proprie espressioni musicali,diffondendole ad un prezzo molto vicino al suo costo di produzione (Da cui la spesso citata espressione No profit),unito ad una forte politicizzazione,sarà di grande esempio per quello che con gli anni diverrà un immenso network di autoproduzioni completamente indipendente ed autonomo:Il D.i.Y.
Denunce e perquisizioni
Il desiderio di autonomia dei Crass non trovò vita facile.Fu proprio il primo disco a firma Crass Records a provocare le prime perquisizioni poliziesche:"Poco dopo l'uscita di The feeding of the 5000 per Small Wonder riuscimmo a trovare uno stabilimento disposto a stampare Asylum: Riregistrammo il pezzo e lo pubblicammo assieme a Shaved women stampando in casa le copertine ed imponendo un prezzo di vendita di 45 pence.Questo nostro lavoro venne premiato da una visita a casa nostra di una sezione della buon costume di Scotland Yard e da numerose denuncie per vilipendio alla religione e oscenità che portarono a ispezioni della polizia in tutti i negozi di dischi del paese".Recitato dalla voce di Eve Libertine su una base fatta di effetti sonori,il testo di Asylum è un duro attacco al patriarcato occidentale attraverso il discorso guida del cristianesimo,collocato in un contesto più ampio di militarismo e misoginia.La pubblicazione del singolo Reality Asylum oltre alle già citate denunce per oscenità e perquisizioni poliziesche provocò anche un ammonimento da parte della sezione buoncostume di Scoltand Yard che li avvisò del fatto che per quanto fossero formalmente "liberi",non sarebbe stato consigliabile ripetere un'avventura simile.Ma "La natura stessa della nostra libertà ci ha invece imposto di ritentare:Si mise così in moto quella continua serie di vessazioni da parte della polizia nei nostri confronti che dura a tutt'oggi".Oltre ad essere fortemente osteggiati da mass-media ed autorità,i Crass ebbero problemi col circuito del music-business in generale:"E'stato all'incirca in quel periodo che per la prima ed unica volta sono state trasmesse delle nostre canzoni per la radio nazionale da John Peel:Da allora la nostra reputazione di bestemmiatori e blasfemi ci ha precluso qualsiasi possibilità di intervento e partecipazione nelle trasmissioni radiofoniche inglesi.Sembrava infatti che il dissentire pubblicamente su un argomento come la guerra nelle Falklands fosse inaccettabile da un pubblico che intasava il centralino della BBC con telefonate di protesta."
Penis envy
Reality Asylum non sarà l'unico brano ad affrontare tematiche connesse alla discriminazione sessuale.
Mossi dal desiderio di "Sferrare un attacco femminista" al fine di spingere le persone a "Imparare a rifiutare i ruoli che ci sono imposti dall'alto tipo il "maschio dominatore" contro la "femmina remissiva",ruoli finora accettati passivamente",nel 1980 i Crass pubblicarono l'album Penis Envy (Invidia del pene).Curato esclusivamente dalla parte femminile del collettivo l'album affrontava,secondo un punto di vista esclusivamente femminile ma che esulava dai tradizionali schemi "femministi",il ruolo della donna nella società patriarcale,la sua sessualità e le discriminazioni presenti nella religione cattolica.Penis Envy provocò numerose reazioni sconcertate evidenziando numerosi pregiudizi radicati non solo nei mass-media, ma anche negli stessi punks.L'album provocò anche le reazioni della stampa generalmente di sinistra che li accusò di ambiguità e di anti-femminismo però tali critiche non hanno senso di esistere a una ragionata lettura dei testi di queste canzoni,continuamente in bilico tra racconti personali e considerazioni politiche.L'ultimo pezzo del disco (che non appare nei titoli) chiamato Our Wedding (Il nostro matrimonio),
venne usato per colpire direttamente "Loving",rivista rosa per adolescenti "Specializzata nello sfruttamento della solitudine giovanile".Proposta sotto lo pseudonimo di Creative Recording and Sound Service,la canzone in questione era una parodia di una canzone d'amore ispirata al matrimonio.Stampata in formato 7" flexi venne allegata alla rivista "Loving" che la propose alle proprie lettrici come un must per il felice giorno del matrimonio.Apparentemente tale,Our Wedding si rivelò in realtà come una feroce critica all'istituzione stessa."Non appena l'inganno venne scoperto l'intera Fleet Street venne scossa,e molte teste caddero nella redazione di "Loving"..."...
Contro l'Oi! ed i suoi sviluppi in Inghilterra
Nella radicalizzazione del loro pensiero politico i Crass ritennero opportuno criticare duramente un altro fenomeno che andava formandosi in quegli stessi anni:Il genere musicale Oi!,ascoltato prevalentemente dagli skinheads.Propagandato con forza da Gary Bushell,
giornalista della autorevole rivista musicale inglese "Sounds"come "l'unico,il vero punk"..."Proprio mentre il punk è nato per distruggere le discriminazioni,l'Oi! Music e lo Skunk sono così ciechi che le rafforzano."
Le critiche mosse riguardavano principalmente i gravi disordini,spesso a sfondo razziale,provocati a molti concerti ma non solo:I Crass spingeranno ancora avanti la loro critica denunciando la strumentalizzazione politica del movimento sulla base di una falsa mitologia della classe operaia."Affermare che il punk appartiene alla classe operaia significa solo strapparlo dalle sue vere radici,che sono nel rock interclassista rivoluzionario".Essi quindi attaccarono l'Oi! nella sua mentalita'
per molti versi ghettizzante:Il "mitizzare"la working class (Rafforzando appunto cosi'un'idea di classe e alimentando divisione nella massa facendo il gioco del potere) e il creare in un certo senso degli stereotipi (Considerati in un loro articolo addirittura al limite del fumettistico) tra cui quello del "Lavoratore medio bevitore-rissoso-trasandato" che e' -e qui cito a grandi linee le loro parole- "Un'offesa alla dignita'dei lavoratori stessi"...
I concerti
I Crass incontrarono numerosi problemi anche nel circuito dei locali:"Fummo cacciati, boicottati, persino banditi dall'allora leggendario Roxy Club :Ci dissero che volevano solo ragazzi a posto...".In reazione a questa situazione,e con l'intento di diffondere il più possibile le proprie idee,cominciarono a suonare "In posti dove nessun altro gruppo aveva mai suonato prima:Circoli di quartiere, tendoni, centri sociali, qualsiasi posto che non fosse stato un club privato,una discoteca o appartenesse al circuito universitario.Centinaia di persone sarebbero state disposte a seguirci in capo al mondo durante i nostri tours per celebrare il reciproco senso di libertà .Abbiamo diviso la nostra musica, film, letteratura, conversazioni,cibo e tè.".Tale esigenza di esprimersi in luoghi non convenzionali portò all'idea di occupare un posto per potervi organizzare dei concerti alla portata di tutti."Dopo un pr