Chi sono

Blogger: Llorda
Nome: Llorda/attacco alle menti/calimocho autoproduzioni
autrice della fanzine + trendy del momento, voce "femminile" (si fa per dire...) degli Attacco alle Menti, nonchè nota celebrolesa, lavora e piange perchè la vita è crudele. ---- gli Attacco alle Menti nascono agli inizi del 2006 e sono: Llorda--> voce Simo--> chitarra/voce Viola--> basso Andre--> batteria registreranno a presto... --- CalimochoAutoproduzioni: la distro migliore in assoluto! con volantini aggratis, materiale controinfo, cd, dvd, divx, fanzine, magliewte e toppe! nata dall'utero di ArcaRabbiassassina, con l'aiuto di tante belle personcine, come la Llordy, Ago, Loky, AleksRabbiassassina, ecc...

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
mercoledì, 31 maggio 2006

da chiudere morini...

Questa settimana vi invitiamo a contattare il Comune di San Polo d'Enza
e chiedere delucidazioni sul loro continuo appoggio alla ditta Morini.

Per chi segue la campagna da tempo non è una novità che dal Comune
siano arrivati più volte aiuti e appoggi, ma mai spudorati come adesso: la
ditta Morini lavora FUORI DALLE REGOLE IMPOSTE da un anno e mezzo, il
Comune lo sa e fa finta di niente!

Quando nel decembre 2004 è stata restituita all'allevamento la licenza
di vendita cani ai laboratori sono state imposte alcune restrizioni,
tra cui la riduzione del numero di cani presenti e la divisione in due
distinte aree di "produzione", per laboratori e per mercato di affezione.

Morini dopo tutto questo tempo ha ancora un numero di cani ben al di
sopra del consentito, riscontrato continuamente dai controlli ASL, e non
ha fatto la divisione in due settori distinti.
La stessa ASL ha chiesto al Comune di prendere provvedimenti, ma loro
si nascondono dietro alla lentezza burocratica e non fanno niente per
risolvere la situazione.

Il Comune è obbligato dalle sue stesse imposizioni a togliere la
licenza di vendita di cani ai laboratori a Morini e, secondo le ultime
raccomandazioni ASL, a fermare le riproduzioni nell'allevamento.

Dall'ultimo controllo risultano 519 cani, mentre Morini potrebbe averne
un massimo di 405!

Contattate subito il Comune, fate sentire la vostra voce, esprimete il
vostro disgusto per questo aperto appoggio alla vivisezione!

Comune Di S. Polo D'enza, Piazza Iv Novembre 1, 42020 San Polo D'enza
(RE)
Tel. 0522 241711- Fax 0522/874867
Email:
urp@comune.sanpolodenza.re.it
postato da: Llorda alle ore 15:39 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 30 maggio 2006

esperimenti osceni

Perù - Circa un centinaio di neonati sono stati sottoposti ad esperimenti
>in un ospedale pubblico tramite l'ingestione di prodotti transgenici.
>In concreto gli è stata somministrata una sostanza liquida che contiene
>proteine di riso transgenico, modificato con geni umani, per combattere la
>diarrea acuta.
>Ad effettuare l'esperimento è stata la società statunitense Ventria
>Bioscence, secondo la quale il periodo di recupero dei bebé si è ridotto
>considerevolmente.
>Acción Ecológica ha denunciato la pericolosità della sperimentazione
>giacché sono stati usati dei lattanti "quando ancora nessun paese al mondo
>ha approvato i prodotti transgenici".
>La ONG ha chiesto perché per gli esperimenti sono stati usati bambini del
>terzo mondo e non del primo. E' stato proprio il capo dell'ufficio del
>Consiglio Nazionale della Scienza a ricordare che in Perù "non si possono
>commercializzare, alimenti transgenici- e nemmeno usarli sulle perone, in
>mancanza di una regolamentazione".

postato da: Llorda alle ore 20:00 | link | commenti
categorie:
lunedì, 29 maggio 2006

morte made u.s.a.

Afghanistan DI MOHAMMED DAUD MIRAKI, PhD

Vediamo se la vostra coscienza è ancora anestetizzata

(A sinistra) UN PICCOLO TERRORISTA: GIOISCI DEL PRODOTTO USA.

Attenzione: foto molto impressionanti

Ho fatto questa foto l'ultimo giorno del mio viaggio: uno di tre gemelli.
L'Afghanistan è diventato un disastro che le parole non possono descrivere, così ho deciso di illustrarlo attraverso queste foto di bambini nati deformi. In varie occasioni, ho fatto presente che abbiamo bisogno di fondi per costruire un istituto di ricerca e le relative stazioni di controllo. Sfortunatamente la maggior parte di voi, di questa richiesta, se ne è lavato le mani. Mi chiedo se queste foto potrebbero elevare la vostra umanità, soffocata da una vita confortevole e da desideri materiali.
Ripeto, sta a voi fare ciò che ritenete umano; non dovrebbe essere troppo difficile. I fondi per l'istituto di ricerca sono una piccola cosa da pagare, dopo che i dollari delle vostre tasse hanno creato questo disastro. Che vi piaccia, che lo ammettiate o lo neghiate, non vi assolve dalla complicità indiretta in questi crimini di guerra. Se ogni persona che visita questo sito versasse ciò che spende in bibite nel giro di un mese, avremmo i fondi necessari a costruire le strutture di ricerca.


LA DEMOCRAZIA AMERICANA IN AZIONE - "LA LIBERTÀ È IN MOVIMENTO" GIUSTO?
IL VOSTRO GOVERNO E' CRIMINALE MA VOI SIETE UGUALMENTE RESPONSABILI.


POTRESTE DIRE, "QUESTA È LA VITA, COSA POSSO FARCI": DARE DEI SOLDI PER LE STRUTTURE DI RICERCA – UN COSTO TOTALE DI CINQUE MILIONI DI DOLLARI – UNA MISERIA DI FRONTE A QUESTO DOLORE.


SPERO CHE RIUSCIATE A MANGIARE STASERA E GUARDARE I VOSTRI FIGLI E DIRE CHE VA BENE RIMANERE INDIFFERENTI. NON MI SORPRENDEREBBE DOPOTUTTO CHE SIA COSI` - NON POTEVATE FARCI NULLA, VERO? E INVECE C'ENTRATE ECCOME, I DOLLARI DELLE VOSTRE TASSE HANNO FINANZIATO QUESTA MISERIA!!!


COME VI SENTIRESTE SE I VOSTRI FIGLI FOSSERO NATI COSI`?


DAL REGALO CHE GLI AMERICANI (MUNIZIONI ALL'URANIO) CONTINUANO A RILASCIARE


ORRORI SENZA LIMITE: MADE IN USA
I GENITORI DI QUESTO BIMBO SE NE FREGANO DELLA TUA LIBERTA' O DI ALTRE SCIOCCHEZZE.


I NOSTRI FIGLI NASCERANNO PER SEMPRE COSI` GRAZIE ALLE MUNIZIONI ALL'URANIO UTILIZZATE DALLE VOSTRE FORZE ARMATE PAGATE DALLE VOSTRE TASSE. OH, UN PO' DI DETTAGLI RIGUARDO ALLA SITUAZIONE IN AFGHANISTAN

MUNIZIONI ALL'URANIO

Per l'intenso uso di munizioni all'uranio da parte delle forze statunitensi nei bombardamenti iniziali e successivi, in Afghanistan si registrano innumerevoli casi di deformità congenite. Le percentuali di molti tipi di cancro sono incrementate significativamente. Leucemia e tumore dell'esofago sono molto frequenti tra i bambini.

Secondo i dottori degli ospedali infantili di Kabul i casi di varie deformità congenite sono decisamente aumentati dall'inizio dell'invasione degli USA. Difatti, la magnitudo degli isotopi prodotti dall'uomo è stata calcolata da studiosi dell'Uranium Medical Research Center, durante i loro viaggi in Afghanistan, attraverso l’esame dei campioni urinari e del suolo. Ed hanno stabilito che la quantità di materiale radioattivo artificiale era incrementata fino a 2000 volte in alcuni soggetti vicino alle aree bombardate.Poiché l'uranio usato nelle armi ha un tempo di dimezzamento di 4,5 miliardi di anni, le forze armate USA hanno assicurato che generazioni di afgani soffrano di cancro e deformità. Questo di certo non è sviluppo. Infatti, è il più grosso crimine commesso da chiunque nella storia dell'umanità.

RICOSTRUZIONE

Si è parlato tantissimo di ricostruire, ma questo problema può essere capito solamente se si compara la sostanza con la retorica e il vasto ammontare di denaro elargito per la cosiddetta ricostruzione. Di tutto il clamore fatto per la ricostruzione, gli Stati Uniti e il regime da essi supportato hanno inaugurato solamente una superstrada per traffico pesante tra Kabul e Kandahar. Questa realizzazione di cui gli USA si vantano tanto fu completata per il 40 percento durante il governo dei Talebani. Il percorso è stato inaugurato, ma ha ancora bisogno di ulteriori lavori per rimanere intatto. L'inaugurazione della superstrada è stato uno stratagemma politico mirato a convincere i critici che la ricostruzione si è svolta in modo liscio. Ma non è così.

Quando raggiunsi l'Afghanistan dal Pakistan era evidente la mediocrità dei progressi raggiunti. Per gli ultimi tre anni vi sono stati tentativi di costruzione per pavimentare la strada che va da Torkham, l'entrata dal Pakistan nell'Afghanistan, alla città di Jalalabad nell'Afghanistan orientale. Sfortunatamente i lavoratori pakistani si sono dimostrati molto più interessati alle loro pause per il tea che ad ogni lavoro di ricostruzione. Ho fatto presente questo problema alle autorità di Kabul, ma senza risultato.

Dopo aver raggiunto Jalalabad, fui ancora più sorpreso nel vedere le strade nella città piene di buche, parti di esse senza pavimentazione e quindi, come risultato, un’enorme quantità di polvere portata dal vento in ogni direzione. La ragione per cui non c'è lavoro a Jalalabad, come quasi ovunque in Afghanistan, è dovuta a funzionari corrotti, più intenti a fare soldi che a preoccuparsi del benessere delle persone.

Se ad un paese o ad una città viene assegnato un sindaco, questi deve pagare una tangente di 40.000 dollari, dato che ne potrà incassare più di 400.000 vendendo terreni del governo al miglior offerente.

Il fenomeno della corruzione non si limita alla provincia, anzi, numerosi funzionari del governo centrale di Kabul sono ugualmente complici di una corruzione e di un'inefficienza di gigantesche proporzioni di cui parlerò brevemente. Poiché la strada principale per Kabul è in costruzione da tre anni, abbiamo dovuto prendere un passo montano chiamato Lataband, un terreno molto scosceso, con enormi rocce e buche per parecchie miglia. Una volta raggiunta Kabul, mi sono fermato per lamentarmi per la strada percorsa – per altro Lataband è un passo montano - ma Kabul, la capitale, mancava anch'essa di strade pavimentate, con la sola eccezione di alcune zone. Il governo di Kabul non ha fatto alcunché per quanto riguarda le infrastrutture, le abitazioni, la sanità o l'acqua potabile. Questi sono elementi fondamentali per la sopravvivenza di ogni città. Vi sono numerose ragioni per la mancanza di progresso. Alcune sono semplicemente degli errori mentre altre sono ostacoli burocratici e corruzione.

Durante la prima metà del XX° secolo, il governo afgano chiese un prestito agli Stati Uniti per costruire semplici infrastrutture come strade pavimentate a Kabul; il governo e le banche rifiutarono, motivando che non sarebbe stato un investimento fruttuoso. Il governo di Kabul di quel periodo replicò che per il successo di ogni impresa commerciale c'è bisogno di infrastrutture di base.

Ma oggi pochi sono i fondi vi vengono destinati. È da notare che parte della colpa è attribuibile agli aiuti internazionali in quanto vengono ripartiti in modo che solo una parte vada al governo di Kabul, mentre il resto è delle innumerevoli ONG. Poiché il primo problema, cioè l'investimento con il profitto in mente, non si materializza nella costruzione di strade, lo sforzo che viene fatto per risolverlo è appaltarle ai privati. In questo modo, appaltare la costruzione delle strade al settore privato significa denaro per gli appaltatori, che compensano così la mancanza di redditività per l’asfaltatura delle strade. Questo ha però creato un altro problema. Una volta avuto l'appalto, la ditta che lo ha in carico ingaggia una tattica di ritardi associata a studi di fattibilità e problemi correlati per aumentare il proprio ritorno economico. Questo atteggiamento non serve ai bisogni delle persone e le strade rimangono non terminate. Per esempio, la strada dall'aeroporto al palazzo presidenziale fu data in appalto tre anni fa e ancora non è stata completata. Questa pratica degli appalti si aggiunge alla disoccupazione. Se il governo avesse adottato un metodo differente, forse assumendo personale tra i locali e usando macchinari, la disoccupazione cronica si sarebbe ridotta, in modo da permettere alla gente di avere un po’ di cibo nel piatto.

Tre settimane fa Karzai annunciò che la strada nell'area del Dasht-e-Barchi era stata riparata e costruita. I fondi spesi ammontavano a $10.000.000, dieci milioni di dollari. Questo è un oltraggio. Dieci milioni di dollari avrebbero permesso di riparare tutte le strade della capitale se questa attività fosse stata svolta direttamente dal ministero dei lavori pubblici.

L'INSENSATEZZA DEL LIBERO MERCATO

Per compiacere l'amministrazione USA, il regime di Kabul ha iniziato ad usare il termine 'libero mercato' come se questo fosse la panacea per l'economia nazionale. Al contrario, uno schema analogo era stato adottato negli anni '30 del secolo scorso e risultò in un infruttuoso consumismo di beni importati, che altrimenti si sarebbero potuti produrre entro i propri confini. Inoltre, fu data priorità all'acquisto di beni di lusso piuttosto che all'investimento in settori produttivi dell'economia. Un pugno di finanzieri e investitori divenne ricco mentre il resto del paese rimase povero.

Oggi, nell'Afghanistan post-talebano, viene data più rilevanza all'acquisto di beni quali televisioni e impianti satellitari che all'acqua pulita e a una scolarizzazione degna di tale nome. In fin dei conti, dal momento che il capitalismo ha portato la cultura della corruzione e dell'intrattenimento, le altre necessità sono diventate secondarie. Nel frattempo, chi ha denaro importa questi beni, si intasca i profitti e se ne và. Il desiderio del regime insediatosi di incamerare le tasse doganali contribuisce alla perpetuazione del sottosviluppo.

Anche la corruzione gioca un ruolo significativo nella continuazione della politica delle importazioni piuttosto che nell'investimento in infrastrutture. Per esempio, sono state importate più di 100.000 tonnellate di cemento negli ultimi tre anni mentre i piani di costruzione di quattro cementifici stanno ancora impolverandosi. La ragione ufficiale è che il paese non ha una legge sulle miniere. Solo quest’anno sono 380.000 le tonnellate di cemento importate. La domanda che nasce è quanto ci voglia a formulare una legge riguardo alle miniere; sono trascorsi tre anni.

Il margine dei profitti degli affaristi è andato alle stelle, mentre le prospettive di uno sviluppo a lungo termine diminuiscono ad ogni sacco di cemento importato.

CRIMINI AMERICANI E CRIMINI ORGANIZZATI

Col collasso dei talebani, un settore dell’economia, molto fruttuoso, seppure sporco, è salito a nuove quote. Il crimine organizzato è un’estensione di ciò che una volta erano i signori della guerra e le loro armate di banditi. Ora con i signori della guerra e altri funzionari dell'Alleanza del Nord che occupano posizioni ufficiali, i loro soldati semplici sono equipaggiati con nuove armi e camion Toyota, Landcruiser, con il solo scopo di rapire persone di altre zone per grosse somme di denaro. Una volta che i soldi sono stati raccolti, i funzionari governativi, i quali a loro volta comandano i banditi, trattengono l'80 percento per sé e danno il 20 percento ai loro uomini.

La volontaria italiana che fu rapita a Kabul in piena luce del giorno fu vittima di questi banditi organizzati. Dopo che fu liberata, il governo millantò di aver ottenuto il rilascio attraverso la negoziazione, ma la verità è diversa. I rapitori ricevettero 5 milioni di dollari. Le povere anime che non possono permettersi di pagare il riscatto muoiono.

Altri gruppi di criminali rapiscono bambini per denaro così come per i loro organi. Questa è un’epidemia per la quale il popolo aveva chiesto l'assistenza dei Talebani già negli anni 90, tuttavia, sembra che questo non sia più un problema per la forza occupante USA e per i suoi pupazzi, in fondo perché aggiungere ai crimini quelli che potrebbero essere considerati peggiori dell'uso delle Armi di Distruzione di Massa contro popolazioni civili. Le forze degli Stati Uniti hanno usato armi all'uranio, e continuano a commettere crimini che offuscano ciò che la criminalità organizzata sta facendo.

I seguenti sono alcuni esempi della brutalità delle forze USA in Afghanistan:

Stupri e Omicidi delle forze USA A Bagrami, una zona di Kabul, i militari americani assaltarono un piccolo gruppo di nomadi. I militari stavano sorvolando il gruppo e videro alcune donne nomadi vicino alle tende, atterrarono con l'elicottero e le rapirono sotto la minaccia delle armi. Le portarono da qualche parte e le violentarono in gruppo. Dopo che furono morte, i soldati le riportarono alla comunità da cui le avevano rapite. Solo che stavolta l'elicottero non atterrò: i corpi delle donne vennero gettati dall'elicottero. Questo non è un crimine nuovo per le forze USA, dato che ne commisero di simili in Vietnam. Gli americani erano troppo codardi per atterrare perché sapevano che per vendetta gli avrebbero sparato.

Un altro incidente avvenne quando un elicottero volando vide un pastore con i suoi animali al pascolo. Il pastore aveva 70 anni ma non sembrava dare una grossa importanza alle forze USA. L'elicottero atterrò e chi ne uscì usò violenza al vecchio uomo. I suoi parenti mi hanno detto che, da un lato, si sentono infuriati del crimine commesso da quelle bestie, e, dall'altro, sono stupiti di "che genere di persone spregevoli sono gli americani".

In un altro incidente, un camionista stava guidando a nord di Kabul quando una pattuglia USA lo fermò. Nel posto del passeggero sedeva un ragazzo a cui il camionista voleva insegnare a guidare, ma tragicamente per lui gli americani lo notarono e gli chiesero di uscire. Dopo i soldati lo portarono via e lo violentarono in gruppo. Quando il ragazzo tornò al camion piangeva ed era furioso; più tardi, quello stesso giorno, si suicidò. Questo è un altro regalo della democrazia degli Stati Uniti.

Nella base americana di Bagram, a nord di Kabul, 15 traduttori che lavoravano per le forze armate americane furono violentati dalle stesse persone per le quali stavano lavorando. Malgrado non abbia alcuna simpatia per coloro che lavorano per i militari USA, credo che nessuno dovrebbe subire una tale crudeltà. Uno dei traduttori disse:
"Intorno a 25-30 soldati americani entrarono nell'area in cui dormivamo e iniziarono ad usare violenza. Rimasi cosciente fino a quando il terzo soldato iniziò a violentarmi, poi persi conoscenza." (Hamid, traduttore per i militari americani, Giugno 2005)

Nella provincia del Badakhshan, i soldati americani avevano preso quaranta (40) donne cui estrassero i denti per fare sesso orale. Un membro del parlamento, uno stretto collaboratore di Karzai, disse:
"Il problema di donne trattate in una maniera così miserabile stava per avere un po' di pubblicità, tuttavia, gli ufficiali USA fecero in modo che ciò non accadesse." (Membro del parlamento - Non posso rivelare il nome)

In un altro incidente, le forze USA stavano setacciando le case tra Jalalabad e Kabul, quando, in una di queste, trovarono una donna molto bella, che i soldati decisero di portare con loro alla base USA. Il marito non era in casa, ma quando tornò da Peshawar, andò a prendere la moglie le disse "Per me adesso sei come una madre e una sorella, non posso più toccarti, ma dimmi, se hanno violato la tua dignità?" "Mi hanno violentato con la forza, sono rimasta cosciente con i primi tre uomini, poi ho perso conoscenza." (Il marito, di cui non posso rivelare l'identità, si è in seguito unito ai Talebani e non posso biasimarlo).

Un giovane si suicidò nel Laic-e-Marian, nella zona di KairKhana, dopo che gli americani di una ONG avevano violentato sua sorella.

Questi sono solo pochi esempi dei tanti crimini commessi dalle forze USA in Afghanistan, ma sfortunatamente i codardi funzionari del regime fantoccio lo chiamano ricostruzione.

Per aggiungere insulti al danno, due militari americani, che avevano assassinato due detenuti nella base aerea di Bagram, ricevettero solo 2 e 3 mesi di carcere per gli omicidi, come stabilito dai medici legali militari. I due carcerati erano stati colpiti alle gambe mentre erano appesi al soffitto, finché queste non si "polverizzarono". Questo termine fu usato proprio dalla commissione medica per definire la consistenza delle ferite fatali e il metodo inumano di uccidere. Quando una delle vittime chiese un po’ di acqua, i soldati gliene versarono un po' sul viso; poi il pover'uomo morì. Questa è la ricostruzione americana dell'Afghanistan.

LA VITA PER LE PERSONE COMUNI

Non c'è assolutamente speranza per l'Afghanistan. I miliardi di dollari di aiuto per lo sviluppo non hanno portato alcun beneficio ai normali afgani. La povertà più assoluta è la regola del giorno. Orfani e vedove vagano per le strade per sopravvivere. Le ONG e i consulenti stranieri godono la vita al massimo. Vengono pagati centinaia di migliaia di dollari e hanno veicoli e case di lusso mentre gli afgani ordinari muoiono senza una casa, per fame e malattie.

Alla luce della conferenza dei donatori di Londra, che ammonta a niente se si considera il lascito per la cosiddetta ricostruzione in Afghanistan, è prudente definire alcune cose. È una tragedia di proporzioni immense che nessuno ancora ha il coraggio di parlare di quell’abominio che è chiamato vita con la sua inesorabile fine in ogni angolo, come risultato dell’enorme quantità di munizioni all'uranio usate dalle forze americane e dai loro alleati. I nostri surrogati di cosiddetti afgani che si sono auto-venduti sono più che felici di saltare sul carrozzone per esprimere la loro gratitudine per il pegno gettato al nostro popolo quando in realtà la sua intera esistenza è messa a rischio dall'uso di armi di distruzione di massa. Raccontate il progresso dell'accordo di Bonn ai bambini di Tora Bora e Shah-e-Kot, sofferenti di leucemia e cancro all'esofago, o al numero immenso di aborti spontanei che capitano a donne e animali di queste aree.

Un altro lascito è la corruzione fatta di tangenti e di dilagante ruberia da parte dei funzionari di questo regime marionetta, felici di fare dollari. Purtroppo non accettano ancora moneta afgana ma solo dollari. Secondo una commissione afgana, l’ammontare di mazzette pagate nel paese va da 20 Afgani a 15 milioni di dollari. In una nazione in cui un esperto di tecnologia medica guadagna 40 dollari al mese, i milioni di dollari pagati per le tangenti descrivono la portata di profitti che individui e compagnie si aspettavano di godere. Ovunque è povertà assoluta e non ci sono speranze di rinascita. I miliardi di dollari donati sono andati nelle tasche delle ONG e dei potenti funzionari del governo, mentre il povero resta povero.

Un altro problema è l'americanizzazione del sistema, ovvero il licenziamento all'ingrosso di professionisti con decenni di esperienza col pretesto di rendere gli ospedali e gli uffici più efficienti. La verità è che gli USA vogliono implementare il capitalismo in Afghanistan e portare il mercato aperto quando in realtà non c'è cibo da mangiare o denaro da spendere per la propria salute. La carenza di medici e tecnici sanitari è ignorata in nome di questa immondizia che è il libero mercato. Non ci sono compagnie private che assumano questi professionisti pieni di esperienza. Sarebbe stato bello se fossero esistite delle opportunità, ma non ce ne sono. Oggi in Afghanistan c'è un piccolo gruppo di ricchi e il resto è in piena povertà grazie agli Stati Uniti d'America.

RESISTENZA AFGHANA E PERDITE USA

La resistenza afgana consiste interamente di Pashtun. L'Est, il Sud-Est, il Sud e il Sud-Ovest, l'Ovest e parte del centro dell'Afghanistan sono le aree più volatili. Le forze americane vi hanno perso numerosi soldati. Infatti la gente comune in Afghanistan si meraviglia tanto delle perdite USA da aver iniziato a credere al mito che i soldati uccisi in Afghanistan dovevano venire dagli orfanotrofi degli Stati Uniti, e che quindi là nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Per gli Afgani non ha alcun senso che così tanti soldati muoiano senza che si levi alcuno sdegno da parte dei familiari di questi soldati. Gli Afgani, quindi, credono in questo mito, non trovando altra spiegazione razionale plausibile.

Prima di andare in Afghanistan, numerose fonti fecero circolare la voce che gli americani morti venivano tenuti refrigerati su portaerei nel Mare d'Arabia e in basi USA del Medio Oriente. Quando andai in Afghanistan, parecchie persone del Ministero della Difesa mi raccontarono storie analoghe. Un traduttore che lavorava per le forze militari occupanti mi disse di aver visto dei container pieni di soldati congelati.

I due incidenti che seguono dovrebbero dare un'idea delle perdite USA e delle loro bugie riguardo ad esse.

Intorno al 12 giugno 2005, un combattente per la resistenza afgana fece scoppiare un veicolo imbottito di esplosivi nel convoglio americano di Kandahar. Il risultato furono pesanti perdite di militari americani. Inizialmente i media riportarono che cinque soldati erano rimasti uccisi, poi la cifra fu abbandonata e rimpiazzata con la notizia di quattro feriti. Tuttavia, la verità era completamente differente. Un testimone oculare, Haji Habib, ci ha raccontato un resoconto delle perdite totalmente diverso:
"Un kamikaze entrò di forza col suo veicolo nel convoglio. La macchina era certamente piena di un potente esplosivo, dato che la detonazione fu forte e distruttiva. Dopo che la polvere e il fumo si furono diradati, contai i corpi ustionati, ce n'erano 39. Una squadra americana di ripulitori venne con delle gru e raccolse i veicoli distrutti e i corpi senza vita prima che qualcuno potesse fare delle foto." (Haji Habib: 14 Giugno 2005-il mio primo viaggio)

In un altro incidente, intorno al 22 maggio 2005, le forze USA persero 75 soldati, tre carri armati e tre veicoli corazzati nella provincia dell'Helmand, Sud-Ovest dell'Afghanistan. Questo avvenne quando un'unità USA entrò nella provincia e arrestò un uomo che era stato un comandante dei Mujahideen. Il testimone, un traduttore, contò i corpi morti nell'aeroporto di Kandahar e descrisse l'operazione come segue:
"Gli americani andarono ad Hemland per arrestare un ex comandante. Quando lo ebbero fatto, le persone del villaggio e gli ex-Mujahideen bloccarono la ritirata delle forze americane. Queste risposero con il fuoco uccidendo sei persone. Intanto il resto dei combattenti si era già posizionato e gli Americani vennero bombardati con lancia granate RPG-7 e artiglieria pesante. Nel conflitto a fuoco il comandante fu martirizzato ma 75 soldati americani vennero uccisi, tre carri armati e tre dei loro veicoli corazzati vennero distrutti. Quando i rinforzi USA arrivarono , tutti i Mujahideen erano andati via da tempo. Invece, gli elicotteri presero a bombardare aree civili." (Abdul Ali - testimone oculare della battaglia)

Alla fine del febbraio 2006, nella provincia dell'Uruzgan, un convoglio americano subì un'imboscata e 29 dei suoi soldati furono uccisi; ufficialmente ammisero solo quattro perdite. Queste sono solo alcune delle molte perdite non riportate dei soldati USA in Afghanistan.

NOTA CONCLUSIVA

Per quelli di voi che argomentano che siamo stati attaccati da Bin Laden e che i Talebani rifiutarono di estradarlo, malgrado abbiamo rifiutato di dimostrare il suo coinvolgimento, qui c'è parte di un'informazione rivelata dal Vice Presidente Cheney. La sua è la risposta data al Tony Snow Show al telefono, e il link qui sotto è della Casa Bianca:

D: Vorrei essere chiaro perché gliel'ho sentito dire e pare lo dica anche il Presidente, ma vorrei che lo dicesse ai miei ascoltatori: che la Casa Bianca non ha mai sostenuto che Saddam fosse direttamente coinvolto nei fatti dell'11-9, corretto?

VICE PRESIDENTE: È corretto. Avevamo avuto un rapporto da un altro servizio di intelligence che suggeriva che il capo dei dirottatori, Mohamed Atta, si era incontrato con ufficiali dei servizi segreti dell'Iraq a Praga, nella Cecoslovacchia. Ma quel rapporto ha oscillato nel suo grado di credibilità fino all’attuale livello di quasi nullità, adesso, a questo livello si pensa che quell’incontro non ebbe mai luogo. Così non abbiamo mai fatto un’accusa o argomentato un’accusa che Osama Bin Laden [sic] fosse direttamente coinvolto nell’11 settembre. Quella evidenza non si sarebbe mai materializzata. E invece --questa è una questione separata riguardo a quella se ci sia o meno stata una qualche relazione tra il governo dell'Iraq, il suo servizio di intelligence e al Qaeda

Così gli Stati Uniti hanno bombardato l'Afghanistan e ucciso decine di migliaia di persone, riducendo il paese in un' infernale pozza di uranio, per una supposizione?
Ovviamente è così, e questo è perché non sono mai riusciti a produrre un'oncia di prova della sua complicità negli attacchi.


VEDI SE RIESCI A SPIEGARLO AI SUOI GENITORI

SE VOLETE DONARE ANDATE SU: http://www.afghandufund.org/ o http://www.ihcenter.org/groups/afghandufund.html

Mohammed Daud Miraki (Direttore di Afghan DU & Recovery Fund)
Fonte: http://www.rense.com/
Link: http://www.rense.com/general70/deathmde.htm
29.04.06

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DAVIDE GLIOZZI
postato da: Llorda alle ore 20:47 | link | commenti
categorie:

A Lozio,Vallecamonica (Bs): 3 giorni benefit party per gli antifascisti arrestati l'11 marzo a milano!! 

possibilità di campeggio libero nei pressi di un agriturismo dove si terranno concerti,dj set allnightlong,distros,cene,pranzi,cocktails!

COME ARRIVARCI: Da brescia o bergamo: prendere s.s.42 e uscire a Cividate camuno,alla rotonda girare a destra verso Malegno,dopo poco più di un km girare a sinistra,passare il passaggio a livello e proseguire per 5/6km,sulla destra si troverà poi un bivio per Lozio.prendere quella strada e proseguire per altri 7/8km. (vedi volantino in basso a destra)
ps:per vedere chi suona ed il volantino, andate sul guestbook dei rabbiassassina:http://digilander.libero.it/rabbiassassina/ -lo trovate anche nei linx-Image Hosted by ImageShack.us
postato da: Llorda alle ore 20:28 | link | commenti
categorie:
domenica, 28 maggio 2006

ieri, sabato 27 maggio, a pavia si è svolto un concerto con i Pioggia nera ed altri gruppi in un posto occupato da poco tempo. dopo poche ore di concerto, sono arrivati subito carabinieri, digos e polizia locale a chiudere il posto.

assurde le loro motivazioni:

-"è ora di cena e devo andare da mia moglie a mangiare", ha ammesso il vecchio della polizia locale;

-"domani ci sono le elezioni";

-"devo fare il mio lavoro e chiudere subito tutto con il lucchetto, senza darvi il tempo di trasferire tutti i vostri oggetti".

assurde, soprattutto perchè accanto vi è il Barattolo, occupato da molto più tempo, ma, a quanto pare, da persone "di comodo".

sono state inutili le trattative e la conferma di aver spedito un'esplicita richiesta al sindaco, poco tempo prima, riguardo all'occupazione di UN POSTO TRASCURATO DA ANNI E MAI UTILIZZATO, che ora stava divenendo QUALCOSA DI UTILE  a tutti i giovani pavesi e non che sentono di non stare bene in questo mondo.

si spera in un finale a lieto fine, con la rioccupazione del posto o con l'occupazione di un nuovo spazio.

LIBERI DI VIVERE COME SI VUOLE-LIBERI DI ESPRIMERSI-LIBERI DI ESSERE LIBERI DALLE CATENE SOCIALI!!!

postato da: Llorda alle ore 15:09 | link | commenti
categorie:

ANXTV

 
questo è il sito degli ANXTV (anarcopunx da la spezia per chi non lo sapesse) sul quale puoi trovare materiale e infos sul gruppo e sui concerti, guardatelo almeno una volta...
postato da: Llorda alle ore 14:48 | link | commenti
categorie:
giovedì, 25 maggio 2006

BASTARDO, NON MANCARE!

1giugno alla CASA OCCUPATA IN VIA RAIMONDI A MILANO (traversa della varesina-dietro viale certosa) dalle 22.00 in poi...

L'ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA!!!

serata benefit per gli arrestati

con...

H5N1 (saronno hc)

MISERIA (fast-core Mi-Va)

MALTA BASTARDA (picchiaduro punx Mi-Va-Co)

ATTACCO ALLE MENTI (anarcopunx Mi-Co)

KONVULSIONE (napalm crust Va)

RABBIASSASSINA (calimocho hardcore Va-Co)

THYRIA (anarcocrust Tn)

a seguire DISCOTRASH finchè ce nè

portate la tenda e da mangiare-IN PIU' VI SARA' UNA MOSTRA SULLE CONDIZIONI NELLE CARCERI!!!

ps.CLICCATE SUL VOLANTINO!!!

postato da: Llorda alle ore 18:35 | link | commenti (1)
categorie:

chiudere morini segnala...

Processo agli attivisti
Mercoledì 31 maggio - Montecchio Emilia - Dalle ore 9.30

Mercoledì si concluderanno alcuni dei procedimenti per "ingiuria" e
"minacce" a Giovanna Soprani che vedono da un paio di anni coinvolti molti
attivisti che hanno partecipato alle proteste davanti all'allevamento.
Chi dice quello che pensa e si oppone al profitto sulla pelle degli
animali si trova adesso in tribunale. Non possiamo lasciarli soli e essere
presenti è un modo per far sapere che non siamo intimiditi e le nostre
convinzioni non si cambiano con delle patetiche denunce.

Inoltre il PM ha espressamente richiesto la presenza di Giovanna
soprani per interrogarla. Volete per caso perdervi l'occasione di salutarla?

Appuntamento in via D.P. Borghi, davanti al Giudice di pace.

****
Milano - Sabato 10 giugno - Ore 10.30
presidio antivivisezionista davanti al Dipartimento di Farmacologia
Via Vanvitelli 32
(per arrivare dalla stazione tram 5 direzione Ortica)

Per informazioni:
laboratorioantispecista@yahoo.it

"Il 27 aprile scorso un gruppo di attivisti si è introdotto in pieno
giorno nel Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano,
portando via con sé in pochi minuti 10 cani, 12 conigli, 20 ratti e 50 topi.
Un’azione che con l’invio di un filmato girato all’interno dei
laboratori ha portato nuovamente alla ribalta il tema vivisezione e ha
smascherato i segreti di questo dipartimento, che da 10 anni teneva cani
segregati in piccole celle e li ha sottoposti a più esperimenti nel corso del
tempo, violando con questo le norme in materia.

Lo sguardo di quei cani accarezzati dai loro salvatori non ha potuto
lasciare alcun dubbio nel cuore di persone sensibili, che hanno
applaudito ad un gesto semplice e significativo come salvare un essere vivente
da un luogo di sofferenza.

Dal canto loro i baroni dell’università, gli aguzzini che con un
rispettabile camice bianco si sono presentati a parlare sui media di
necessità della ricerca e di benessere degli animali da laboratorio, hanno
cercato un modo per gettare acqua sul fuoco e screditare i liberatori.
Tutto quello che hanno saputo utilizzare è stata la minaccia di un
pericoloso virus di vaiolo presente in tre dei conigli liberati, facendo
passare gli animalisti come dei possibili untori, degli scellerati che
mettono a rischio la comunità.
Ma se anche la presenza di questo virus fosse vera, viene da chiedersi
chi siano veramente gli scellerati: non sono forse coloro che
maneggiano virus pericolosi in laboratori universitari dalle porte aperte,
mettendo in pericolo studenti, personale universitario e tutta la città? Non
sono forse coloro che con lauti finanziamenti statali torturano animali
ogni giorno e li utilizzano come cavie per le ricerche più folli su
qualunque sostanza presente sul pianeta?

Ogni volta che la porta di un laboratorio viene aperta si spalanca un
mondo di orrore, di sofferenza, di cinismo; si scoprono segreti che
nessuno dovrebbe venire a sapere.
Ogni volta che una di queste porte si apre dobbiamo approfittarne per
riflettere e prendere posizione contro una pratica inaccettabile come la
vivisezione.

FERMIAMO LE TORTURE NELLE UNIVERSITA'
CHIUDERE I LABORATORI DI FARMACOLOGIA!

Laboratorio Antispecista, via De Predis 9, 20155 Milano -
laboratorioantispecista@yahoo.it

**
Giriamo un messaggio dalla campagna Primati Liberi:

"Ci scusiamo con chi avesse provato a contattarci via e-mail e non
avesse avuto risposta o non fosse riuscito a far inoltrare il messaggio.
Problemi tecnici della casella di posta hanno reso impossibile l'arrivo
di molti messaggi. Ci scusiamo se ce ne siamo accorti in ritardo e vi
invitiamo a sciverci a questo nuovo indirizzo, fino a che con il server
non riusciremo a risolvere i problemi:
primatiliberi@yahoo.it
Grazie!"

Visitate www.primatiliberi.net
postato da: Llorda alle ore 18:19 | link | commenti
categorie:
martedì, 23 maggio 2006

[Eguaglianz(A)nimale] PRESIDIO DAVANTI A ITALFARMACO

Venerdì 26 Magg(JPEG)io volantinaggio/presidio davanti alla sede di Italfarmaco a
>Milano,
>Viale Fulvio Testi 330.
>
>La sede della società Italfarmaco, oltre ad avere regolare autorizzazione
>per la
>sperimentazione su animali (ratti, gatti, conigli e topi), risulta essere
>uno dei clienti
>italiani dei Laboratori Covance, a cui affida il compito di testare i
>propri
>prodotti su
>primati e altri animali.
>
>Cos' è Covance
>
>Muenster, un laboratorio Covance modello
>Dall'esterno sembra una fortezza, ci sono muri di cinta alti diversi metri,
>filo spinato,
>videocamere a raggi infrarossi ovunque.
>Il centro di Muenster è uno dei laboratori con primati più grandi d'Europa.
>Al suo
>interno sono detenuti sino a 2000 primati. Ogni anno circa 1000 scimmie
>vengono uccise
>nel corso di esperimenti e ricerche scientifiche commissionate a Covance da
>alcune
>aziende chimiche e farmaceutiche.
>La sede Covance di Muenster è specializzata nel settore della tossicologia
>riproduttiva,
>ovvero nei test che prevedono l'avvelenamento di primati in stato di
>gravidanza.

>
>Con chi lavora Italfarmaco
>
>Sul proprio sito internet Italfarmaco si vanta della partnership con
>numerose e discusse
>multinazionali presenti  nei settori farmaceutico, chimico e
>biotecnologico.
>Tra le peggiori in termini di rispetto dei diritti umani, degli animali e
>dell'ambiente
>troviamo Bayer, Novartis, Sanofi-Synthelabo, Schering AG, Pfizer e la
>chiente HLS
>Yamanouchi.
>
>Appuntamento Venerdì 26 Maggio dalle 16.00 alle 19.00
>c/o sede di Italfarmaco Viale Fulvio Testi 330- MILANO
>
>Per info:
>
menomale@email.it
>eguaglianzanimale@paranoici.org

postato da: Llorda alle ore 21:54 | link | commenti
categorie:
lunedì, 22 maggio 2006

gaetano bresci...mai dimenticare...mai perdonare

22MAGGIO1901: per mano dello Stato, moriva, 105 anni fa, GAETANO BRESCI.

OGGI COME IERI LO STESSO ODIO VERSO LE ISTITUZIONI.

OGGI COME IERI GLI STESSI MARTIRI EROI.

OGGI COME IERI LA STESSA VOGLIA DI LOTTARE.

"Io non ho ucciso Umberto. Io ho ucciso il re. Ho ucciso un principio."

(La frase pronunciata subito dopo l'omicidio, in risposta alle accuse della folla)
postato da: Llorda alle ore 16:20 | link | commenti (1)
categorie:

disbocamento e kfc

>Nello striscione di 300 metri quadrati disteso dagli attivisti di
>Greenpeace in un tratto di Amazzonia devastato dalla deforestazione, c'è
>scritto KFC - Amazon Criminal. KFC sta per Kentucky Fried Chicken's, un
>gigante del fast food che fa parte di Yum! Brands Inc, la maggiore catena
>di ristoranti al mondo, che include Pizza Hut, Taco Bell, A&W ed altri fast
>food. Il principale prodotto della KFC è il pollo e per allevare i suoi
>animali l'azienda ha bisogno di soia, ottenuta disboscando illegalmente
>vaste porzioni di foresta.
>Da gennaio 2003, quasi 70 mila chilometri quadri di foresta sono stati
>distrutti, e la coltivazione di soia ne è la causa principale. Da una
>ricerca pubblicata il mese scorso su Nature emerge che ai ritmi attuali
>scomparirà il 40% dell'Amazzonia entro il 2050. L'esportazione illegale di
>soia in Europa - Olanda e Spagna - è a carico della Cargill, ma il suo
>maggiore cliente è proprio KFC.
>http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/fast-food-amazzonia
postato da: Llorda alle ore 15:41 | link | commenti
categorie:
venerdì, 19 maggio 2006

MERCOLEDI' 24 MAGGIO....al transiti a milano, in via transiti...

suoniamo noi (ATTACCO ALLE MENTI) con i CHINA LOVERS ed un altro gruppo ancora da decidere.

VIENI ANCHE TU A PRENDERTI BEFFE DELLA LLORDA MENTRE SBRAITA!

 

postato da: Llorda alle ore 21:15 | link | commenti (1)
categorie:

HARDCORE FEST BENEFIT

sabato 20 maggio SGA di Arese (milano)

inizio ore 17.00

ALONE

BORN TO DIE

DEGRADO

DOWNRIGHT

MARK YOUR ENEMY

REBIRTH

THE SACRIFICE

per chiudere morini!!!

postato da: Llorda alle ore 21:01 | link | commenti
categorie:

nuovo obiettivo per chiudere morini

La ditta SPEEDY CAR affitta i propri furgoni all'allevamento Morini.
Questi vengono utilizzati per trasportare i roditori ai propri
clienti.
Senza i furgoni di Speedy Car per Morini sarebbe impossibile far
arrivare al loro triste destino gli animali.

Invitiamo la SPEEDY CAR a farsi un esame di coscienza e immaginarsi
di quali torture si rendono complici in questo modo.
Gli animali nei laboratori vengono torturati per testare prodotti,
forzandoli ad ingerirne o respirarne quantità enormi, facendoli
agonizzare fino alla morte. Oppure sulle loro mucose vengono testati
cosmetici e prodotti potenzialmente tossici. Tutto questo in nome di
un'idea falsa che possano essere un modello utile per conoscere le
reazioni umane agli stessi prodotti.
Dietro a queste torture di cui sono vittime circa 1 milione di
animali l'anno solo in Italia ci sono allevamenti come Morini e
ignare ditte come SPEEDY CAR che affittano loro i furgoni.

Contattali ed esprimi educatamente il tuo disgusto per la
collaborazione con
Morini:

Speedy Car Di Cagni Celso & C.
Via A. Pacinotti 1
42049 Sant'Ilario D'Enza (RE)
Tel:0522 909005

postato da: Llorda alle ore 20:55 | link | commenti
categorie:
martedì, 16 maggio 2006

postato da: Llorda alle ore 19:45 | link | commenti (6)
categorie:

Biciclettate contro Morini - Ancora tappe per il Tour della Val d'Enza!

La voce di chi vuole la chiusura di un lager non si può zittire. 
Ci possono togliere megafoni e impianti, ma le nostre urla, 
mentre passiamo con le biciclette e i cartelli, non possono 
non essere udite, le nostre idee e la nostra presenza
non possono essere ignorate. Le biciclettate contro Morini 
sono un modo per tornare a San Polo e far sapere che non molliamo 
e continueremo a visitare la "città della vivisezione".
Domenica 21 maggio appuntamento a Traversetolo (PR), 
in Piazza del Comune, per continuare a pedalare contro 
la vivisezione. Ci troviamo alle 15.00, con partenza alle 
16.00 Portatevi bicicletta, cartelli, tanto fiato e polmoni 
pieni di rabbia. Se avete bisogno di biciclette contattateci 
e cercheremo di aiutarvi.Se siete in treno e non sapete come 
arrivare a Traversetolo contattateci e crecheremo anche
in questo caso di venirvi incontro con passaggi 
dalla stazione di Reggio Emilia. scrivi a: 
chiuderemorini@libero.it Prossimo appuntamento per 
la biciclettata domenica 25 maggio. 
Segnatevelo sul calendario!
postato da: Llorda alle ore 19:42 | link | commenti
categorie:
lunedì, 15 maggio 2006

vari appuntamenti...

 

Dal 13 al 28 maggio 2006
al Kinesis
Via carducci 3 Tradate (VA)

B.H.A.P.
BEAT HIPPY AUTONOMI PUNK

Mostra sulle controculture e i movimenti antagonisti dagli anni '50 ad oggi

PRESENTAZIONE
Beat hippy autonomi punk. Una mostra sulle controculture e i movimenti che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno popolato la nostra vita, hanno segnato il tempo e sognato di lasciarselo alle spalle ("Il tempo è un'invenzione degli uomini che non sanno amare"), hanno stravolto il modo di vivere (politica compresa) e tentato di separarsi dalle separazioni per allargare l'area della coscienza e dare l'assalto al cielo.
Una mostra sulla contestazione, sulle lotte e le utopie che hanno caratterizzato un modo nuovo di stare al mondo e di occuparsi del mondo, fondendo la ribellione delle coscienze con la rivolta contro l'esistente.
Immagini, parole e suoni per mettere in risalto la specificità di quei movimenti e l'universalità delle idee che li hanno animati. Per ricordare il senso di estraneità e di contrapposizione allo stato di cose presenti, il confronto/scontro tra "personale" e "politico", l'intrecciarsi tra momenti ludici e momenti luddisti, nella ricerca, tanto ardita quanto irrinunciabile, di una nuova sintesi tra singolare e comune, teoria ed esperienza, memoria e progetto.
La mostra ricostruisce una memoria che non muore, nonostante l'ideologia della dimenticanza, l'oblio del revisionismo, la repressione sempre in atto. Non ha però la pretesa di avere un carattere storico né di esaurire la ricostruzione di quei movimenti e di quegli anni. Più semplicemente vuole tracciare, per grandi linee, lo scorrere di un tempo che ha segnato profondamente il Novecento e i tanti soggetti e movimenti che lo hanno percorso.
Perché proporre oggi una mostra come questa?
Perché la lotta contro il po tere è anche la lotta della memoria contro l'oblio.
Perché è un'occasione per incontrarci, discutere, influenzarci, intrecciando la nostra storia passata con quella presente, la storia locale con quella globale, la storia della provincia con quella della metropoli, le lotte di allora con quelle di oggi: sempre alla ricerca di un percorso che tenda al superamento dell'esistente.
Perché dall'occupazione del Cantinone nel dicembre 1975, per creare il "centro del proletariato giovanile", sono passati trent'anni e ancora sul nostro territorio ci sono individui non omologati che con caparbietà continuano a lottare per una comunità umana dove siano banditi merce, profitto e sfruttamento.
Perché troviamo rivoltante l'intreccio tra banalizzazione e rimozione sotto cui la natura di quelle esperienze è stata sepolta..."formidabili quegli anni"... "i favolosi anni Sessanta"... "gli anni di piombo"....
Perché il filo rosso della ri cerca instancabile di un altro modo di vivere, fatto di lotte, di esperienze comunitarie, provocazioni, creatività, a volte di piccoli nuclei a volte moltiplicati e diffusi, non è il passato ma una tendenza costante, capace di sorgere, superarsi e rigenerarsi in forme diverse.
Perché anche oggi, dalle strade di Genova a quelle di Parigi, la vecchia talpa continua a scavare.

PROGRAMMA
sabato 13 ore 17

INAUGURAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA
con Giancarlo Mattia (curatore della mostra)
a seguire rinfresco

domenica 14 ore 17

TRENT'ANNI DI MOVIMENTO IN PROVINCIA DI VARESE
video e racconti di esperienze di autogestione e lotte sul territorio: dall'occupazione a Tradate del Centro del proletariato giovanile "il Cantinone" nel dicembre 1975, a oggi. Negli anni Settanta la provincia di Varese ha visto la presenza di numerosi collettivi autonomi e libertari c on sedi, centri di documentazione, spazi sociali a Varese, Busto, Gallarate, Olgiate, Venegono, Castiglione,Tradate, Saronno, Laveno. Diffondendo controinformazione, cultura e pratica antagonista, questi collettivi hanno dato un forte contributo alle lotte sul territorio degli studenti, delle donne, dei disoccupati e degli operai (in particolare a quelle contro il lavoro nero, gli straordinari, i ritmi di lavoro e le nocività in fabbrica). Alla fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta c'è stata una ripresa delle lotte per gli spazi sociali autogestiti (con occupazioni e mobilitazioni a Olgiate, Gallarate, Tradate, Varese, Laveno) e delle lotte per la salute, l'ambiente, le libertà individuali e collettive, contro la guerra, il razzismo, il controllo sociale e la repressione. Durante tutti questi anni la critica e il conflitto sociale si sono modificati, ma in questo territorio sono ancora presenti realtà autorganizzate e individualità che portano avanti e mantengono vivo quel discorso contro il potere costituito e per la libertà che ha entusiasmato e sedotto le giovani generazioni di trent'anni fa.

giovedì 18 ore 21

Film - JONAS CHE AVRÀ 20 ANNI NEL 2000
di Alain Tanner, Francia - Svizzera 1976

Nel 1975 a Ginevra, nel sottobosco della moderna metropoli e negli ultimi angoli rurali dei dintorni, Mathieu e Mathilde Vernier attendono un bambino che avrà 25 anni nel 200 : sperano che allora il mondo sarà migliore. Intorno a loro ruotano altri sei personaggi, tutti con nomi che cominciano con Ma... («Ma» come Maggio, naturalmente): Max, il vecchio militante deluso; Madeleine, la mistica orientale; Mathieu, il sindacalista incallito; Mathilde, la donna «biologica», saldamente legata alla fisicità delle cose; Marcel, il contadino che odia l'industria; Marguerite, contadina lunatica ma ben cosciente dei problemi economici; Marco, il professore di storia «alternativo»; Marie, la frontaliera .
Film sulle speranze e le delusioni del '68, dove gli otto personaggi, per quanto metafore di altrettante realtà, non sono semplicemente maschere o marionette che simboleggiano una idea: di fatto sfuggono a una definizione che li rinchiude perché esprimono piuttosto delle contraddizioni che dei valori.

venerdì 19 ore 21

MUSICA GIOIA E RIVOLUZIONE
conversazioni sulla musica degli ultimi 30 anni e sui movimenti che l'hanno generata
con Patrizio Fariselli (tastierista degli Area)

sabato 20 ore 17
Film documentario - 12 DICEMBRE 1969 BOMBE SANGUE CAPITALE realizzato a cura del Centro d'Iniziativa Luca Rossi, Milano 2004
al termiera maturato nel decennio degli anni Sessanta e culminato nel '68 student esco e nell'autunno caldo operaio del '69, si abbatte quella che negli anni successivi verrà comunemente chiamata strage di stato: da subito le aggregazioni partecipi della critica radicale e del movimento rivoluzionario ne denunciarono, con grande lucidità, la natura di provocazione del potere. "La bomba di Milano è esplosa contro il proletariato" si disse con chiarezza in un volantino affisso nei giorni seguenti la strage.
Il documentario, attraverso interviste realizzate oggi e filmati di quel periodo, ricostruisce il prima e il dopo piazza Fontana e l'impatto che ebbe sul movimento. a seguire CANTI RIVOLUZIONARI interpretati da Joe Fallisi (autore della versione più radicale della Ballata del Pinelli)

domenica 21 ore 17

LUMI DI PUNK - PROVOCAZIONI AUTOPRODUZIONI AUTOGESTIONE
geografie controculturali italiane dagli anni Ottanta a oggi con Marco Philopat (curatore della mostra), Paolo Punx, Solve et Coagula
Una dinamica esperienza "underground" ancora
oggi vissuta con slancio, passione e creatività.
Dalla provocazione "antisociale", alla necessità
- con la musica e nella vita, attraverso autogestione, autoproduzione, occupazioni - di praticare un sogno ribelle di libertà.
a seguire proiezione di VIRUS IL FILM
Albedo Film, 1983
Docufiction sulla storia del Virus, dei punx anarchici che lo gestivano e di tutta l'occupazione di via Correggio 18 a Milano. Si tratta di un documento rarissimo in quanto i punx in quel periodo rifiutavano ogni "apparizione" su qualsiasi supporto potesse entrare nei meccanismi della società dello spettacolo. Ma i ragazzi e le ragazze del collettivo Albedo, dopo il primo rifiuto, decisero di vivere all'interno dell'occupazione, divennero amici dei punk e degli occupanti di via Correggio, si instaurò una reciproca fiducia, e il film si riuscì quindi a realizzare.

giovedì 25 ore 21
presentazione del libro dei Weathermen PRATERIA IN FIAMME coed. Calusca City Lights/Archivio Primo Moroni/Cox 18
a seguire proiezione del film documentario

THE WEATHER UNDERGROUND
di Sam Green, Bill Siegel. USA 2002.
Ambientato negli USA del post 1968, racconta dei Weathermen (i metereologi, dal verso d'una canzone di Bob Dylan, 'non hai bisogno del metereologo per capire da che parte soffia il vento'), poi divenuti i "Weather underground", gruppo formato da studenti "ossessionati" dai massacri del Vietnam. Con documenti e filmati ripercorre la storia di quegli anni, con la polizia che ammazzava nel sonno i leaders afroamericani; i soldati che morivano in Vietnam al ritmo di duecento a settimana; tre milioni di vietnamiti uccisi nelle maniere più barbare. Una storia dolorosamente attuale se pensiamo alla guerra in Irak: diverso copione stesse atrocità. Riflettere sull'opposizione pratica alla g uerra del Vietnam e sull'esperienza dei Weathermen, fuori da ogni intento incensatorio o banalmente apologetico, è un buon modo per capire la distanza che ci separa dalle rivolte di quegli anni e anche la strada che ci resta da percorrere. E' accettabile una "nonviolenza" che trasforma la frase "Stop the war" in un vuoto slogan e noi in semplici spettatori di un massacro? E' forse troppo vecchia e ingenua, per milioni di dannati della Terra, l'affermazione "I ricchi, ecco i nemici", scritta e urlata durante i giorni della rabbia di Chicago?

venerdì 26 ore 21

Film maledettaMia di Wilma Labate - Italia 2003
Wilma Labate, dopo i fatti di Genova, cerca e incontra
cinque individualità che fanno del rifiuto delle regole il loro slancio creativo e rivoluzionario. Animali in cattività ri-presi non di nascosto da un'autrice più combattuta degli animali stessi.
a seguire cocktail/party

sabato 27 ore 17

L'OPPOSIZIONE ALLE NOCIVITÀ INDUSTRIALI
Un incontro con alcuni partecipanti alle lotte popolari contro il Treno ad Alta Velocità in Valsusa, il Ponte sullo Stretto di Messina, la discarica di scorie radioattive a Scanzano, la Grande Malpensa e gli inceneritori per discutere sulle ragioni, le forme e le prospettive dei movimenti di resistenza alle aggressioni del sistema industriale.
In questi ultimi anni, diversi progetti di devastazione ambientale si sono scontrati con una forte opposizione delle popolazioni interessate. Questo rifiuto si è espresso in varie forme di lotta (manifestazioni, presidî, scioperi, barricate, blocchi stradali e ferroviari) decise di volta in volta dalle assemblee dei comitati popolari.
Donne, uomini, anziani, giovani hanno riscoperto così il piacere di stare insieme, di manifestare, di riappropriarsi dei territori, di condividere tutto (anch e i momenti più duri della lotta), di interrompere il tempo ciclico della produzione-consumo di merci materiali e ideologiche, di riconoscersi nella comunità possibile, senza capi e senza deleghe.

domenica 28 ore 17

L'OPPOSIZIONE ALL'OSCURANTISMO MEDICO
Racconti di percorsi individuali e collettivi di critica radicale alla medicina, in quanto scienza separata e disumanizzante. Contro la colonizzazione del corpo da parte degli apprendisti stregoni in camice bianco o dei neosciamani delle medicine alternative. Dalle lotte per il consultorio nel Tradatese alle iniziative contro la sperimentazione dei farmaci su animali ed esseri umani, dalla critica della psichiatria a quella dell'ingegneria genetica, dall'opposizione alle vaccinazioni obbligatorie alla controinformazione sui trapianti di organi, dalla messa in discussione dell'origine virale dell'AIDS e delle relative terapie alla condivisione dei saperi e alla presa di c oscienza delle cause sociali delle malattie.
"La medicina ti parcellizza. Ti studia a pezzi. Ti vede come un insieme di componenti isolabili e potenzialmente riproducibili e sostituibili. L'insana utopia del trionfo delle protesi e della clonazione."
a seguire rinfresco di chiusura della mostra

videoproiezioni a ciclo continuo, tra cui:

OCCUPAZIONE DEL CANTINONE A TRADATE - 1975 il 12/13/14 dicembre del 1975 a Tradate viene occupato il Cantinone per creare uno "spazio sociale di riferimento, ricomposizione e organizzazione per il proletariato giovanile della zona"

I WANNA BE LOVED BY YOU - LO SPETTACOLO DELLA REPRESSIONE
le giornate genovesi del luglio 2001 - prodotto da L'INCONTROLLATO

DETOUR ovvero come accadde che a Genova, venerdì 20 luglio 2001, un'imprevedibile deriva abbia trasformato una farsa annunciata in sommossa reale

FESTIVAL DEL PROLETARIAT O GIOVANILE AL PARCO LAMBRO - 1976 le immagini girate dai "video teppisti" che insieme ad Alberto Grifi avevano ripreso e documentato le giornate del Festival

NO TAV - Fermarlo è possibile. Cronaca di una lotta popolare a cura del C.S. Askatasuna e del Comitato di lotta popolare NO TAV - 2006

Ristampa del catalogo della Mostra

"GLI ANNI AFFOLLATI"
sulla rivista politica antagonista negli anni Settanta, organizzata dal Centro sociale di Tradate e dal Centro di documentazione di Varese nel maggio del 1984. "Un decennio di profondi mutamenti sociali, l'esperienza politica di una generazione riletti attraverso le pagine dei loro giornali e delle loro riviste".

Apertura mostra:

· giovedì e venerdì ore 21

· Sabato e domenica ore 16


Su richiesta di gruppi e scuole apertura di mattina o pomeriggio

Tel. e fax 0331-811662 e-mail: kinesistrd@ interfree.it
ne della proiezione dibattito con Paolo Ranieri e Joe Fallisi intervistati nel documentario 12 dicembre 1969. Scoppia la bomba di Piazza Fontana. Sul movimento, che in Italia

ANDATECI CHE E' UNA BELLA MOSTRA...L'HO VISTA IERI...

postato da: Llorda alle ore 15:38 | link | commenti (3)
categorie:

arresti e perquise

La scorsa settimana decine e decine di perquisizioni sono state effettuate
da Digos e ROS in Toscana, Lazio, Puglia e Lombardia.
A Roma 3 compagni sono stati arrestati con l'accusa di un furto d'auto.
A Pisa il maglio dell'"inquisizione" ha colpito durissimo: 10 compagni/e
arrestati/e - 5 in carcere e 5 ai domiciliari - e un obbligo di dimora.
L'accusa è sempre la stessa: associazione sovversiva con finalità di
eversione, affiancata da una serie di reati specifici. Ai/lle compagni/e
vengono contestati il danneggiamento di un traliccio della linea elettrica
La Spezia-Acciaiolo e di una vetrina dell'Adecco, agenzia di lavoro
interinale.
Gli "indizi" si basano ancora una volta su intercettazioni ambientali
interpretate "ad hoc" per attribuire ai/lle compagni/e ogni sorta di
responsabilità.
"Gruppo di affinità", Terra Selvaggia, conti correnti "occulti", solidarietà
ai/lle prigionieri/e, rapporti di amicizia, iniziative "scomode"... tutto
quanto fa brodo per costruire l'accusa di associazione sovversiva volta
nella direzione di distribuire mesi e mesi di carcere preventivo.
Ma alla faccia di tutti quelli che ci vogliono morti, dei giornalisti
avvoltoi che già "tirano la croce" su Pisa e alla faccia di tutte le procure
a caccia di "terroristi", continuiamo come e più di prima la nostra lotta,
fuori dalle logiche dell'innocenza/colpevolezza, a fianco dei ribelli che
come noi hanno il sogno di un mondo completamente diverso.
LIBERTÀ PER TUTTE E TUTTI

COMPAGNE E COMPAGNI CONTRO IL CARCERE E LA REPRESSIONE

***

Prossimi appuntamenti

PISA - 11/5, ORE 16
PRESIDIO davanti al carcere Don Bosco (via Canevari)
Ribadiamo l'appuntamento del secondo giovedì del mese davanti al carcere per
salutare le compagne e i compagni prigionieri e tutti i ribelli richiusi tra
quelle mura.

MASSA - 13/5, ORE 16
PRESIDIO, piazza Manfredi (sotto il Comune)
Presidio contro la repressione per la libertà di tutti i compagni e le
compagne arrestati/e.

VIAREGGIO - 15/5, ORE 20.30
C.R.O. Darsene, Via Coppino,
CENA BENEFIT
Cena di solidarietà per gli/le arrestati/e, per sedersi intorno ad un
tavolo, chiacchierare della situazione e raccogliere fondi per le numerose
spese legali e non.

PIETRASANTA - 20/5, ORE 19.30
sala Croce Verde, Piazza Statuto
Presentazione di NUNATAK rivista di storie, culture, lotte della montagna
Per dare continuità alla lotta ecologista radicale, per discutere di TAV, di
autogestione, di montagne e di città.

PISA - 22/5, ore 8,30
PRESENZA davanti al Tribunale
Riprende l'udienza per il processo COR. Vista la presenza di alcuni/e
compagni/e arrestati/e sarà un'occasione per salutarli. Per quest